"Ti avverto, chiunque tu sia.
Oh, tu che desideri sondare gli Arcani della Natura,
se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi
non potrai trovarlo nemmeno fuori.
Se ignori le meraviglie della tua casa,
come pretendi di trovare altre meraviglie?
In te si trova occulto il Tesoro degli Dei.
Oh, uomo conosci te stesso e conoscerai l'Universo degli Dei." Oracolo di Delfi

Questo blog non vuole convincere nessuno, non contiene la verità assoluta...
é solo un punto di vista, una collina, dalla quale ammirare il panorama: la collina non fornisce nuovi occhi per guardare, ma solo un punto sopraelevato, diverso dal solito, dal quale guardare il panorama con i propri occhi!
Grazie a chiunque vorrà lasciare un commento!

lunedì 25 gennaio 2010

AVATAR, messaggi nascosti...


Avatar, un film costosissimo, effetti speciali da urlo, pubblicità estrema:
Risultato tutti ne parlano...
Questi alcuni dei commenti che si possono trovare in rete:

“Sarà banale la trama, ma diciamolo, per le nuove generazioni di ragazzi il
messaggio del film è importantissimo: ambiente e Natura da adorare, superamento
dei monoteismi e dei militarismi, metafore su Iraq e Afghanistan, che non
possono essere conquistati per impiantarci la ns. democrazia, un film da
spiegare ai più giovani come metafora evidente che le armi, il profitto, il male
insito nell'uomo ha distrutto il ns. pianeta per l'egoismo ed è pronto a far
altrettanto altrove. Insegnare il rispetto per la natura e per le minoranze è il
vero messaggio, il DIVERSO è come NOI “


“Voi pensate che la trama sia banale, ma non è così. Tratta di temi importanti
come l'oppressione di un popolo, la libertà, l'ambientalismo, ecc...”


“Questo film è una metafora della società attuale, quella che il mercato del consumismo sostenuto da politica ed economia stanno costruendo per noi, quella da cui ci lasciamo trasportare, dimenticando i principi della sobrietà e della necessità.
Buona visone a tutti, con la speranza che anche un film possa aiutare a sensibilizzare lo spettatore e ci aiuti a crescere nella consapevolezza che è giunto il momento di porre un freno alla nostra cultura del "consumare".

Da questi commenti, parrebbe che Avatar sia un film che porta un messaggio ambientalista, antimilitare, di crescita collettiva: un film tutto sommato positivo...
Quanto scritto in questi commenti non è sbagliato, ma dietro a questa maschera si nasconde secondo me qualcos'altro..

Forse è il caso di guardare un po' più a fondo (neanche tanto per la verità..) e accorgerci che ancora una volta viene esaltato l'uomo vincente sopra ogni cosa: come nella maggioranza dei casi lo spettatore tende ad immedesimarsi nel protagonista quasi invidiando quello che esso è, volendo essere come lui: questo processo per lo più inconscio ci porta a applicare nella vita quello che abbiamo “imparato” durante il film...
Ma cosa abbiamo imparato inconsciamente durante il film?

Abbiamo imparato che chi ha l'uccello più grosso è il capo (Jake viene riverito da tutti i Na'vi quando si presenta a cavallo dell'uccello più grosso...), quindi si merita la donna più bella (Neytiri) e tutti devono seguirlo... Nella vita reale tutto questo suona più o meno così:
solo quando fai carriera, quando diventi qualcuno, quando un simbolo ti rende migliore degli altri: quando hai una bella macchina tanti soldi... Solo allora tutti ti seguiranno, avrai le donne più belle e sarai a posto con tutti...

Nonostante l'apparente faccia ecologista e new age il film mi sembra  nasconda un inno alla tecnologia e al contempo un forte tentativo di ridimensionamento del potere  delle credenze soprannaturali:

Senza l'aiuto di Jake i Na'vi non sarebbero mai sopravvissuti all'attacco umano, le loro forti credenze, la loro profonda connessione con le forze del pianeta non serviva a nulla... L'unico modo che avevano per salvarsi era lasciarsi guidare non più dalle loro credenze soprannaturali ma da un umano che grazie alle sue conoscenze tecnologiche ( es. bombe dentro i bombardieri per renderli inoffensivi..) li porta alla vittoria..
In sintesi la credenza soprannaturale viene ridotta di importanza, resa minima e viene innalzato il potere della tecnologia, dell'intelligenza delle bombe...

L'ode alla tecnologia è presente in tutto il film, senza di essa Jake non sarebbe mai potuto entrare nel suo avatar: la tecnologia ti può far essere qualunque cosa, grazie ad essa potrai respirare l'aria irrespirabile, trovare l'amore, crearti una nuova vita...Devi solo abbandonarti ad essa, vuotare la mente, lasciarti cullare dal suo potere, dalla sua logica ed essa ti aprirà un mondo nuovo magnifico, dove anche i problemi più difficili saranno risolti ( Jake è in carrozzina ma attraverso il suo avatar può correre felice...).

Si dice che è un film antimilitare, pacifista, ma a me sembra che sottolinei in maniera marcata che puoi essere pacifista quanto vuoi, credere in esseri superiori, in energie potenti,nell'amore e nella fratellanza ma solo con la violenza otterrai qualcosa: l'unico modo di battere chi ti attacca è distruggerlo, ripagarlo con la sua stessa moneta... Tutto viene riportato a un piano meramente materiale, la possibilità che le cose possano essere risolte a livelli superiori di consapevolezza, di potere, di energia vengono del tutto escluse (seppur il popolo Na'vi venga presentato come estremamente collegato al proprio dio, il loro credo risulta da subito inadeguato alla situazione, lo spettatore è portato a vederli come un popolo ignorante, con credenze magari belle ma inutili, ingenui di fronte alla realtà..)
Ancora una volta il  messaggio è: “le credenze sono cose da bambini, non esiste niente che possa fermare una bomba se non una bomba più grossa..”


Queste mie considerazioni sono applicabili a tantissimi altri film (soprattutto americani), ho voluto esprimerle a proposito di Avatar in quanto è un film di cui si sta parlando molto nell'ultimo periodo...
Sono solo considerazioni mie, è molto probabile che chi ha fatto il film non abbia inserito di proposito questo tipo di significati... In effetti comunica ciò di cui tutti oramai sono convinti:
 Nella vita ci vogliono i soldi, se qualcuno ci attacca bisogna combatterlo con la stessa violenza, la realtà è dura e nessuna credenza, energia può cambiarla, non esiste niente di più di quello che vediamo, solo la tecnologia può migliorarci la vita, tutto il resto sono solo favole per i bambini!

Ma possiamo ancora aprire gli occhi (e parlo anche per me)e accorgerci dell'imbuto in cui ci siamo infilati in modo da girarci e uscire fuori!


Come sempre questo post non vuole convincere nessuno, non contiene la verità assoluta...
é solo un punto di vista, una collina, dalla quale ammirare il panorama: la collina non fornisce nuovi occhi per guardare, ma solo un punto sopraelevato, diverso dal solito, dal quale guardare il panorama con i propri occhi! Buona esplorazione!
  

20 commenti:

Serena ha detto...

Finalmente riesco a scrivere qualcosa su questo nuovo blog, del quale reputo gli argomenti alquanto intelligenti, saggi e profondi.
Devo ammettere che il tuo ragionamento sul messaggio di Avatar non fa una piega: è un film generalmente scontato. Ci sono parecchi clichè, ossia stereotipi presenti in quasi tutti i film ipertecnologici d'azione e d'avventura di questi ultimi anni, da ultimo in particolare la grande battaglia finale tra "le forze del bene" e "le forze del male".
Non è un film veramente profondo, anzi tutti i "valori" per così dire nuovi o meglio più originali, come il forte legame tra gli indigeni di Pandora e la natura circostante, vengono quasi banalizzati nella trama e nei dialoghi.
L'unica cosa che dovremmo far parlare in questo film sono le immagini, che trascinano lo spettatore per quasi tre ore!
Guardiamo Avatar per la bellezza sorprendente della scenografia, dei movimenti, dei colori...: una gioia per gli occhi, non aspettiamoci un messaggio che vada controcorrente... consideriamo il film come una favola per bambini, dove i ruoli dei buoni e cattivi sono sempre ben marcati.
Ma teniamo in mente che in ogni cosa non c'è mai niente di assolutamente assoluto! Ciò vale per i caratteri delle persone, le idee, le convinzioni, ecc... insomma non si può mai dire questo è bene e questo è male, questo è giusto e questo è sbagliato, questo è positivo e questo è negativo... in modo davvero drastico!
Parlando ancora per clichè: tra il bianco e il nero c'è sempre una zona grigia...
Continua...
P.s. sono la Sere! Non ho ancora finito...
ma per ora può bastare!
cheerio!

Amos B ha detto...

Grazie del commento Serena..
Aspettiamo la seconda parte :-)

Anonimo ha detto...

vorrei soltanto dire che anche se i vostri commenti sono sensati ben pensati e come dice serena non fanno una piega, io dico xo ke avatar è un film ke appassiona, emoziona,scorre bene(xke 3 ore passano in un lampo!!), e ti fa ballare sulla sedia. A me basta questo x dire ke è un bel film, inutile andare a spulciare le virgole e le colonne sonore..un film di fantasia e con effetti speciali puoi essere ugualmente un bel film,non deve essere necassariamente un calvario emotivo, almeno al cinema possiamo sognare visto ke di merda ne vediamo ormai in ogni angolo della nostra vita..x me non il piu bello magari, ma un film ke merita successo.. dovremmo tornare anke noi "selvaggi" x apprezzare veramente le cose..

Amos B ha detto...

@ Anonimo, grazie dell'intervento.. Hai ragione, al cinema ci si và per sognare,non per ragionare sul mondo, per notare chissà quali cose...
E' appunto per questo motivo che determinati messaggi possono arrivare più facilmente al nostro subconscio: perchè siamo rilassati, senza barriere, senza difese..

In realtà i messaggi descritti nel post ci arrivano da ogni parte, non è non guardando determinati film che ci possiamo salvare dalla loro influenza: la società è completamente basata su quei messaggi, il mio post ha l'obbietivo di fare vedere le cose da un punto di vista diverso, più globale...
L'apparenza inganna è il messaggio e vale per tutta la realtà...

Vedere quantop descritto nel post nel film può insegnare a vedere le stesse cose nella vita di tutti i giorni, ad accorgersi della presenza di pregiudizi, condizionamenti che non pensavamo di avere...

Alice ha detto...

Ciao amore, sono io (ma và?!-_-)...
Alla fine penso che Avatar possa essere interpretato in maniera diversa a seconda di chi l'osserva e di quale aspettativa nei suoi confronti egli avesse prima di andare al cinema..(come tutte le cose, ovvio!)

Io e te, abituati a vedere dietrologie di quel genere dietro ad ogni cosa anche quando, magari, queste stanno li senza alcun intento effettivo, abbiamo avuto come prima impressione quella di un film che parla di un "pensare" in qualche modo più utile, potente e furbo del "sentire"...questo, in soldoni, è quello che ho percepito io (e, credo, anche tu) a "pelle"...

C'è da dire che le immagini sono veicolo di allegorie e metafore anche quando esse sono usate inconsapevolmente... e dato che ormai per il nostro "gusto" collettivo, sono considerate ufficialmente "belle" ed "emozionanti" immagini forti, d'azione, di velocità, di battaglie clamorose ecc, il più delle volte è ad esse che i registi ricorrono per veicolare messaggi (o anche nulla, perchè no?) anche di tipo totalmente opposto a quello che veramente queste rappresentano...

Credo che chi ha voluto leggere per forza un messaggio, fra le righe di questo film, non possa che aver letto quello che la storia stessa vuole rappresentare: ossia la denuncia un po' ecologista e un po' retorica di un sistema che, per il solito profitto, non rispetta la natura, le minoranze razziali e vuole fare, dove è possibile, una bella opera di indottrinamento su queste minoranze...dove risulta difficile o dispendioso, un bello sterminio.(questo può essere riconducibile alla nostra realtà ovunque voltiamo lo sguardo!-_-)...
Beh, alla fine, se questo è il messaggio che la maggioranza delle persone ha recepito, anche se solo superficialmente, tutto questo è buono.
(continua nel prossimo commento..)

Alice ha detto...

Però, appunto, io do molto più valore alle immagini,o alle sottigliezze inutili che alla storia in sè.
Se le immagini di un film sfruttano stereotipi ricorrenti solo perchè universalmente accettati e considerati "belli", bè, la storia mi scade un po'...o, meglio, mi lascia con una punta d'amaro in bocca...
GLi stereotipi che ho visto (mio parere, ovvio) nel film parlavano innanzitutto di "dominio del più forte",(no, non il cattivone, bensì Jack) o di colui che, tramite appunto una dimostrazione di forza da divo del cinema, viene proclamato a gran voce da tutti come il leader..(e tutti ad ascoltare il suo discorso come pecore di fronte al dittatore..-_- non piacciono mai, ste cose...perchè il potere dei na'vi, se non sbaglio, era quello dell'Unità, non della divisione o della "piramide"...)
La protagonista (stereotipatissima pure lei, secondo i nuovi canoni ultimamente accettati di "eroina modello", ossia stra-gnocca, aggressiva al punto giusto ma cedevole quando ciò serve a tirar su l'autostima-e non solo- dell'eroe di turno...un po' ferina nelle movenze e amata da tutti, ovviamente...)che, al solito, cerca sempre la sua felicità altrove, al di là del suo naso, perennemente insoddisfatta di ciò che possiede...e qui, sull'uccellone hai già chiarito tu, mi pare ^_^

Alla fine, tutto l'immenso potere dei Na'vi non è stato usato consapevolmente... è vero: negli ultimi momenti della battaglia la Natura li aiuta schierandosi dalla lor parte, ma anche qui mi sembra che si faccia un po' scadere il concetto che gli indigeni sono collegati con essa...cioè sembra quasi che essi non abbiano una vera consapevolezza di che cosa significa essere il "tutto", nonostante lo dicano a parole... essere "tutto" non vuo dire essere guerrieri migliori o usare armi migliori, ma ben altre cose, a mio avviso!

Alla fine il tutto mi è sembrato un grande elogio alla guerra come soluzione unica e giustificabile contro le ingiustizie...
Sarebbe stato più significativo, a mio parere, far vedere quanto la connessione con la natura sia totalmente in disaccordo con la guerra, mentre alla fine anche gli alieni sono tali e quali agli umani, (anzi, proprio il fatto che essi agiscono, in soldoni, tale e quale a loro, alla fine, li ha fatti abbastanza degenerare) dato che per difendersi hanno bisogno di imbracciar le armi...non so, quello che mi aspettavo era che il loro collegamento energetico con la terra li ponesse in una condizione di difendersi dai nemici senza lottare, ma grazie, appunto solo al loro immenso potere...se è vero che sono collegati ad un'entità superiore equilibrata e che tutto può, allora perchè usare i mezzucci di quegli umani che, proprio a causa della loro scarsa armonia con il tutto, si sono ritrovati a dover distruggere per sopravvivere?
(continua nel prossimo commento..)

Alice ha detto...

l'impressione primissima che ho avuto finito il film è stata questa: il fatto che il "sentire" e l'"essere il tutto" sia in qualche modo meno forte di un bell'indottrinamento psicologico e di un bell'armamentario di bombe, computer e macchine da guerra e , soprattutto, che un grande potere deve essere per forza gestito da un leader carismatico per esternarsi...

Elogio alla tecnologia...che a me è sembrata quasi più aggressiva quella dei "buoni" che quella dei "cattivoni"...non so, quando hanno fatto vedere le foto della dottoressa nella scuola per indigeni, io ho sentito un chè di negativo, come se alla fine, seppur con un intento lodevole, gli umani avessero stabilito una superiorità della propria cultura rispetto a quella altrui (e, qui, il mondo reale è pieno di esempi...mi sembrano quasi gli intenti dell'occidente civilizzato di "sfamare" il terzo mondo imponendogli di apprendere una cultura non propria con una buona dose di indottrinamento..anche in buona fede, eh.. :|), e in fondo, volessero tentare di capire una cultura diversa con occhi ancora umani (cioè, sempre e comunque dalla loro prospettiva...), seppur dentro un avatar...

Queste cose ho percepito in primis, appena uscita dal cinema...
Però, visto che, per l'appunto, le interpretazioni di un film sono tante quanti chi lo guarda, mi rendo conto che potrebbe esserci qualcosa di ancora diverso su cui ragionare ...di Jake dicono, nel film, che egli è una "coppa non ancora colma"...questa frase mi è piaciuta molto, e mi viene da pensare che lui è in un qualche modo "vergine" e, quindi, più aperto ad aprire gli occhi sul vero significato profondo della vita che, in teoria, dovrebbe essere l'equilibrio con il tutto e non l'assoggettamento del tutto al proprio ego..
Jack, se uno volesse proprio farsi dei viaggi, si potrebbe anche interpretare come il ponte fra la "realtà" della mente, (per mente intendo la realtà della razionalità senza scrupoli, della logica del profitto e non del cuore, entro cui, in soldoni, rientrava in parte anche Jack, dato che era un marine americano) e quella "del sentire, dl cuore", dell'unità con tutto...
Forse lui, che ha scelto (qui, è stato scelto, poi dopo ha capito che era la strada giusta) di abbandonare la strada dell'inconsapevolezza per addentrarsi nel regno della magia, del corpo, del sentire viscerale (i na'vi...più viscerali di loro..^_^), può essere visto come un "cercatore", un uomo che vede lo schifo intorno a sè, nella sua fredda realtà fatta di assurdi meccanicismi e sentimenti stantii, e , una volta che ha l'occasione di scavare dentro la sua mente (dentro di sè...mente-cuore?) riesce ad aprire gli occhi su una realtà differente...accedendo al proprio vero potere (che acquisisce del tutto solo quando fa il collegamento con il pianeta...)...vista così, la questione sarebbe moolto più importante di quanto sembri...
(continua nel prossimo commento..)

Alice ha detto...

Questo per dire come, alla fine, il rimuginare su esistenti o inesistenti significati nascosti dietro ai film non sia un mezzo per farsi del male da soli (anonimo dice calvario emotivo) bensì un ottimo modo per rendere conto a sè stessi delle proprie idee circa l'esistenza intera... Non è importante scervellarsi su "cosa" avesse realmente voluto dire il regista, ma più importante credo sia capire cosa il film ha trasmesso a noi...è ben diverso.
Le immagini artistiche parlano al cuore e al cervello, anche quando sono perfettamente inutili, e credo sia buono domandarsi il perchè un film ti provoca una determinata emozione piuttosto che un'altra...credo che domandarsi questi perchè (senza stress, ovviamente, in modo sereno e giocoso), sia utile a conoscersi sempre un po' più a fondo...

le immagini parlano molto di più delle migliori parole, e noi tendiamo a lasciarci totalmente trasportare da esse, convinti del fatto che tanto sono "solo immagini", nulla di importante!non ci endiamo mai veramente conto di quanto un'immagine ci sconquassi fin nelle viscere(guardiam, ad esempio, le pubblicità!)...invece penso che siano molto più importanti per la nostra crescita e storia...i sogni ci parlano nel profondo tramite le immagini, non a caso.

Il bello dell'Arte, in senso lato, penso sia proprio questo: essendo veicolata per mezzo di qualcosa di impalpabile, può raccontare tutto o niente a seconda di chi la vive...persino lo stereotipo, alla fine, può dire milioni di cose diverse anche se creso che, nel nostro profondo, esso agisca proprio dove intende andar a parare più o meno per tutti...
E' per questo che mi piacerebbe molto vedere un bel fil spettacolare il più possibile privo di stereotipi! ^_^
Ciaao

Anonimo ha detto...

Capisco e in parte condivido le tue riflessione e le tue critiche però credo ke alla fine conta quello ke il film trasmette al singolo e se nn sbaglio alla maggior parte degli spettatori ha trasmesso quei sentimenti positivi che te metti in secondo piano, inoltre mi sembra palese che a uno sterminio si risponde con un contrattacco, nonostante io sia uno antiviolenza se mi colpisci e mi fai male reagisco anke se nn attacco mai per primo.Sul finale dico, e se si sarebbe risolto tutto col pianeta che con un batterio(ad esempio) allontana gli uomini?? voi stessi avreste esclamato 'e vabbe il solito colpo di culo' come nel finale della guerra dei mondi che credo a pochi sia piaciuto... E poi una riflessione in generale, mi chiedo io: nonostante le vostre critiche esaltino un ammirevole cultura cinefila e intelligenza, non credete che forse leggere in maniera cosi maniacale tra le righe del film, non rovini la visione del film stesso? andando cosi a deviare e plasmere il reale significato e la morale voluta trasmettere dal regista? Faccio un esempio, essendo livornese sono stato tra i primi a vedere 'la prima cosa bella' di Virzi, mi aspettavo si un film drammatico ma riflettente l' aspetto goliardico e tra le ombre colorito della nostra citta, mi sono messo cosi ad analizzare tutte le battute dei protagonisti(che non sono livornesi),posti che in realtà non sono cosi, insomma un'interpretaziione a mio avviso non livornese. Ho quindi messo da parte il vero e proprio film, alla fine mi trovo a dire 'bè riconosco che è un bel film, ma non mi ha preso'. Mi sono quindi rovinato un film.

Amos B ha detto...

@ Alice
Grazie del commento, che dire.. Daccordo su tutta la linea :-)

@ anonimo
Come dici tu il film ha trasmesso determinati sentimenti alla maggioranza degli spettatori, il mio intento con questo post è far notare che la stessa cosa che ci comunica sentimenti positivi può essere veicolo allo stesso tempo di sentimenti negativi: tutto dipende dal punto di vista di chi osserva...

Quello che vorrei fosse chiaro è che questo post non vuole essere una critica o una recensione al film, il film (in questo caso) è solo un pretesto per poter far notare determinate cose che ci circondano ogni giorno, per alimentare una visione più ampia delle cose, una visione globale come recita il titolo del blog...

Ti ringrazio per i complimenti sulla cultura cinefila e l'intelligenza, ribadisco però che il post non è nato per dare giudizi, per denigrare o meno un film (in realtà non sono un gran cinefilo), ma è stato solo un pretesto per parlare di ciò di cui parlo normalmente in questo blog: di visione globale!

Salute!

Mara of Destruction ha detto...

innanzi tutto ragazzi complimenti per la dietrologia, che in effetti ci sta tutta :)

ma al solito come su ogni cosa, ognuno ci vede quello che ci vuol vedere...

beh, che vince chi ha l'uccello più grosso, anche se di fatto è una metafora banale, è un ovvio rimando all'idea di rimboccarsi le maniche se si vuole trovare la propria strada e riscattarsi, e il metaforico "uccello" lo può acchiappare chiunque, perchè esiste un "uccello" per ogni campo, per ogni tipo di possiblità e attitudine:

il protagonista ha domato l'uccello usando la cosa in cui eccelleva, la forza, magari l'uccello sarebbe potuto essere domato con l'intelligenza, o con la semplice gentilezza, se il protagonista fosse stato un pò più nerd, o più candido, e il risultato sarebbe stato il medesimo :)

per cui, certo, è scontato, ma io preferisco non vederlo solo come simbolo fallico "c'ho l'uccello più grosso, ascoltate tutti me."
è più un semplice: ho dato prova di capacità, so che prima mi consideravate uno scemo, ma adesso calcolatemi :)

idem per la risposta armata.
ok, è un film "buonista" e sarebbe stato più bello se la risposta dei nativi fosse stata pacifica, e non basata sulla guerra.

ed è vero, agendo senza violenza, e con le buone intenzioni si può far molto, ma soltanto in tempi lunghi e con l'educazione delle nuove generazioni.
non c'è altra strada.

e questo in 3d penso che renda molto poco non credete? insomma, la montessori o ghandi, hanno avuto una vita molto interessante, ma non volavano lanciando bombe, sfidando il fuoco nemico!

una battaglia, è quanto di più vivace e godurioso si possa vivere con quel tipo di immagine, anche questo è un aspetto da valutare.

ho notato in questo film, oltre al decantato animismo, una forte valutazione positiva della figura femminile, e dei "deboli".

i veri machi, ovvero gli uomini tutti muscoli e potenza e ordine, erano le figure negative, mentre i nerd debolucci e poco carismatici, i portatori di handicapp (il protagonista lo è) e le figure femminili, rappresentavano in pieno la forza, il coraggio e il senso di giustizia.

fino a qualche anno fa, i film d'azione erano improntati sull'uomo che non doveva chiedere mai (pensate a Rambo) forte coraggioso e imbattibile, giusto per definizione, e la bella ragazza che non faceva altro che essere salvata, e provare riconoscenza.


in avatar, il "macho" con lo stereotipo militare, è visto come un uomo stupidamente ottuso, incapace di ascoltare la bellezza e la giustizia, possibilità data soltanto ai sensibili, donne in primis, e la bella ragazza, non aspetta di essere salvata, ma è ben capace, e partecipa attivamente ed energicamente al raggiungimento degli obiettivi, è lei che sceglie il suo uomo, e la sua vita, non da ascolto a cosa gli altri decidono per lei, difende con i denti le sue scelte. ed è vero, come dice Alice in un commento precendente, è aggressiva, ma arrendevole quando serve... beh, come lo sono tutte le persone dotate di buon senso :)
come lo è il protagonista stesso, come invece non è il militare ottuso che ha deciso lo sterminio.

il potere all'interno del "popolo blu" è diviso equamente tra uomini e donne, e non c'è sopraffazione.
questo mi è piaciuto molto:

l'uomo è il capo della comunità, stabilisce l'ordine e la legge, la donna è il capo della religione, che da loro non è una sciocchezza come nel mondo reale, ma è una forza fisica fonte di energia naturale, che scaturisce dalla terra stessa. in avatar la figura femminile è il legame con lo spirituale, con la madre terra.

Mara of Destruction ha detto...

Insomma è bello che in ogni caso è tutto si mantiene in equilibrio, tutto ha importanza, e tutto ha un senso, e si riconosce e si apprezza quel senso. Si danneggia l'altro solo quando è necessario. Nessuna specie è dominante. Una volta morti ci si ricongiunge al pianeta.

L' elemento che più mi ha colpito è quello delle connessioni cerebrali (la ciocca di capelli che si poteva attaccare a qualunque animale/persona), che fa entrare in uno stato di simbiosi, dove uno sente i bisogni dell' altro.

e gli abitanti di Pandora, sono degli umanoidi, con espressioni e movimenti animali, che hanno anche qualcosa che li accomuna al regno vegetale (la ciocca che diventa organo di connessione, decorazioni sul corpo etc)

per cui non c'è una netta distinzione, tra animale uomo, donna o pianta.....
il film evidenzia quanto siano tutti ugualmente importanti nell' esistenza. Niente e nessuno ha più valore dell' altro.

E capisco anche perchè la chiesa Cattolica ha criticato aspramente il film: Se pensiamo che nel cattolicesimo l'uomo è il "privilegiato" della natura, quello che ha avuto l' immagine di Dio.... beh è normale che vada un pò in contrasto con la visione di "gaia".

Amos B ha detto...

@ Mara of Destruction
Grazie per l'intervento, è esattamente come dici tu, in ogni cosa ognuno ci vede ciò che ci vuole vedere.. o ciò che è più addestrato (o condizionato..)a vedere...

Tu scrivi anche
"ed è vero, agendo senza violenza, e con le buone intenzioni si può far molto, ma soltanto in tempi lunghi e con l'educazione delle nuove generazioni.
non c'è altra strada. "
Certo questo è vero se guardiamo la realtà come siamo abituati a vederla, nella maniera distorta in cui la percepiamo.. Io sono convinto che ognuno di noi possa accedere a un potere superiore, un potere inimmaginabile che non si sottomette alle leggi fisiche, che le trascende e le incorpora, sono convinto che percepiamo una realtà distorta, questo grazie a tanti pregiudizi, condizionamenti, convinzioni che sono ben saldi dentro ognuno di noi... A questo proposito penso sia abbastanza chiaro il post "la storia del pianeta Cerelia"

Salute

Dave ha detto...

Metto un commento anche moi xchè 13 commenti portano male e poi avendo sborsato anch'io 7 neuri, almeno a commentare ne ho diritto :)
Film che appaga gli appassionati degli effetti speciali, del 3D, delle storie fantasy, gli ambientalisti ecc... purtroppo pure in questa pellicola ci sono riferimenti a pachamamismo e teosofia..... e te pareva!?
Figurarsi se da un blockbuster made in Hollywood potevano mancare... x me è meglio non esserne al corrente, credo ci si gusti meglio il film... di certo con un eventuale seguito o un altro film che gli somiglia non mi fregano altri € ^^

Dave ha detto...

In effetti, per i seguaci dei film americani di puro intrattenimento, Avatar può essere anche molto piacevole da vedere; ai non-seguaci consiglierei il metodo della
sospensione dell'incredulità, per riuscire a godersi il film e renderselo + verosimile durante la visione. A tal proposito propongo la lettura del seguente post di R.Quaglia, una delle tante pagine di recensione del suddetto film sul web:
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6806
In questo articolo e nei relativi commenti, oltre alla discussione sulla metafora tra "buoni" e "cattivi", volevo far notare il riferimento al concetto di "avatarizzazione" di massa (si può apprezzarne un esempio nel filmato che vi è allegato) e al chip di riconoscimento. Non so dire se e quando il futuro ci riserverà scenari simili (e nemmeno auspico che si avverino :) non so dire quanto il Quaglia (o la quaglia :P ) sia convinto o meno di questa sua premonizione, mi sembra tuttavia un argomento di discussione in + anke su questo blog.
ciao :)

Amos B ha detto...

Grazie Dave, il post che hai segnalato è molto interessante!

psilocybin ha detto...

Ciao, ho letto il tuo articolo e quello postato da Dave e su molto di cio' che avete scritto sono daccordo con voi.
Il film mi e' piaciuto per gli effetti speciali (cmq non l'ho visto in 3D)... ma soprattutto per la scena in cui il protagonista "indossa" per la prima volta il suo avatar!
Mi ha quasi commosso il vederlo correre nuovamente libero e felice... :D
Per il resto, la storia e' completamente idealizzata stile hollywood...questo puo' andar bene per un film tipo il signore degli anelli, ma qui il discoso è diverso, soprattutto perche' rimanda ad eventi che si sono verificati e continuano a verificarsi gia' qui sul pianeta terra..intendo che ambientare lo sfruttamento e la distruzione di un popolo su un altro pianeta non sembra altro che un voler allontanare il problema.. le mie opinioni sarebbero state molto diverse se alla fine avessero vinto i cattivi, cioe' quello che accade sempre sulla terra...
Complimenti per il blog, ciao!!

Amos B ha detto...

Grazie per l'intervento psilocybin
Salute!

Anonimo ha detto...

Il film ripropone un capitolo vergognoso della storia europea di cui facciamo tutti parte (europei e coloni americani): la brutale colonizzazione del nuovo mondo (America) strappandola ai nativi per sfruttarne le risorse. Tutti noi quando ci svegliamo al mattino ci dimentichiamo di questo come di tani altri fatti vergognosi del nostro passato e ripetiamo nel nostro piccolo quotidiano quella stessa politica parassitaria di sfruttamento cercando di colonizzare lo spazio del nostro vicino, e quando non facciamo questo il più delle volte assistiamo complici e omertosi ad ingiustizie di tale portata. In che modo un film che denuncia tale condotta favovirebbe le logiche malsane moderne? Mi vengono in mente altre 10.000 trame per rinforzare nel popolo le condotte parassitarie piuttosto che la trama di Avatar: ad esempio tutti quei film che mostrano gli extra terrestri sempre come invasori malevoli, mai come popolazioni più sagge di noi che potrebbero avere compassione delle nostre barbare attitudini.
Alcune precisazioni: il protagonista abbandona la tecnologia per soddisfare una maggiore aderenza ai suoi valori e sentimenti più intimi. L'uccello ( che poi è più simile ad un drago, simbolo solitamente della pulsione aggressiva) viene domato usando una sorta di fusione mentale che armonizza le menti dei due esseri facendoli agire in simbiosi (questo avverrebbe attraverso la connessione della coda del protagonista).
Ho letto molte critiche, ora vi chiedo: come doveva essere fatto questo film per essere un opera educativa per le masse? Quale doveva essere la sua trama?

Amos B ha detto...

Ciao Anonimo, innanzitutto mi scuso per il ritardo nella risposta...

Quello che dici è giusto.
Ciò che con questo articolo volevo sottolineare è la costante mentalità che l'uomo progredito sia in qualche modo migliore dell'uomo che si affida alla natura e alla sua forza interiore.

Certo il protagonista sceglie di unirsi a quel popolo e di condividere i loro usi in quanto si è reso conto che sono migliori, più umani. Ma comunque la battaglia vien vinta dai navi solo grazie al suo intervento che porta la tecnologia umana ai navi: la forte connessione con la natura dei navi nel film sembra non potere nulla contro le bombe degli umani.

Una trama che a mio parere avrebbe sottolineato meglio la potenza insita nel collegamento con la natura, nella connessione con il vero potenziale intimo dell'essere, è una trama in cui i navi iniseme al loro pianeta rigettavano gli invasori senza nessun aiuto esterno portato dalla tecnologia , ma semplicemente attraverso interventi soprannaturali che solo un collegamento profondo con determinate forze può provocare.
In questo modo il messaggio sarebbe stato univoco: la tecnologia non può nulla contro la fede, contro il potere intimo dell'essere.
Invece a mio avviso nel film la tecnologia appare superiore anche se i navi e il loro sistema di vita è raffigurato come qualcosa di positivo e la tecnologia è dalla parte dei cattivi questa non perde la sua aura di superiorità: la tecnologia viene sconfitta solo da altra tecnologia, questo mi sembra il messaggio insito nel film, ma questa non è una prerogativa di avatar, la maggioranza dei film è così e per tutti appare normale... Questo è il punto: siamo oramai tutti convinti che la tecnologia sia superiore a determinate credenze: la tecnologia la tocchiamo con mano ogni giorno, gli effetti delle credenze sfuggono al nostro controllo, sembrano quasi non esistere...

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