domenica 27 febbraio 2011
Yara, un epilogo incredibile!
Yara è stata trovata morta... Ebbene sì, anche non volendo verremo tutti a sapere questa notizia...
E' un qualcosa di incredibile!
Perchè?
Per le modalità? NO
Per la crudeltà? NO
Per le poche o troppe informazioni? NO
Per l'esistenza di persone così cattive? NO
...
E' incredibile perchè tra tanti casi di minori scomparsi ancora una volta ne è stato scelto uno con un epilogo drammatico, ne avevamo già parlato per il caso Sarah Scazzi , sottolineando in quel post come secondo le statistiche fosse veramente difficile individuare un caso con epilogo drammatico nel mucchio di casi con invece un epilogo felice o comunque non così drammatico...
E' un qualcosa di incredibile!
Perchè?
Per le modalità? NO
Per la crudeltà? NO
Per le poche o troppe informazioni? NO
Per l'esistenza di persone così cattive? NO
...
E' incredibile perchè tra tanti casi di minori scomparsi ancora una volta ne è stato scelto uno con un epilogo drammatico, ne avevamo già parlato per il caso Sarah Scazzi , sottolineando in quel post come secondo le statistiche fosse veramente difficile individuare un caso con epilogo drammatico nel mucchio di casi con invece un epilogo felice o comunque non così drammatico...
sabato 12 febbraio 2011
Non arrendersi mai...
Voglio condividere con voi una storiella che ho appenna letto:
"Due topolini caddero in una brocca di latte. Ritrovandosi intrappolati, si misero a nuotare freneticamente per non andare a fondo. Dopo un bel pò, uno dei due perse ogni speranza e abbandonò la lotta. Smise di nuotare e annegò. L'altro, estenuato, decise di resistere fino al limite delle forze. Nuotò e nuotò senza posa. Di colpo, il latte, agitato a quel modo, si trasformò in burro, e così il topolino, puntando le zampe, riuscì ad arrampicarsi oltre l'orlo della brocca e fuggì."
Questa bella storiella ci insegna che anche quando tutto sembra perduto, quando sembra non ci siano più speranze, non bisogna arrendersi e disperarsi ma rimanere saldi: la soluzione esiste!
A questo proposito c'è un'altra storiella interessante...
"Una città, perfettamente fortificata, da vari mesi era stretta d'assedio. Tutte le riserve di cibo erano esaurite. Non rimaneva altro che un vitello da suddividere fra trecento o quattrocento persone. Allo stremo delle forze e ormai senza speranze, gli abitanti della città andarono dalla castellana per implorarla di accettare la resa. Ma lei si rifiutò. Ordinò che anche l'ultimo vitello fosse ucciso e poi gettato oltre le mura, tra le file dei nemici.
Vedendosi arrivare addosso la bestia , questi ultimi si dissero:"E' inutile prolungare oltre questo assedio. Se buttano via un vitello tanto facilmente, devono avere provviste almeno per un anno!"
Queste storielle hanno il potere di farci riflettere... Ognuno le applichi come meglio crede alla propria situazione, al proprio finale di partita!
Le due storielle sono state tratte dal libro "la risposta è la domanda" di Alejandro Jodorowsky
"Due topolini caddero in una brocca di latte. Ritrovandosi intrappolati, si misero a nuotare freneticamente per non andare a fondo. Dopo un bel pò, uno dei due perse ogni speranza e abbandonò la lotta. Smise di nuotare e annegò. L'altro, estenuato, decise di resistere fino al limite delle forze. Nuotò e nuotò senza posa. Di colpo, il latte, agitato a quel modo, si trasformò in burro, e così il topolino, puntando le zampe, riuscì ad arrampicarsi oltre l'orlo della brocca e fuggì."
Questa bella storiella ci insegna che anche quando tutto sembra perduto, quando sembra non ci siano più speranze, non bisogna arrendersi e disperarsi ma rimanere saldi: la soluzione esiste!
A questo proposito c'è un'altra storiella interessante...
"Una città, perfettamente fortificata, da vari mesi era stretta d'assedio. Tutte le riserve di cibo erano esaurite. Non rimaneva altro che un vitello da suddividere fra trecento o quattrocento persone. Allo stremo delle forze e ormai senza speranze, gli abitanti della città andarono dalla castellana per implorarla di accettare la resa. Ma lei si rifiutò. Ordinò che anche l'ultimo vitello fosse ucciso e poi gettato oltre le mura, tra le file dei nemici.
Vedendosi arrivare addosso la bestia , questi ultimi si dissero:"E' inutile prolungare oltre questo assedio. Se buttano via un vitello tanto facilmente, devono avere provviste almeno per un anno!"
Queste storielle hanno il potere di farci riflettere... Ognuno le applichi come meglio crede alla propria situazione, al proprio finale di partita!
Le due storielle sono state tratte dal libro "la risposta è la domanda" di Alejandro Jodorowsky
lunedì 31 gennaio 2011
Credere, non credere. Sapere, non sapere. NO LIMITS!
Oramai tanti articoli sono stati scritti su questo piccolo blog, si è parlato in modo diverso del mondo intorno a noi, si è parlato delle nostre possibilità, si è anche tentato di dimostrare con un esperimento che le nostre possibilità possono andare al di là di ciò che crediamo, che i nostri limiti esistono solo nella misura in cui noi crediamo che esistano...
Tanti articoli sono nati per indurre ad accorgersi che c'è qualcosa che non fila, hanno la funzione della scintilla, mirano ad accendere un piccolo fuoco.
Qui non si ha la pretesa di insegnare la verità, o di insegnare l'unica via giusta da percorrere... Qui si segnala la possibilità, qui si prova ad evidenziare i condizionamenti, i pregiudizi che guidano la nostra vita e ci tengono legati a questa realtà, ci impongono dei limiti... In quanto noi stessi valutiamo questi condizionamenti come dogmi assoluti, pietre salde e inamovibili. Lungi dal considerarli limitanti e deformanti delle nostre percezioni o possibilità li eleviamo a certezze, non crediamo in una determinata cosa, la sappiamo: non crediamo che un oggetto lasciato nel vuoto cade a terra, lo sappiamo!
Quanto scritto in questo blog può risultare spesso come un qualcosa di utopico, irrealizzabile, sarebbe bello ma...
E' in questo modo che continuiamo a rimanere invischiati nei nostri condizionamenti, nelle nostre false certezze.
Tanti articoli sono nati per indurre ad accorgersi che c'è qualcosa che non fila, hanno la funzione della scintilla, mirano ad accendere un piccolo fuoco.
Qui non si ha la pretesa di insegnare la verità, o di insegnare l'unica via giusta da percorrere... Qui si segnala la possibilità, qui si prova ad evidenziare i condizionamenti, i pregiudizi che guidano la nostra vita e ci tengono legati a questa realtà, ci impongono dei limiti... In quanto noi stessi valutiamo questi condizionamenti come dogmi assoluti, pietre salde e inamovibili. Lungi dal considerarli limitanti e deformanti delle nostre percezioni o possibilità li eleviamo a certezze, non crediamo in una determinata cosa, la sappiamo: non crediamo che un oggetto lasciato nel vuoto cade a terra, lo sappiamo!
Quanto scritto in questo blog può risultare spesso come un qualcosa di utopico, irrealizzabile, sarebbe bello ma...
E' in questo modo che continuiamo a rimanere invischiati nei nostri condizionamenti, nelle nostre false certezze.
Ti è già stata posta la scelta?
Cliccando qui possiamo vedere uno spezzone del film matrix che in molti avranno visto...
In questa scena Morpheus, (il nero), mette Neo di fronte a una scelta: continuare a vivere come ha sempre vissuto, mantendendo i suoi paraocchi, oppure iniziare a vivere in modo nuovo, iniziare a vivere senza paraocchi, accedendo così a verità che prima erano nascoste...
Scegliere la pillola blu fà rimanere le cose come stanno
scegliere la pillola rossa è un tuffo nell'ignoto che sicuramente cambierà le carte in tavola.
Ho chiesto a un mio amico che pillola sceglierebbe, e lui mi ha risposto:" Non sò, non mi è mai stata posta questa scelta..."
Questa risposta mi ha fatto pensare.
Tutto intorno a noi ci fà credere che non ci sia una possibilità di scelta, tutto intorno a noi ci fà credere che già sappiamo tutto, che non c'è nessuna verità profonda da scoprire, tutto intorno a noi ci convince giorno per giorno che il mondo in cui viviamo è il migliore che si possa ottenere al momento, tutto intorno a noi ci convince che siamo liberi, che possiamo fare ciò che vogliamo nel modo che vogliamo, tutto intorno a noi ci convince che sappiamo tutto quello che c'è da sapere, tutto intorno a noi ci insegna che non necessitiamo di una scelta tra ciò che conosciamo, crediamo reale e la verità, perchè ciò che conosciamo e crediamo reale è la verità!
se credere che sappiamo già tutto ciò che c'è d'importante da sapere o no
se uniformarci, fare quello che si deve fare o porsi delle domande, non accontentandosi delle solite risposte;
se credere a tutto ciò che ci propina la televisione o iniziare a vedere al di là delle informazioni manipolate figlie di un sistema di controllo totale;
se subire una brutta malattia o sapere che possiamo guarire
se credere solo nella scienza e nella materialità o credere al soprannaturale, alle possibilità infinite
se continuare a credere nei nostri limiti o iniziare a pensare che non esistono limiti;
se limitarci a subire la realtà o iniziare a gestirla;
se seguire una religione piena di dogmi messi da uomini o cercare il divino al di là dei dogmi e delle fedi
se vederci come esseri mortali o immortali
se tenerci strette le nostre convinzioni o cominciare a toglierci i paraocchi vedendo le cose da un punto di vista molto più globale;
se credere che tanto sono tutte cazzate o cominciare a valutare la possibilità che ci sia qualcosa di vero, qualcosa di più di ciò che sperimentiamo ogni giorno...
Oggi ci viene posta la scelta, e continuerà a venirci posta fino a quando saremo in grado di concepire la possibilità che qualcosa non funzioni, che ci sia qualcosa di più...
Tutto intorno a noi stà lavorando per toglierci la capacità di concepire queste cose, tutto intorno a noi stà lavorando per rendere la gabbia in cui siamo rinchiusi sempre più invisibile ai nostri occhi...
Ma oggi è il giorno della scelta: pillola blu o pillola rossa?
In questa scena Morpheus, (il nero), mette Neo di fronte a una scelta: continuare a vivere come ha sempre vissuto, mantendendo i suoi paraocchi, oppure iniziare a vivere in modo nuovo, iniziare a vivere senza paraocchi, accedendo così a verità che prima erano nascoste...
Scegliere la pillola blu fà rimanere le cose come stanno
scegliere la pillola rossa è un tuffo nell'ignoto che sicuramente cambierà le carte in tavola.
Ho chiesto a un mio amico che pillola sceglierebbe, e lui mi ha risposto:" Non sò, non mi è mai stata posta questa scelta..."
Questa risposta mi ha fatto pensare.
Tutto intorno a noi ci fà credere che non ci sia una possibilità di scelta, tutto intorno a noi ci fà credere che già sappiamo tutto, che non c'è nessuna verità profonda da scoprire, tutto intorno a noi ci convince giorno per giorno che il mondo in cui viviamo è il migliore che si possa ottenere al momento, tutto intorno a noi ci convince che siamo liberi, che possiamo fare ciò che vogliamo nel modo che vogliamo, tutto intorno a noi ci convince che sappiamo tutto quello che c'è da sapere, tutto intorno a noi ci insegna che non necessitiamo di una scelta tra ciò che conosciamo, crediamo reale e la verità, perchè ciò che conosciamo e crediamo reale è la verità!
E' in questo modo che il cerchio si chiude, è in questo modo che diventiamo schiavi totali: perchè lo schiavo non è tanto colui che è in catene, ma colui che non riesce più a immaginarsi la libertà!
La scelta esiste, e in ogni momento possiamo scegliere
se prendere la pillola blu o la pillola rossa:se credere che sappiamo già tutto ciò che c'è d'importante da sapere o no
se uniformarci, fare quello che si deve fare o porsi delle domande, non accontentandosi delle solite risposte;
se credere a tutto ciò che ci propina la televisione o iniziare a vedere al di là delle informazioni manipolate figlie di un sistema di controllo totale;
se subire una brutta malattia o sapere che possiamo guarire
se credere solo nella scienza e nella materialità o credere al soprannaturale, alle possibilità infinite
se continuare a credere nei nostri limiti o iniziare a pensare che non esistono limiti;
se limitarci a subire la realtà o iniziare a gestirla;
se seguire una religione piena di dogmi messi da uomini o cercare il divino al di là dei dogmi e delle fedi
se vederci come esseri mortali o immortali
se tenerci strette le nostre convinzioni o cominciare a toglierci i paraocchi vedendo le cose da un punto di vista molto più globale;
se credere che tanto sono tutte cazzate o cominciare a valutare la possibilità che ci sia qualcosa di vero, qualcosa di più di ciò che sperimentiamo ogni giorno...
Oggi ci viene posta la scelta, e continuerà a venirci posta fino a quando saremo in grado di concepire la possibilità che qualcosa non funzioni, che ci sia qualcosa di più...
Tutto intorno a noi stà lavorando per toglierci la capacità di concepire queste cose, tutto intorno a noi stà lavorando per rendere la gabbia in cui siamo rinchiusi sempre più invisibile ai nostri occhi...
Ma oggi è il giorno della scelta: pillola blu o pillola rossa?
dipende tutto da noi!
sabato 15 gennaio 2011
Insegnare la superficialità
Sicuramente molti avranno visto questo spot, si parla di raffreddore, mal di gola, dolori influenzali e febbre...
Lo spot ci insegna che tutte queste malattia hanno una CAUSA comune: l'infiammazione, e quindi ecco il farmaco adatto per spegnere l'infiammazione...
Come sono buone e brave queste case farmaceutiche! Sanno adattarsi alla società che si evolve, in modo da circuire sempre più persone, sempre meglio...
Ultimamente molte persone parlano male dei farmaci, è arrivato all'orecchio di molti che spesso le medicine curano il sintomo e non la causa... Questa tendenza potrebbe portare le case farmaceutiche a veder calare i loro profitti... Ma non preoccupiamoci! Loro sanno come trattarci,
venerdì 24 dicembre 2010
Vigilia? Mangio pesce!
Oggi giorno di vigilia nella maggioranza delle case italiane verrà consumato pesce dicendo :" beh noi oggi facciamo vigilia, e per la vigilia si mangia il pesce..."Beh vi siete mai chiesti perchè? Naturalmente la cosa deriva dalla religione cattolica che vieta di mangiare carne per la vigilia e tutti i venerdi del mese...
Ebbene questo divieto in realtà è un richiamo a consumare cibo austero o magari ad astenersi del tutto dal mangiare, in segno di attesa, rispetto, contemplazione del grande avvenimento che ci si presta a celebrare... Un tempo tale richiamo si trasformava automaticamente in un "non mangiate carne", in quanto mangiare carne era considerato un lusso, un qualcosa da fare in occasione di una festa, era considerato comunque un cibo da ricchi, un cibo "di livello"...
Oggi mangiamo carne ogni giorno, è una cosa considerata normale.... Ed ecco che chi "segue la tradizione", chi è cattolico, non mangia carne per la vigilia... Ma come sostituirla? Ma certo con il pesce! un cibo ancora oggi considerato di lusso...
Ecco che un giorno che per la religione cattolica sarebbe da trascorrere nel digiuno o perlomeno consumando cibi austeri, si trasforma in un giorno in cui mangiamo uno dei cibi più lussuosi, il pesce...
Da parte mia nessun problema, ribadisco sempre che le religioni sono un buon modo per mantenere controllate le persone, quindi non necessariamente le loro imposizioni si rivelano essere qualcosa di giusto...
il problema nasce dal momento in cui le persone continuano a dire:" ah, per la vigilia BISOGNA mangiare pesce.." , "perchè?", "Beh, perchè si è sempre fatto così, è la tradizione, noi siamo cattolici , quindi facciamo così..." in questo modo visti da fuori non si può che apparire stupidi, ignoranti , inconsapevoli: si sostiene che si debba fare una determinata cosa, (mangiare il pesce), in quanto si segue la religione cattolica e non ci si ferma nemmeno un momento a chiedersi che senso abbia ciò che si stà facendo, non ci si ferma nemmeno un momento a riflettere su cosa possa significare la regola di non mangiare carne la vigilia... Si segue la scappatoia che tutti seguono, inconsapevoli del fatto che è una scappatoia, criticando chi magari mangia carne per la vigilia, senza accorgersi che mangiando pesce da un punto di vista cattolico non si è certo migliori di chi sta mangiando carne....
Tutto questo per ribadire ancora una volta che ogni giorno facciamo cose senza conoscerne il perchè, senza porci nessuna domanda, trascinati dal "si è sempre fatto così" facciamo cose credendo che abbiano un significato menttre spesso ne hanno un altro.... Viviamo nell'ignoranza e nell'incosapevolezza e abbiamo al contempo la convinzione di conoscere tutto ciò che c'è da conoscere...
Buon natale a tutti...
martedì 21 dicembre 2010
Il finale di partita...
Tutto intorno a noi evidenzia che siamo al finale di partita... una partita che dura da millenni, una partita che vede l'umanità contrapposta a qualcosa di non ben definibile, un qualcosa che spesso in questo blog viene chiamato sistema, un qualcosa che non sappiamo da chi è gestito, un qualcosa che potrebbe addirittura far parte di noi, un qualcosa che comunque ci allontana dal nostro vero essere, dalla nostra vera vita...
Ebbene siamo al finale di partita, tutto sembra ormai perduto per l'umanità, sembra solo una questione di tempo, una questione di poche mosse e poi il sistema avrà vinto la partita, realizzando così la grande opera di incatenamento, soppressione della nostra vera essenza, la riduzione dell'umanità a una schiera di automi non senzienti...
Sono tempi interessanti, tempi bui secondo tante profezie antiche, tempi in cui l'apocalissse sembra vicina, tempi di grandi cambiamenti...
Ma tutto questo non deve far paura... La strada è stata seguita fino a qui, alla ricerca della meta ed ora la meta è molto vicina; anche se apparentemente siamo arrivati a un vicolo cieco, anche se apparentemente la partita sembra persa...
Il sistema appronta le sue mosse finali, ma ora stà a noi muovere, è il finale di partita, ora ci si gioca tutto, ora o mai più! E la soluzione per vincere la partita esiste!
Lo stallo stà per sbloccarsi, intorno a noi il sistema sa come muovere e stringe sempre più la morsa: possiamo arrenderci e credere che oramai niente si puo più cambiare, che non c'è via d'uscita e bisogna accettare le cose così come sono, oppure possiamo fare la mossa vincente, la mossa che il sistema non si aspetta, la mossa che ribalterà le sorti della partita, quella mossa non può essere come le altre mosse fatte finora, dovrà essere una mossa che trascende le nostre abitudini, le nostre conoscenze, i nostri presunti limiti, sarà una mossa esplosiva, un qualcosa di estremamente potente che da troppo tempo aspetta di uscire, sarà come un vulcano che esplode, sarà una mossa incontenibile... E questo può avvenire solo al finale di partita, solo al finale di partita dentro di noi può essere raggiunta la "pressione" necessaria per scoppiare!
Pensiamolo ogni giorno: siamo al finale di partita, è il momento di dare il meglio, è il momento di stupire, se fosse un film sarebbe il momento in cui parte la musichetta esaltante e il protagonista che ha subito tante avversità trova la forza di reagire e vincere!
Ricordiamoci anche che comunque non è una guerra, non è una battaglia, è una partita, un gioco, un gioco molto bello e avvincente, un gioco 3d super evoluto... Buon divertimento!
E allora accendiamo l'interruttore :)
Ebbene siamo al finale di partita, tutto sembra ormai perduto per l'umanità, sembra solo una questione di tempo, una questione di poche mosse e poi il sistema avrà vinto la partita, realizzando così la grande opera di incatenamento, soppressione della nostra vera essenza, la riduzione dell'umanità a una schiera di automi non senzienti...
Sono tempi interessanti, tempi bui secondo tante profezie antiche, tempi in cui l'apocalissse sembra vicina, tempi di grandi cambiamenti...
Ma tutto questo non deve far paura... La strada è stata seguita fino a qui, alla ricerca della meta ed ora la meta è molto vicina; anche se apparentemente siamo arrivati a un vicolo cieco, anche se apparentemente la partita sembra persa...
Il sistema appronta le sue mosse finali, ma ora stà a noi muovere, è il finale di partita, ora ci si gioca tutto, ora o mai più! E la soluzione per vincere la partita esiste!
Lo stallo stà per sbloccarsi, intorno a noi il sistema sa come muovere e stringe sempre più la morsa: possiamo arrenderci e credere che oramai niente si puo più cambiare, che non c'è via d'uscita e bisogna accettare le cose così come sono, oppure possiamo fare la mossa vincente, la mossa che il sistema non si aspetta, la mossa che ribalterà le sorti della partita, quella mossa non può essere come le altre mosse fatte finora, dovrà essere una mossa che trascende le nostre abitudini, le nostre conoscenze, i nostri presunti limiti, sarà una mossa esplosiva, un qualcosa di estremamente potente che da troppo tempo aspetta di uscire, sarà come un vulcano che esplode, sarà una mossa incontenibile... E questo può avvenire solo al finale di partita, solo al finale di partita dentro di noi può essere raggiunta la "pressione" necessaria per scoppiare!
Pensiamolo ogni giorno: siamo al finale di partita, è il momento di dare il meglio, è il momento di stupire, se fosse un film sarebbe il momento in cui parte la musichetta esaltante e il protagonista che ha subito tante avversità trova la forza di reagire e vincere!
Ricordiamoci anche che comunque non è una guerra, non è una battaglia, è una partita, un gioco, un gioco molto bello e avvincente, un gioco 3d super evoluto... Buon divertimento!
E allora accendiamo l'interruttore :)
domenica 19 dicembre 2010
Visione globale, ufficiale e alternativo...
La maggioranza delle persone è addestrata a difendere le informazioni che conosce, le informazioni che gli sono state inserite nel corso degli anni dai media, dalla società, dai genitori. Quando si presenta una informazione che stravolge una qualche convinzione si tende a non dargli troppo peso, a evitare di approfondirla per davvero, bollandola facilmente come una informazione sicuramente sbagliata figlia di un insieme di paranoici che hanno come loro fortezza principale internet...Questo è quello che ci insegna la televisione: internet è pieno di informazioni sbagliate veicolate da personaggi che desiderano l'anarchia e mirano a screditare tutto e tutti senza nessuna prova e nessun dato dalla loro parte... Ne consegue che spesso chi riceve informazioni alternative tende a vederle come tutte provenienti da quel calderone inattendibile che gli hanno insegnato essere internet... I media però non dicono che esistono un sacco di libri che contengono informazioni alternative, libri che approfondiscono le questioni molto bene, portando dati e prove ben verificabili... Ma leggere un libro per farsi una idea, per poter valutare bene una idea prima di bollarla come fandonia risulta per molti un qualcosa di troppo impegnativo: viviamo nell'era della velocità, non abbiamo tempo, 15 minuti di telegiornale e già sappiamo tutto quello che dobbiamo sapere... Ci stanno coltivando davvero bene... Ed ecco che quella informazione che ci era arrivata agli orecchi diventa per noi l'ennesima fandonia, l'ennesima "voglia di veder complotti dovunque", senza che nemmeno sappiama da dove quella informazione provenisse, su quali dati si basasse, con quali argomenti sorreggeva la sua tesi... Ancora una volta sistema 1 individuo 0...
Poi questo non vuol dire che leggendo un determinato libro che tratta di un determinato argomento definito “alternativo”, automaticamente cambieremo idea, ma almeno
lunedì 6 dicembre 2010
La soluzione esiste!
Come prima cosa pongo un bel indovinello:
Un giorno un re per dimostrare al popolo la sua bontà d'animo decide di liberare un prigioniero, convoca il popolo e davanti a tutti chiama il prigioniero.
A questo punto il re dice al prigioniero: " Vedi, su questo tavolo c'è un bicchiere, su quell'altro ce ne è un altro, sotto di essi c'è una pallina, io ho messo una pallina bianca e una pallina nera, se saprai dire dove è la pallina bianca avrai sarai libero, altrimenti rimarrai in prigione per sempre come da condanna..." In realtà però il re era perfido e aveva messo sotto quei bicchieri solo palline nere: il prigioniero che conosceva bene il vero volto del re si aspettava questa mossa, ne era consapevole.
Ora in quale modo il nostro prigioniero potrà salvarsi?
Bene, questo è l'indovinello... A prima vista sembra che il prigioniero non abbia nessuna speranza: deve trovare una pallina bianca ma ce ne sono solo delle nere!
Sembra non vi sia soluzione... Però continuiamo a pensarci nonostante l'apparente insolubilità, consci del fatto che è un indovinello e per forza di cosa deve esistere una soluzione, altrimenti non esisterebbe nemmeno l'indovinello... Continuiamo a pensare alla soluzione perchè siamo convinti che ci sia...
Un giorno un re per dimostrare al popolo la sua bontà d'animo decide di liberare un prigioniero, convoca il popolo e davanti a tutti chiama il prigioniero.
A questo punto il re dice al prigioniero: " Vedi, su questo tavolo c'è un bicchiere, su quell'altro ce ne è un altro, sotto di essi c'è una pallina, io ho messo una pallina bianca e una pallina nera, se saprai dire dove è la pallina bianca avrai sarai libero, altrimenti rimarrai in prigione per sempre come da condanna..." In realtà però il re era perfido e aveva messo sotto quei bicchieri solo palline nere: il prigioniero che conosceva bene il vero volto del re si aspettava questa mossa, ne era consapevole.
Ora in quale modo il nostro prigioniero potrà salvarsi?
Bene, questo è l'indovinello... A prima vista sembra che il prigioniero non abbia nessuna speranza: deve trovare una pallina bianca ma ce ne sono solo delle nere!
Sembra non vi sia soluzione... Però continuiamo a pensarci nonostante l'apparente insolubilità, consci del fatto che è un indovinello e per forza di cosa deve esistere una soluzione, altrimenti non esisterebbe nemmeno l'indovinello... Continuiamo a pensare alla soluzione perchè siamo convinti che ci sia...
venerdì 3 dicembre 2010
Wikileaks, la più grande rivelazione...
In questo giorni tutti parlano di wikileaks, dei segreti dei governi sbattuti sulla pubblica piazza, il curatore del sito viene ricercato in tutta Europa, addirittura è stato accusato di stupro, si arriva a definire l'operato di wikileaks "l'11 settembre informatico"...Possiamo vedere la cosa in diversi modi
- possiamo partecipare emotivamente alla situazione, rimanendo incollati al televisore per sapere se e come questo individuo pericoloso è stato catturato, ponendo tutta la nostra fiducia nelle istituzioni, credendo veramente che tale personaggio sia un pericolo per la stabilità mondiale; un terrorista informatico da fermare in tutti i modi possibili...
- Possiamo elogiare wikileaks, contenti che ci sia finalmente qualcuno che dice la verità, una fonte autorevole che mette a nudo i segreti dei governi, perchè in fondo lo sappiamo che le istituzioni non sono poi così pulite come vorrebbero farci credere. quindi speriamo che non lo fermino, speriamo che Assange possa ancora mettere online altro materiale...
- Possiamo vedere tutta la situazione come un'ennesima presa per i fondelli organizzata nei minimi dettagli.
martedì 30 novembre 2010
Il buco fuori dalla porta
A- "Hey avete notato, c'è un grosso buco proprio subito fuori dalla porta..."
B- "Quindi? Cosa me ne frega a me: C'è SEMPRE STATO!"
A- "Sì, forse c'è sempre stato... Ma magari si potrebbe provare a chiuderlo"
B- "Ma cosa dici, siamo sempre andati bene così, ora arrivi tu vuoi cambiare tutto... Stai buono dai che è meglio!"
A- " Sì però se ci lavorassimo tutti insieme basterebbe poco per chiuderlo..."
B- " Ma la vuoi piantare? Sono sempre tutti usciti lo stesso, perchè non ti adegui anche tu come hanno fatto tutti?"
A- " Beh, è che mi sembra si possa far qualcosa, credo che si vivrebbe meglio se non ci fosse"
B- "Sì sì, sempre i tuoi viaggi... Dai basta, non mi stressare più, vieni con me fuori..."
A- "Va bè, però il buco c'è ed ora ci dobbiamo passare dentro... Proverò a non considerarlo come fai tu... Ma non credo ci riuscirò.... oramai mi son accorto della sua presenza, mi sono accorto di quanto sia scomodo continuare a passare da lì senza aver coperto quel buco... Mi dispiace, ma continuerò a stressarti perchè quel buco c'è anche se tu non lo vuoi vedere, perchè se tutti cominciamo a vederlo, se tutti ci accorgiamo di quanto sia scomodo passarci dentro ogni giorno, forse allora finalmente decideremo insieme di chiuderlo!"
"Chi ha orecchi intenda"
B- "Quindi? Cosa me ne frega a me: C'è SEMPRE STATO!"
A- "Sì, forse c'è sempre stato... Ma magari si potrebbe provare a chiuderlo"
B- "Ma cosa dici, siamo sempre andati bene così, ora arrivi tu vuoi cambiare tutto... Stai buono dai che è meglio!"
A- " Sì però se ci lavorassimo tutti insieme basterebbe poco per chiuderlo..."
B- " Ma la vuoi piantare? Sono sempre tutti usciti lo stesso, perchè non ti adegui anche tu come hanno fatto tutti?"
A- " Beh, è che mi sembra si possa far qualcosa, credo che si vivrebbe meglio se non ci fosse"
B- "Sì sì, sempre i tuoi viaggi... Dai basta, non mi stressare più, vieni con me fuori..."
A- "Va bè, però il buco c'è ed ora ci dobbiamo passare dentro... Proverò a non considerarlo come fai tu... Ma non credo ci riuscirò.... oramai mi son accorto della sua presenza, mi sono accorto di quanto sia scomodo continuare a passare da lì senza aver coperto quel buco... Mi dispiace, ma continuerò a stressarti perchè quel buco c'è anche se tu non lo vuoi vedere, perchè se tutti cominciamo a vederlo, se tutti ci accorgiamo di quanto sia scomodo passarci dentro ogni giorno, forse allora finalmente decideremo insieme di chiuderlo!"
"Chi ha orecchi intenda"
lunedì 29 novembre 2010
Perchè?
Come è difficile guardarsi intorno, come è difficile togliersi i paraocchi...Perchè ogni giorno continuiamo a vivere come se certe cose non esistessero?
Perchè continuiamo a sentire o a leggere determinate cose su ciò che ci circonda rimanendo comunque sempre impassibili?
Perchè accettiamo tante cose ingiuste senza nemmeno porci delle domande?
Perchè ci rifugiamo nelle classiche parole "ma tanto il mondo è sempre stato così..."?
Perchè non vogliamo aprire i nostri occhi?
Perchè continuiamo a considerare normale quello che di normale non ha nulla?
Perchè continuiamo a sperare che qualcuno faccia finire la crisi?
Perchè ci uniformiamo ogni giorno a quello che si deve fare, pensare, dire?
Perchè screditiamo chi vuole dire basta?
Perchè continuiamo ad abbracciare solo un punto di vista, il solito punto di vista, il punto di vista che ci è stato impiantato?
Perchè non iniziamo a reagire?
Perchè non la smettiamo di scegliere la strada comoda?
Perchè non iniziamo a prendere un pò di iniziativa?
Perchè non iniziamo a rialzare la testa?
Perchè leggendo questa lista di domande ci viene da chiederci "beh, e cosa dovrei fare poi io?"?
Perchè aspettiamo sempre e comunque un leader che ci manipoli trascinandoci dietro di se?
Natale e il problema dei regali
Questa la definizione che trovo sul vocabolario della parola natale...
"Natale: solennità liturgica dell'anno cristiano, in cui si ricorda la natività di Gesù Cristo, il 25 dicembre."
Quattro giorni prima di natale il sole tocca il suo minimo durante il solstizio di inverno: abbiamo la notte più lunga dell'anno accoppiata con il giorno più corto dell'anno... Per i successivi tre giorni (22-23-24) il sole appare come fermo (Solstitium significa “Sole fermo”), fino al 25 dicembre giorno in cui il sole ricomincia ad alzarsi leggermente sull'orizzonte, è in questo giorno che gli antichi festeggiavano la rinascita del sole in un ciclo infinito che sostiene tutto ciò che è...
Nell'antica Roma ci si scambiavano luci (candele accese, torce..) a simboleggiare la rinascita del sole, il ritorno della luce, l'inizio del cammino che porterà poi al solstizio d'estate giorno in cui il sole domina le tenebre: è probabilmente da questa antica usanza che deriva la consuetudine di scambiarsi doni per natale...
Da un punto di vista più cristiano, vengono scambiati doni a simboleggiare il più grande dono che Dio poteva fare e cioè donare suo figlio per l'umanità...
Queste sono un pò le origini della consuetudine dello scambio di doni per natale (certamente ne possono esistere anche altre provenienti da altre culture, ma tutte in qualche modo collegate al solstizio d'inverno).
Simbolicamente il solstizio d'inverno rappresenta l'apice dell'introspezione, un ritorno nelle profondità di noi stessi dopo
"Natale: solennità liturgica dell'anno cristiano, in cui si ricorda la natività di Gesù Cristo, il 25 dicembre."
Quattro giorni prima di natale il sole tocca il suo minimo durante il solstizio di inverno: abbiamo la notte più lunga dell'anno accoppiata con il giorno più corto dell'anno... Per i successivi tre giorni (22-23-24) il sole appare come fermo (Solstitium significa “Sole fermo”), fino al 25 dicembre giorno in cui il sole ricomincia ad alzarsi leggermente sull'orizzonte, è in questo giorno che gli antichi festeggiavano la rinascita del sole in un ciclo infinito che sostiene tutto ciò che è...
Nell'antica Roma ci si scambiavano luci (candele accese, torce..) a simboleggiare la rinascita del sole, il ritorno della luce, l'inizio del cammino che porterà poi al solstizio d'estate giorno in cui il sole domina le tenebre: è probabilmente da questa antica usanza che deriva la consuetudine di scambiarsi doni per natale...
Da un punto di vista più cristiano, vengono scambiati doni a simboleggiare il più grande dono che Dio poteva fare e cioè donare suo figlio per l'umanità...
Queste sono un pò le origini della consuetudine dello scambio di doni per natale (certamente ne possono esistere anche altre provenienti da altre culture, ma tutte in qualche modo collegate al solstizio d'inverno).
Simbolicamente il solstizio d'inverno rappresenta l'apice dell'introspezione, un ritorno nelle profondità di noi stessi dopo
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