Leggendo il post "cosa sono le parolacce" ci possiamo accorgere come si possa essere razzisti anche senza rendersene conto... Durante la nostra giornata facciamo svariati atti di razzismo e neanche ce ne accorgiamo!La società che ci circonda poi è intrisa di ipocrisia e ci parla di razzismo, condanna il razzismo ma allo stesso tempo dimostra di essere profondamente razzista..
Se per esempio allo stadio vengono fatti cori contro un giocatore nero del tipo "nero di m--da" subito scatta la polemica per razzismo, se invece a un giocatore bianco vengono fatti cori del tipo " tua madre è una putt--a" o "sei un torinese di me--a" nessuno dice nulla...
Beh in entrambi i casi chi fa il coro ha come intento quello di insultare il giocatore, con insulti che possano essere il più fastidiosi possibile per lui.
Quindi perchè in un caso si grida al razzismo e all'altro no? Secondo il mio parere il vero razzismo è proprio questo, evidenziare tantissimo un insulto fatto a un giocatore nero e passare tacitamente quello ugualmente grave fatto al giocatore bianco: tutto ciò evidenzia che chi grida allo scandalo razzismo vede nel giocatore nero qualcosa di diverso, lo ritiene in qualche modo inferiore e quindi bisognoso di difesa dall'esterno..
In effetti dire "nero di me--a" o "torinese di me--a" è comunque un insulto razzista, teso a isolare quel determinato gruppo di persone ritenuto inferiore.
Dal momento che riteniamo il primo più grave del secondo diventiamo razzisti, ritenendo i neri diversi dai torinesi!
Quante sfacettature il razzismo eh?
