"Ti avverto, chiunque tu sia.
Oh, tu che desideri sondare gli Arcani della Natura,
se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi
non potrai trovarlo nemmeno fuori.
Se ignori le meraviglie della tua casa,
come pretendi di trovare altre meraviglie?
In te si trova occulto il Tesoro degli Dei.
Oh, uomo conosci te stesso e conoscerai l'Universo degli Dei." Oracolo di Delfi

Questo blog non vuole convincere nessuno, non contiene la verità assoluta...
é solo un punto di vista, una collina, dalla quale ammirare il panorama: la collina non fornisce nuovi occhi per guardare, ma solo un punto sopraelevato, diverso dal solito, dal quale guardare il panorama con i propri occhi!
Grazie a chiunque vorrà lasciare un commento!




martedì 28 settembre 2010

Fede

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Cosa è la fede?
Avere fede in qualcosa significa essere convinti fino al nostro ultimo neurone, fino alla nostra ultima cellula della veridicità di quel qualcosa...
Direi che ognuno di noi ha fede nella gravità: se lasci andare un oggetto nel vuoto esso cade verso il basso, certo, nessuno di noi pensa una cosa diversa, è totalmente scontato, ogni giorno intorno a noi ne abbiamo la prova, da quando siamo nati è sempre stato così!
Abbiamo anche una salda fede nel fatto che se ci diamo una martellata su un dito proveremo dolore, che se abbiamo un osso rotto dovremo aspettare alcuni mesi perchè si ricomponga, che dobbiamo mangiare per sopravvivere etc. Tutte cose scontate...
Ultimamente alle nostre “fedi” diciamo storiche, stiamo aggiungendo nuove fedi, ancora più artefatte: abbiamo fede che aprendo il rubinetto uscirà l'acqua , che spingendo il bottone si accenderà la luce, che il cibo si trova nel supermercato etc. Quest'ultime forse son cose meno scontate, sicuramente nessuno ne aveva di simili nel 1800, ma ora, e con più passano gli anni esse si radicheranno sempre di più dentro di noi, fino a quando non diventeranno scontate come la gravità, fino a quando non si concepirà più nessun altro modo per bere acqua tranne l'aprire un rubinetto o una bottiglia, a quel punto avremo aggiunto in modo definitivo una nuova fede al nostro pacchetto di fedi, un'altra fede limitante fornitaci dal sistema che ci porta ad essere sempre più automi, a conoscere sempre meno di quello che ci circonda e di quello che siamo, tanto che se qualcuno dirà che forse per bere c'è anche qualche altro modo oltre all'aprire un rubinetto, tutti gli rideranno in faccia, dicendo che è solo un visionario...
Tutto ciò per sottolineare ancora una volta

Paura...

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Cosa ci succede quando guardiamo il telegiornale e vediamo che c'è stata una serie di stupri, assassinii, aggressioni varie? Quando ci dicono che ci sono tanti cassaintegrati, quando ci fanno vedere Ahmadinejad che inneggia alla guerra, quando ci parlano di gruppi di terroristi pronti ad agire in qualsiasi momento, quando ci parlano di virus inarrestabili? Nella maggioranza dei casi proviamo paura, un senso di insicurezza, e al contempo speriamo che chi comanda possa evitarci il peggio...
Questo è uno dei metodi migliori che ha il sistema per tenerci in pugno, per controllarci come marionette: instillarci la paura e farci credere che solo lui (il sistema) potrà proteggerci da tutte queste brutture...
Poi però un giorno ci alziamo, magari leggiamo un libro o facciamo qualche ricerca in internet e scopriamo che, molto di quello che ci viene propinato dai media non è altro che spazzatura, finalmente allarghiamo un poco la nostra visione e smettiamo di farci impaurire dal telegiornale, da notizie montate ad arte per suscitare la nostra paura e soprattutto, smettiamo di credere che il sistema, gli organi governativi, siano dalla nostra parte, smettiamo di credere che stiano facendo il meglio possibile per noi...
Continuiamo però a informarci, e scopriamo che il sistema, coloro che dovrebbero renderci la vita migliore possibile, tramano contro di noi, pensano solo ai soldi e al potere, scopriamo l'esistenza delle chemtrails, scopriamo che la medicina moderna serve per arricchire le multinazionali e non a guarire i malati, scopriamo che vaccinarsi può essere molto pericoloso, scopriamo piani globali di controllo delle persone con il fine ultimo di renderci tutti degli automi, scopriamo la presenza di ingredienti fortemente nocivi dentro ai nostri alimenti (metalli pesanti, additivi chimici, antibiotici etc.), scopriamo di essere molto più in trappola di quello che mai avremmo potuto immaginare...
Ed ecco che in noi torna a crescere quell'emozione estremamente limitante tanto cara al sistema: la paura. La paura che le cose possano solo peggiorare, la paura che determinati piani si avverino, la paura di essere impotenti, la paura di non avere altra via di uscita che dimenticarsi tutto e ricominciare a vedere le cose come prima, a ricominciare a prendere paura grazie alle notizie del telegiornale...
In questo modo, consapevoli o non consapevoli di ciò che ci accade intorno facciamo comunque il gioco del sistema: la paura è una fede negativa, la paura crea convinzioni negative che modellano la nostra vita rendendola proprio come avevamo paura che diventasse! La paura crea preoccupazione, la preoccupazione ci trascina in un vortice in cui noi poniamo la nostra attenzione sempre sulla opzione peggiore che potrebbe capitare, e questo mix di emozione (paura) e forte attenzione verso un determinato evento, ha un grande potere di attrazione dello stesso!
In poche parole Paura = Preoccupazione = Tutto và male.
Fino a quando vedremo nei limiti che  il sistema ci ha fatto credere di avere i nostri veri limiti, proveremo paura; quando apriremo gli occhi e ci accorgeremo intimamente che quei limiti non esistono, allora non ci sarà più motivo di avere paura!

mercoledì 15 settembre 2010

Ma i vaccini sono veramente innoqui come tutti dicono?

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Questo video può servire a dare una piccola scossa, a mettere la pulce nell'orecchio... Esistono tanti libri e tanti siti su cui informarsi al proposito...
Visione globale significa anche non dare niente per scontato, imparare a mettere tutto in dubbio..
Il sistema lavora ogni giorno per limitare la nostra libertà e renderci sempre più dipendenti da esso, e i tranelli si nascondono ovunque...
OCCHI APERTI!



Come sempre questo post non vuole convincere nessuno, non contiene la verità assoluta...
é solo un punto di vista, una collina, dalla quale ammirare il panorama: la collina non fornisce nuovi occhi per guardare, ma solo un punto sopraelevato, diverso dal solito, dal quale guardare il panorama con i propri occhi! Buona esplorazione!

lunedì 30 agosto 2010

Lo scopo, la verità, il lavoro e le sicurezze

8 commenti











Quale è il tuo scopo?
Quale è il mio scopo?
Vi siete mai posti questa domanda? Non è una domanda semplice, difficilmente troviamo una persona che sappia con esattezza quale sia il suo scopo...
Pensando un poco ognuno di noi può dire quale pensa sia il suo scopo al momento: qualcuno potrà dire che il suo scopo sia quello di avere un buon lavoro per poter mantenere la famiglia, qualcun altro potrà dire che il suo scopo sia quello di farsi una famiglia, un altro ancora invece potrebbe avere come scopo liberarsi dalla famiglia che lo circonda e lo assilla, un altro ancora potrebbe avere come scopo quello di vedere tutto il mondo viaggiando, altri dedicano la loro vita ai soldi: all'accumulo sfrenato di denaro, altri invece hanno come scopo quello di aiutare gli  altri, poi possiamo trovare chi vuole diventare famoso, chi dedica la vita alla ricerca scientifica, chi allo sport e chi in fondo non ha idea di quale sia il suo scopo.

Penso che qualunque sia lo scopo che uno crede di avere, lo scopo principale di ognuno di noi, ciò a cui tutti aneliamo, sia lo stare bene, che è un concetto molto molto ampio, ci può essere chi crede che starà bene accumulando un sacco di soldi e chi crede che starà bene aiutando i più disagiati a stare un poco meglio, chi crede che starà bene con un lavoro fisso e chi crede che starà bene solo se diventerà famoso per qualche motivo e così via...

Quanto siamo diversi l'uno dall'altro! Forse però una cosa in comune tutti l'abbiamo: nessuno di noi sa veramente  come si faccia a stare bene nel vero senso della parola: ognuno si crea uno standard attraverso il quale valutare se sta bene o se sta male, questo in base alle sue esperienze di vita, ai suoi condizionamenti etc.
Tutto ciò ci differenzia grandemente dagli animali: essi hanno tutti lo stesso scopo, agiscono tutti in sinergia per raggiungerlo e non si pongono problemi, in realtà apparentemente non hanno scelta, nascono con una idea e rimangono con quella idea fino alla morte...
Ho riflettuto su questo e posso vederlo da due lati opposti:

lunedì 2 agosto 2010

Saliva e terra...

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A questo link potete leggere interessanti cose sulla saliva...

Impariamo ad amare il nostro corpo uscendo dai condizionamenti e dai pregiudizi e inizieremo finalmente ad utilizzarlo al meglio, a sfruttare tutte le sue potenzialità!

domenica 11 luglio 2010

Ma in fondo a me che me ne frega..?

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In questo blog parlo del sistema, della gabbia in cui siamo stati rinchiusi. Ma forse a molti possono sembrare cose comunque lontane, che non ti toccano da vicino: un mucchio di parole per descrivere un qualcosa che non si può cambiare e che comunque non sembra poi influire così tanto sulla nostra vita...
Abbiamo i paraocchi e sono anche estremamente grossi... 
Nel post dati,prove,dimostrazioni si possono trovare un sacco di link a siti che portano notizie, appunto dati, prove dell'esistenza di un sistema che ci rinchiude in una gabbia, leggendo i libri elencati ci si può fare una idea più ampia e articolata...
Ma tutto questo è completamente inutile se non iniziamo a fare 2+2, se non iniziamo a vedere gli effetti di tutto ciò nella nostra vita, se non iniziamo a collegare le cose tra loro, riunendole in un grande puzzle che ci renderà chiara la gabbia che ci circonda: fino a quando leggeremo di queste cose spinti solo dalla curiosità, dandogli il peso che si può dare a un film, non ci renderemo conto di quanto tutto ciò sia reale e sia presente nella totalità della nostra vita: addirittura i nostri pensieri, le nostre reazioni sono condizionate  da questo sistema...
Io continuo a parlare di visione globale, che è proprio questo: imparare a fare 2+2, imparare a vedere intorno a noi la deformazione che è stata data alla realtà, smetterla di vedere certi argomenti come un semplice passatempo, o un  modo diverso di informarsi, o una filosofia fine a se stessa... Volenti o nolenti ogni giorno siamo immersi in questa realtà, e certi argomenti ,affrontati troppo spesso alla leggera, sono ciò che ci descrivono veramente ciò che ci circonda..

venerdì 18 giugno 2010

I segreti dell'acqua

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Questo è la prima di nove parti:

2 parte
3 parte
4 parte
5 parte
6 parte
7 parte
8 parte
9 parte

Si parla anche dell'esperimento che anche io ho eseguito, cose apparentemente inspiegabili, l'acqua modifica la propria struttura a seconda delle nostre emozioni...
Iniziare a vedere l'acqua sotto questo nuovo punto di vista ci può aiutare ad allargare la nostra visione, a smettere di valutare le cose solo per ciò che sembrano, iniziare a vedere oltre la coltre di nebbia che ci avvolge!

venerdì 28 maggio 2010

Beh, ma questo si sa...

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Negli ultimi tempi capita spesso di sentire parlare di politica e economia a causa della crisi che stiamo attraversando: le persone parlano di ciò che i governi faranno, discutono se quelle adottate siano misure appropriate alla situazione, e propongono le misure che secondo loro i governi dovrebbero adottare, dicendo frasi del tipo:" ...dai, dai, c'è poco da fare, loro là non capiscono un cazzo, dovrebbero fare così..."
Bene, se a queste persone, preoccupate per l'andamento della crisi, gli si parla del sistema, in maniera abbastanza superficiale ma comunque chiara, dicendogli che il mondo è controllato da poche famiglie che fanno il brutto e il cattivo tempo a seconda di ciò che gli torna più utile per realizzare i propri obbiettivi, beh queste persone nella maggioranza dei casi risponderanno:" Beh, questo si sà.." L'impressione quindi è quella che in realtà non ci sia niente di segreto, che le varie "teorie del complotto" non abbiano nulla da aggiungere a ciò che la gente già sa...
In realtà è abbastanza comune affermare che i potenti fanno ciò che vogliono per raggiungere i propri obiettivi, molti affermano anche che tutti sanno che il mondo è controllato da poche famiglie..
Ebbene, le stesse persone che affermano queste cose, che dicono: "Beh, questo si sa!" si trovano a parlare dell'andamento della crisi, giudicando l'operato dei potenti, dicendo che non capiscono niente, senza accorgersi che chi non capisce niente siamo noi, che qualunque cosa essi stiano facendo è la migliore per raggiungere i loro scopi: i loro scopi sono diversi dai nostri!
E così ancora una volta le persone legano per bene il loro paraocchi, non provano ad allargare un pò la loro visuale: sanno che il mondo è comandato da pochi che possono fare ciò che vogliono, controllandoci come marionette, e al contempo si comportano esattamente come quei pochi vogliono che essi si comportino, discutono di quello che non và, delle misure prese, sperando che la loro situazione migliori, sperando che i potenti abbiano azzeccato la cura: la notizia è che la cura servirà per raggiungere i loro scopi, non i nostri, la notizia è che la cura è esattamente il motivo per cui è stata creata la malattia secondo lo schema PROBLEMA - REAZIONE - SOLUZIONE, la notizia è che la vera cura ai nostri problemi non verrà mai dai potenti, essa dipende solo da noi, è dentro di noi e aspetta solo di essere scoperta!

domenica 9 maggio 2010

L'abbandono della gabbia...

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In questo video vi sono le capre di mio fratello, per 12 anni sono rimaste chiuse nel recinto,sono nate lì dentro, gli veniva portata l'erba di cui avevano bisogno, hanno sempre avuto da bere e un posto dove andare al riparo.. Però non erano libere, non erano libere di mangiare l'erba che più desideravano, di correre in spazi aperti, di sdraiarsi su un manto erboso.. La loro vita, dalla prospettiva esterna, risultava essere limitata all'interno di quel recinto, ma per loro era tutto ciò che si poteva avere, nascendo all'interno di quella gabbia, per loro rappresentava tutto, quello che stava al di là della rete era solo un qualcosa da guardare, ma mai avrebbero pensato di uscire da quella gabbia.. Per loro quella che noi vediamo come una gabbia risultava essere il mondo, il massimo della libertà. Quando questa gabbia è stata aperta, quando è stata data la possibilità a queste capre di uscire, di assaporare la vera libertà, di vivere davvero, esse sono risultate molto dubbiose, vedevano quante cose buone da mangiare c'erano, quanto era bello, ma arrivate sulla soglia, arrivate all'uscita dalla gabbia tentennavano, avevano paura e ritornavano all'interno, ritornavano nella loro casa, consapevoli che all'interno della loro gabbia non avrebbero mai avuto tutto quello spazio e tutta quell'erba, ma comunque restie ad abbandonarla, restie ad abbandonare un luogo che bene o male le aveva fatte campare per tutta la loro vita...
A un occhio esterno questo comportamento risulta stupido, dall'esterno si gode di una visione globale sulla situazione e si vedono benissimo le limitazioni all'interno della gabbia e l'abbondanza all'esterno, soprattutto si vede la gabbia: le capre dall'interno non vedono la gabbia, ma vedono la sicurezza, vedono tutto il  loro mondo, vedono il luogo in cui bene o male hanno vissuto, e non hanno idea che sia una gabbia limitante, questo le tiene ancorate al vecchio e le trattiene dal riversarsi nel campo aperto, pieno di cibo da scegliere liberamente...
La gabbia per loro non è una cosa limitante ma è la sicurezza, il quieto vivere.. Ci vorranno alcuni giorni perchè si abituino alla nuova situazione e allarghino la loro visione in modo da vedere la gabbia in cui vivevano come tale e iniziare quindi ad assaporare la vera libertà...

Quelle capre erano in quella gabbia da 12 anni... Noi viviamo intrappolati in una gabbia limitante da generazioni e generazione: tutto intorno a noi ci dice che questa gabbia è tutto ciò che si può desiderare, ci viene insegnato che per vivere bisogna fare questo e quello e sperare che le cose vadano bene, un po come le capre che per mangiare sapevano che dovevano belare forte e sperare che qualcuno gli portasse qualcosa, adattandosi a quello che gli veniva portato..
Ma la porta è aperta, e per mangiare non c'è più bisogno di belare forte e sperare, ora si può ottenere quello di cui si ha bisogno, le porte sono aperte sull'abbondanza, basta solo aprire gli occhi, vedere la gabbia e uscirne...
Quando la gabbia delle capre è stata aperta, nessuno poteva convincere le capre ad uscire, era una cosa che dovevano decidere da sole, e fino a quando non si sono rese conto dell'opportunità che gli si presentava hanno continuato a stare nella gabbia...
Siamo attaccati a questa realtà, anche quando non ci piace, perchè in fondo bene o male si tira avanti, ci si lamenta spesso che le cose che non vanno, ma raramente smettiamo di belare per imboccare la via verso l'uscita e mai abbiamo il coraggio di lasciare le nostre sicurezze, sicurezze che se potessimo vederle da una prospettiva più ampia, scopriremmo essere limiti, le scopriremmo formare una gabbia intorno a noi...
Ora come quelle capre possiamo decidere di imboccare la via verso l'uscita e iniziare a vedere le cose più in grande, più ci allontaneremo dalle nostre sicurezze e più vedremo la gabbia che prima non pensavamo neanche esistesse.. Oppure possiamo decidere di rimanere all'interno della gabbia, ma a questo punto non avrà più molto senso lamentarsi, belare brontolando per le cose che non vanno come vorremmo... La via è aperta e ognuno può percorrerla, ognuno a suo modo, essa ci porta all'uscita della gabbia, lungo un percorso in cui si abbandoneranno le vecchie sicurezze fino al passo finale in cui le vecchie sicurezze saranno del tutto abbandonate, e in quel momento, nel momento in cui non avremo più niente, allora avremo tutto: non avremo più niente dal punto di vista della gabbia, ma avremo tutto dal punto di vista più allargato, dal punto di vista dello specchio ! BUON VIAGGIO!

martedì 4 maggio 2010

Lo specchio

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Tutti  abbiamo almeno uno specchio nella nostra casa e, praticamente ogni giorno, vediamo riflesso in quello specchio parte della realtà che ci circonda. Se ci spostiamo, se cambiamo il nostro punto di vista possiamo vedere riflessa un'altra parte della realtà che ci circonda: in ogni caso però potremo vedere riflessa solo una parte di ciò che circonda, in base al nostro punto di osservazione.
Se però nella stanza in cui è presente lo specchio ci troviamo in due persone, entrambi rivolti verso lo specchio, ma uno da un lato della stanza e uno dall'altro, vedremo due cose diverse riflesse nello specchio: lo specchio è solo uno, ma in base al punto di osservazione noi vediamo in esso cose diverse nello stesso momento.. Se in quella stanza fossimo in dieci ognuno vedrebbe una immaggine riflessa diversa, magari anche di poco ma diversa..

Quindi nello specchio è racchiusa tutta l'immagine della stanza, lo specchio contiene

mercoledì 14 aprile 2010

Il fuoco..

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Avete mai provato ad accendere un fuoco? Spesso non risulta così facile come si potrebbe immaginare,(ovviamente se non utilizziamo benzina o altre cose facilmente  infiammabili..) , serve molto di più di una scintilla.. E quando il fuoco si accende è da alimentare con delicatezza, un po come dare da mangiare a un bambino, fino a quando il fuoco non ha attecchito bene bisogna trattarlo con cura se lo si vuole vedere bruciare con la potenza che lo caratterizza: la prima fiammolina che si forma è estremamente debole, e basta poco perchè si spenga.
Quindi abbiamo detto che per accendere un fuoco ci vuole molto più di una scintilla, bisogna preparare bene la legna, fare in modo che non ci siano grosse correnti d'aria, iniziare con qualche ramoscello sottile sottile o magari con della paglia.. Quando si forma la prima fiammella è estremamente delicata, può spegnersi da un momento all'altro e quindi necessita di tutta la nostra attenzione.. Ma poi la fiammella attecchisce bene nel ramoscello, inizia a crescere, il calore aumenta, e più aumenta il calore e più cresce la fiamma, a questo punto il fuoco non ha più bisogno di attenzioni e cure per bruciare, anzi, ora si alimenta anche di ciò che all'inizio poteva ostacolarlo: la corrente d'aria...

giovedì 8 aprile 2010

DIO

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Dio non ha una casa..

Dio è ogni cosa che vedi..

Dio è ogni cosa che non vedi..

Dio sei tu e i tuoi amici..

Dio è ogni cosa che esiste, conosciuta e sconosciuta..

Quindi dove è Dio?

Dio è dentro di Te..

Dio è intorno a te..

Dio è te..

Dio è in ogni luogo..

Per contattarlo bisogna levarsi le bende dagli occhi e guardare..
Imparare a conoscere quello che siamo e imparare a conoscere dove siamo..

Dio è tutto e noi ci perdiamo a cercarlo in un posto...

mercoledì 24 marzo 2010

Parlando di politica...

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Tra poco ci saranno le elezioni regionali, si è chiamati a scegliere, a votare per il partito preferito…
Come al solito nei bar e nelle piazze si sentono i soliti discorsi del tipo: “Dovrebbero andare tutti a casa”, “ Ci vorrebbe una bella rivoluzione..” e anche “ Se arrivasse uno che volesse cambiare veramente le cose, io lo voterei subito…” Oltre a questi discorsi di base si aggiungono poi tutti i discorsi legati alla stretta attualità politica presentata dai telegiornali.
C’è anche chi invita a non votare, prospettando in questo un cambiamento positivi, un’occasione per rivoluzionare tutto e ottenere quindi condizioni di vita migliori…
Beh in tutto questo non posso fare a meno di vedere il criceto che corre sulla sua ruota
Come al solito ci si spinge sempre solo dove la strada è ben battuta, cercando soluzioni in questo ambito, senza osservare quello che succede un po’ più in là…
Discutiamo su chi sia il candidato migliore, siamo circondati da informazioni ,(il più delle volte pilotate), su questo o quello e crediamo veramente che trovando la persona giusta le cose potrebbero andare come desideriamo… Indossiamo tutto il giorno il nostro caro paraocchi gentilmente fornitoci dal sistema che ci controlla e continuiamo a credere che il governo che eleggiamo possa fare qualcosa, continuiamo a credere che il governo abbia poteri che in realtà non ha, ( in quanto le decisioni che contano vengono prese in seno al parlamento europeo e il governo si deve adeguare…), continuiamo a pensare che siano tutti ladri, ma in fondo ci fidiamo di loro, intimamente vogliamo crederci, ci interessiamo a ciò che dicono, agli insulti che si muovono l’un altro alla ricerca del meno peggio per poterlo scegliere e seguire…
La piramide di controllo che ci sovrasta è molto ben organizzata ed è orchestrata in modo che noi non vediamo il grande problema che ci opprime, ma solo sottoproblemi derivati dal primo: fino a quando sussiste il primo problema è impossibile eliminare i sottoproblemi, essi si riformeranno sempre…
Ma quale è questo grosso problema che ci affligge?
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