"Ti avverto, chiunque tu sia.
Oh, tu che desideri sondare gli Arcani della Natura,
se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi
non potrai trovarlo nemmeno fuori.
Se ignori le meraviglie della tua casa,
come pretendi di trovare altre meraviglie?
In te si trova occulto il Tesoro degli Dei.
Oh, uomo conosci te stesso e conoscerai l'Universo degli Dei." Oracolo di Delfi

Questo blog non vuole convincere nessuno, non contiene la verità assoluta...
é solo un punto di vista, una collina, dalla quale ammirare il panorama: la collina non fornisce nuovi occhi per guardare, ma solo un punto sopraelevato, diverso dal solito, dal quale guardare il panorama con i propri occhi!
Grazie a chiunque vorrà lasciare un commento!

mercoledì 3 febbraio 2010

Grande fratello... Metafora della realtà?

Grande  fratello, un programma che tutti bene o male conoscono, un programma che in qualche modo attira molte persone...

Cosa succede nel G.F.?
Un gruppo di ragazzi vengono  rinchiusi in una casa da dove non possono uscire (pena la squalifica dal gioco): una sorta di gabbia, di prigione...
Questi ragazzi vivono per alcuni mesi in questa gabbia, il pubblico li osserva nelle loro liti, nei loro amori, in tutte le loro vicende...

Ma cosa fanno questi ragazzi?
Litigano, trovano problemi per cose ridicole (viste da fuori), spettegolano uno dell'altro, si parlano dietro, si innamorano per odiarsi poco dopo, si annoiano, arrivano a comportarsi come se il mondo esterno non esistesse, e tutta la realtà fosse limitata alla loro gabbia...
L'esempio più ecclatante di questo tipo di comportamento lo si ha quando uno di loro è costretto a uscire, deve abbandonare il gioco perchè è così che ha decretato il televoto, si possono osservarescene isteriche, pianti, come se il ragazzo in questione stesse per morire...


Ma un momento... Non vi sembra che ci siano molte similitudini, molte correlazioni con la realtà che tutti noi giudichiamo vera?
In effetti passiamo buona parte delle nostre giornate a litigare, spettegolare, parlare dietro a questo o a quello, trovare problemi per cose ridicole (se viste da fuori, da un punto di vista privilegiato...), ci innamoriamo per poi odiarci l'un l'altro e rendere la vita del nostro compagno/a un inferno, e infine rimaniamo comunque insoddisfatti, annoiati... Ci comportiamo esattamente come i ragazzi del G.F., ci comportiamo come se non esistesse nient'altro oltre la realtà che tocchiamo, non crediamo alla possibilità di essere in una gabbia, e quando uno di noi se ne và ci disperiamo, perchè siamo convinti che non esista niente al di là di ciò che tocchiamo...

Tornando ai ragazzi del G.F., già dopo pochi mesi di permanenza nella casa, si comportanto come se la gabbia fosse l'unica realtà... Immaginiamo di  lasciare questi ragazzi  in quella gabbia per alcuni anni, potrebbero anche nascergli dei figli, e questi sarebbero totalmente inconsapevoli dell'esistenza della gabbia, vivrebbero come una tragedia l'uscita di qualcuno dalla casa...
Il volere del pubblico si trasformerebbe nel volere di Dio, gli inquilini della casa con il tempo e le generazioni dimenticherebbero la realtà  e dimenticherebbero di avere dimenticato, consolidando così in loro la convinzione che la realtà sia limitata a ciò che toccano e vedono: alla gabbia...
Forse è per questo che a molti piace il G.F., perchè rappresenta in piccolo, in modo concentrato, la situazione umana, ciò che intimamente sappiamo essere vero...
Guardare il G.F. può essere un modo per sentirsi meno impotenti, un modo per passare dall'altra parte (almeno per un attimo), dalla parte di chi osserva, di chi conosce la grandezza della realtà...
Inconsciamente, nel nostro intimo più profondo, sappiamo dell'esistenza di una gabbia che ci limita, che deforma la realtà, il G.F. ne è uno specchio...

Forse visti da fuori non appariamo  poi tanto furbi, con le nostre convinzioni, la nostra scienza etc.
Forse possaimo iniziare a pensarci, a vedere ciò che ancora non vediamo, in modo di iniziare ad allargare la nostra visione,  per poter raggiungere una vera visione globale, per poter raggiungere quel punto di vista privilegiato e osservare il mondo come ora osserviamo il G.F., vedendo tutte le limitazioni, con la consapevolezza chela realtà è molto più ampia di come appare...

P.s.
Anche guardando il film "The Truman show" si possono vedere un sacco di cose descritte in questo post...



Come sempre questo post non vuole convincere nessuno, non contiene la verità assoluta...
é solo un punto di vista, una collina, dalla quale ammirare il panorama: la collina non fornisce nuovi occhi per guardare, ma solo un punto sopraelevato, diverso dal solito, dal quale guardare il panorama con i propri occhi! Buona esplorazione!
  

5 commenti:

Dave ha detto...

Non seguo quasi più le vicende di questi reality show, a meno che ci sian presenti personaggi che mi interessano talmente da doverne seguire uno, anche solo su Youtube. Ultimamente per aumentare lo share gli autori dei programmi si inventano prove o concorrenti assurdi, importando una tendenza che già ha preso piede nel resto d'Europa.
Situazioni avvenute nelle versioni tedesche, polacche, inglesi, ecc. vengono importate da noi pari pari; inoltre, magari per non scadere nel deja-vu, si cercano prove o gare sempre nuove ma che poi diventano insulse o fuori luogo. Uno stesso tipo di concorrente se fa successo p.es. in Germania poi lo si prova ad esportare in tutti gli altri paesi :) Non so, forse sono io che ora sono peggio disposto verso le manipolazioni dei mass-media, mi sembra però che le primissime edizioni del GF o dell'Isola fossero più originali e credibili, almeno.. io le seguivo + volentieri, anche seguendo la versione satirica della Gialappas non mi annoiavo... forse che ora sono dirette a un target di spettatori + giovane e meno eterogeneo?? In ogni caso... la Marcuzzi è sempre un bel vedere!

Amos B ha detto...

Grazie Dave per aver espresso il tuo parere sul grande fratello... Quello però che qui ci interessa non è il grande fratello in se come programma di intrattenimento; ancora una volta è solo un pretesto per parlare della realtà da una prospettiva diversa... Ora la mia domanda è cosa pensi della metafora descritta nel post? Pensi sia plausibile? Perchè?

Dave ha detto...

Si, riguardo alla metafora che hai descritto mi trovo già d'accordo con te e la condivido.
Non so... questo post ora come ora mi fa ricordare anke quello di Santaruina a proposito della "recinzione", entrambi si riferiscono alla gabbia. Divagando, non so se conviene metterne al corrente chi non si accorge o non vuole accorgersi che esiste, i genuini, c'è il rischio di deprimere qualcuno... boh io in ogni caso ho sempre preferito sapere :)

Dave ha detto...

Spesso infatti questo tentativo è inutile, in quanto essi non possono e non vogliono vedere oltre le loro rassicuranti finzioni ed attaccano il portatore della verità/novità, preferendo la tranquillità e la sicurezza della loro vita illusoria. A tal proposito vi rimando al mito della caverna, qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Mito_della_caverna

Amos B ha detto...

Il mito della caverna è molto interessante, rispecchia molto bene le reazioni di chi non vuole vedere, di chi non vuole lasciare le sue convinzioni per abbraciare qualcosa di più vasto...
Portare comunque un messaggio è ciò che possiamo fare, consapevoli che il messaggio che portiamo non sempre (spesso) è la verità assoluta ma semplicemente un passo verso la conoscenza...
Tutti, chi più chi meno, siamo legati a delle rassicuranti finzioni, non tutti sono pronti a lasciarne andare qualcuna: non per questo però queste persone devono essere considerate inferiori.. Il percorso verso la vera visione globale è lungo e pochi lo percorrono fino in fondo, più siamo e più sarà facile percorrerlo!

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