"Ti avverto, chiunque tu sia.
Oh, tu che desideri sondare gli Arcani della Natura,
se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi
non potrai trovarlo nemmeno fuori.
Se ignori le meraviglie della tua casa,
come pretendi di trovare altre meraviglie?
In te si trova occulto il Tesoro degli Dei.
Oh, uomo conosci te stesso e conoscerai l'Universo degli Dei." Oracolo di Delfi

Questo blog non vuole convincere nessuno, non contiene la verità assoluta...
é solo un punto di vista, una collina, dalla quale ammirare il panorama: la collina non fornisce nuovi occhi per guardare, ma solo un punto sopraelevato, diverso dal solito, dal quale guardare il panorama con i propri occhi!
Grazie a chiunque vorrà lasciare un commento!

mercoledì 27 ottobre 2010

Chip! (clicca sull'immagine per vederla ingrandita)

1 commenti
Questo sopra è un cartello che è appeso nella mia città, che invita i padroni di cani a fargli inserire il microchip grazie al quale poter monitorare meglio il cane stesso, proteggerlo, rendergli la vita migliore...
A prima vista sembra una cosa ben fatta, inserisco questo chip e chiunque trovi il mio cane me lo potrà restituire senza problemi, chi possiede un cane con il microchip e pensa di abbandonarlo si ritroverà un problema in più, in quanto il cane porta scritto dentro di se il nome del padrone..
Tutte cose positive, addirittura la campagna sottolinea (attraverso altri volantini informativi) che se il tuo cane potesse parlare te lo chiederebbe lui stesso..
Ma non sono del tutto convinto che sia solo una cosa positiva e non solo per i possibili risvolti sottolineati nell'immagine di apertura..
Innanzitutto dotare un cane di microchip con su inciso il nome del padrone è comunque un atto barbaro in quanto suggella la sudditanza del cane verso l'uomo, lo rende in qualche modo schiavo marchiato, la sua vita diventa di proprietà di un uomo.. Certo, è considerato normale dire questo è il mio cane, ma io sono dell'avviso che ogni creatura vivente nasce libera per essere libera e penso che quindi un rapporto con un animale domestico dovrebbe essere basato sul mutuo soccorso: il cane mi fà compagnia, fà la guardia, io gli fornisco il cibo, lo tratto meglio che posso. Ma comunque il rapporto dovrebbe rimanere a mio avviso libero: se il cane per qualche motivo se ne vuole andare credo che dovrebbe essere libero di farlo.. Il microchip gli impedisce questo in maniera assoluta, perchè chiunque verrà a contatto con quel cane lo riporterà a quel padrone dal quale il cane voleva fuggire.. Per assurdo un cane che viene maltrattato e che riesce a scappare verrà subito riconsegnato al padrone bastardo grazie al microchip...
Questa comunque è solo una mia idea pienamente opinabile...

La cosa molto più grave e molto più subdola è la via che si comincia a costruire, piano piano fino ad arrivare a quel cartello dove la parola cane è stata sostituita dalla parola uomo!
Provate a leggere come risultano le frasi scritte in quel cartello nella nuova versione..

Un uomo senza microchip è un uomo senza identità

Senza chip un uomo è di nessuno

Nessuno lo può difendere

Nessuno può impedirgli di causare incidenti

nessuno te lo può restituire


Aiutaci a combattere il randagismo

Certo, alcune magari possono sembrare un pò strane, "Senza chip un uomo è di nessuno"," nessuno te lo può restituire" ma cosa significano in altre parole? Senza chip un uomo non è controllato da nessuno, nessuno lo può controllare
e in queste ultime due frasi molti di noi troveranno i motivi più forti per convincere tutti a mettere il chip, per renderlo obbligatorio: con la paura che ci stanno inculcando, pensare a un uomo che non può essere controllato non potrà che farci cagare addosso e quindi tutti a chipparsi, tutti in fila, è poco più di una vaccinazione non si sente praticamente niente e dopo sì che si è al sicuro, che si puo stare tranquilli... Ma speriamo che li becchino tutti i randagi.. Non si puo vivere tranquilli altrimenti...

Questo è il possibile futuro, l'umanità trasformata in un branco di cani domestici, sotto stretto controllo...

Ma non deve per forza essere così, possiamo ancora fare qualcosa, possiamo ancora svegliarci, la porta della gabbia è ancora aperta! 
Apriamo gli occhi e iniziamo a VEDERE...

domenica 17 ottobre 2010

Quello che non si deve sapere sul caso Sarah Scazzi...

2 commenti
Questo che segue sarà un post un pò diverso dagli altri...
Quello che leggerete è frutto di un ragionamento che non necessariamente deve essere giusto, in quanto porta a conclusioni veramente impensabili, gravi ed esagerate..
Non sarà certo un post in cui approfondire particolari macabri della vicenda, riportare testimonianze, interviste di gente distrutta, divertirsi ad indagare giocando al piccolo detective in attesa del colpo di scena, alla ricerca dello scoop dell'anno come stanno evidentemente facendo tutti i media, trasformando così una tragedia in un giallo a puntate da seguire con il fiato sospeso dalle nostre poltrone...

Detto questo, ricordate come è iniziato il caso di Sarah, le prime notizie che sono state date? immagino di sì dal momento che tutti i telegiornali ne hanno parlato, e anche non guardando la televisione lo avreste potuto sentire da qualche amico o parente: c'è sempre qualcuno intorno a noi che segue "avidamente" i telegiornali in attesa (in maniera spesso solo inconscia) della notizia tragica dell'anno, di un nuovo giallo, di una nuova tragedia in diretta, dell'inizio di una nuova puntata del grande fratello versione realtà..
Comunque, per rinfrescarci la memoria ecco qui un video (bisognerà sorbirsi 30 sec di pubblicità..) con le prime notizie sul caso Scazzi: se ne parlava già dopo che la bambina era scomparsa da soli 3 giorni..
Ma quanti minori scompaiono all'anno?
Sul sito dell'ansa a questo indirizzo leggiamo:

martedì 5 ottobre 2010

Informarsi

1 commenti
Il primo passo verso una visione globale è quello di informarsi, iniziare a guardarsi intorno per scoprire cosa ci circonda...
Informarsi: una azione che a molti suona male, la maggioranza delle persone non ha certo voglia di passare ore a leggere testi, a cercare informazioni, siamo la società del tutto subito, fruizione veloce, pensiamo sempre che siano gli altri a informarsi seguendo la regola del se lo fanno tutti andrà bene... Il problema è che se lo fanno tutti non vuol dire che sia necessariamente giusto o comunque l'unica strada possibile...
Informarsi significa divenire consapevoli delle possibilità che si presentano davanti a noi...
Sei pigro? Non hai voglia di leggere libri e approfondire le cose intorno a te? Beh, puoi anche informarti solo “per titoli” cioè senza approfondire le varie possibilità ma comunque conoscendo la loro esistenza.. Diventare perlomeno consapevoli, sapere di non sapere, in modo che davanti a una notizia o a una decisione da prendere non ci si comporti automaticamente come fanno tutti, come si è sempre sentito dire ma perlomeno si possa valutare l'esistenza di opzioni diverse...

L'informazione “per titoli” può essere un inizio, un modo per iniziare a vedere le cose in modo “più allargato”, per iniziare il nostro cammino verso una visione sempre più globale...

L'importante è rendersi conto, sapere di non sapere, aprire gli occhi e smettere di bere ogni cosa che ci viene fornita dai media e dalla società in genere..

Poi certo, informarsi in modo dettagliato e soprattutto scovare la verità non è facile, internet pullula di informazioni troppo spesso contraddittorie e quindi non può essere considerato una fonte veramente  attendibile, ma quello di cui sono sicuro è che la verità, l'informazione non la si troverà sicuramente in televisione o nei giornali.

Informarsi è cambiare punto di vista, è essere pronti a perdere determinate sicurezze in cambio di una maggiore consapevolezza.
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