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giovedì 1 settembre 2011
L'imbuto e il pensiero libero
E' molto che non scrivo, sono stato risucchiato da diversi progetti che hanno prodotto una sorta di imbuto in cui guardare, un imbuto che ha fatto sì che vedessi solo una piccola porzione di ciò che è intorno a me, un imbuto che ogni giorno ognuno di noi si mette davanti, è un imbuto composto dai nostri problemi, dalla nostra storia, dalle nostre cose, è un imbuto che ci trascina in un vortice nel quale sembra esserci, sembra esistere solo ciò che vediamo attraverso l'imbuto... Ma il mondo è molto più vasto, noi siamo molto più vasti...
Staccarci da questo imbuto è davvero difficile, ma non appena lo si riesce a fare, non appena si riesce a distaccarsi, una ondata di ossigeno ci arriva e tutto risulta chiaro, niente di ciò che credevamo importante fino a pochi secondi prima lo è davvero, ci appariva importante perchè non vedevamo altro...
Ciò che è importante davvero nella maggioranza dei casi non è ciò che riteniamo esserlo...
Ciò che è importante davvero nella maggioranza dei casi è qualcosa che consideriamo così lontano da noi, così irraggiungibile o così immodificabile che facciamo finta che non esista elevando al grado di importante cose che invece non lo sono...
Cosa vogliamo fare? Vogliamo toglierci l'imbuto che non ci permette di vivere davvero?
La mia risposta è Sì, ma la mia risposta cozza contro alla mia abitudine, la mia abitudine di guardare nell'imbuto e di vedervi problemi importanti da risolvere che in realtà non sono problemi o che comunque troverebbero facile soluzione se osservati senza l'imbuto, se osservati da una prospettiva ampia, da diversi punti di vista, da tutti i punti di vista, abbandonando le convinzioni, abbandonando le abitudini, abbandonando le convenzioni, abbandonando le idee fisse che sono impiantate dentro di noi...
Staccarci da questo imbuto è davvero difficile, ma non appena lo si riesce a fare, non appena si riesce a distaccarsi, una ondata di ossigeno ci arriva e tutto risulta chiaro, niente di ciò che credevamo importante fino a pochi secondi prima lo è davvero, ci appariva importante perchè non vedevamo altro...
Ciò che è importante davvero nella maggioranza dei casi non è ciò che riteniamo esserlo...
Ciò che è importante davvero nella maggioranza dei casi è qualcosa che consideriamo così lontano da noi, così irraggiungibile o così immodificabile che facciamo finta che non esista elevando al grado di importante cose che invece non lo sono...
Cosa vogliamo fare? Vogliamo toglierci l'imbuto che non ci permette di vivere davvero?
La mia risposta è Sì, ma la mia risposta cozza contro alla mia abitudine, la mia abitudine di guardare nell'imbuto e di vedervi problemi importanti da risolvere che in realtà non sono problemi o che comunque troverebbero facile soluzione se osservati senza l'imbuto, se osservati da una prospettiva ampia, da diversi punti di vista, da tutti i punti di vista, abbandonando le convinzioni, abbandonando le abitudini, abbandonando le convenzioni, abbandonando le idee fisse che sono impiantate dentro di noi...
venerdì 27 maggio 2011
L'ERRORE, fuori, dentro, intorno e anche di più...
N.b. è importante leggere tutto il testo per poter capire appieno il messaggio che rimane comunque un messaggio difficile da comunicare in modo chiaro: almeno per me!
Introduzione
Sono sempre stato dell'idea che quello che io chiamo visione globale sia un qualcosa da raggiungere in modo autonomo, in modo progressivo sulla base delle proprie esperienze di vita, accostando pezzo su pezzo fino a ricostruire il puzzle che rende palesi i collegamenti presenti tra cose all'apparenza scollegate.
Quella che chiamo Visione Globale non è mai stata per me un qualcosa che si possa trasmettere attraverso un articolo o un libro, ma qualcosa di personale, da raggiungere autonomamente.
Nonostante ciò mi rendo conto che tante parole vengono buttate al vento, che la maggioranza delle persone stenta ad allargare la propria visione, a vedere quei collegamenti che renderebbero molto più facile la comprensione di ogni articolo presente su questo blog.
Per questo voglio oggi rendere la cosa il più chiara possibile, voglio costruire il puzzle insieme a voi, in modo da evidenziare il più possibile quei collegamenti che possono cambiare il modo di vedere ogni cosa, che possono fornire un nuovo punto di vista molto più allargato.
Non farò questo elencando una caterba di informazioni interconnettendole tra loro per creare così una informazione definitiva... Quello che farò sarà tentare di unire, di dare un senso a ciò che a prima vista non ha senso, il mio scopo oggi è quello di farti capire come le pringless possano essere collegate all'undici settembre o alle scie chimiche o a qualunque cosa definita complottista.
Quello che cercherò di fare è un qualcosa che non so se sarò in grado di fare, non so se potrai capirmi, io cercherò di essere il più chiaro possibile, esistono tanti modi per dire la stessa cosa, oggi ne scelgo uno, se non sarà quello giusto ne proverò un altro... Ti chiedo solo di impegnarti e provare a capire, valutando ogni singola riga e ragionando con una mente il più possibile libera da pregiudizi: come diceva Einstein "La mente è come un paracadute, funziona solo se si apre!".
Cominciamo allora il nostro viaggio, solo un'ultima avvertenza: se ben capito quanto stai per leggere può demolire le tue sicurezze e farti quindi trovare in uno stato in cui apparentemente non sai cosa fare, non sai più come muoverti: proprio questa "controindicazione" è la base per cui molte persone rifiutano di capire quanto segue, rifiuto che avviene in modo del tutto inconscio, facciamo molta fatica ad abbandonare le nostre sicurezze senza la certezza immediata di ottenerne subito delle nuove: abbiamo paura!
Bene detto questo ti anticipo che affrontando quella paura potrai vedere il mondo con occhi nuovi e questo, nonostante ciò che ti potrà apparire all'inizio, non potrà che migliorare la tua vita!
Se sei quindi pronto a ragionare, ad aprire la tua mente, ad affrontare la paura di perdere le tue sicurezze, allora possiamo partire!
Sarà un viaggio lungo... Porta con te dei viveri... ( magari non le pringles :-) )
Introduzione
Sono sempre stato dell'idea che quello che io chiamo visione globale sia un qualcosa da raggiungere in modo autonomo, in modo progressivo sulla base delle proprie esperienze di vita, accostando pezzo su pezzo fino a ricostruire il puzzle che rende palesi i collegamenti presenti tra cose all'apparenza scollegate.
Quella che chiamo Visione Globale non è mai stata per me un qualcosa che si possa trasmettere attraverso un articolo o un libro, ma qualcosa di personale, da raggiungere autonomamente.
Nonostante ciò mi rendo conto che tante parole vengono buttate al vento, che la maggioranza delle persone stenta ad allargare la propria visione, a vedere quei collegamenti che renderebbero molto più facile la comprensione di ogni articolo presente su questo blog.
Per questo voglio oggi rendere la cosa il più chiara possibile, voglio costruire il puzzle insieme a voi, in modo da evidenziare il più possibile quei collegamenti che possono cambiare il modo di vedere ogni cosa, che possono fornire un nuovo punto di vista molto più allargato.
Non farò questo elencando una caterba di informazioni interconnettendole tra loro per creare così una informazione definitiva... Quello che farò sarà tentare di unire, di dare un senso a ciò che a prima vista non ha senso, il mio scopo oggi è quello di farti capire come le pringless possano essere collegate all'undici settembre o alle scie chimiche o a qualunque cosa definita complottista.
Quello che cercherò di fare è un qualcosa che non so se sarò in grado di fare, non so se potrai capirmi, io cercherò di essere il più chiaro possibile, esistono tanti modi per dire la stessa cosa, oggi ne scelgo uno, se non sarà quello giusto ne proverò un altro... Ti chiedo solo di impegnarti e provare a capire, valutando ogni singola riga e ragionando con una mente il più possibile libera da pregiudizi: come diceva Einstein "La mente è come un paracadute, funziona solo se si apre!".
Cominciamo allora il nostro viaggio, solo un'ultima avvertenza: se ben capito quanto stai per leggere può demolire le tue sicurezze e farti quindi trovare in uno stato in cui apparentemente non sai cosa fare, non sai più come muoverti: proprio questa "controindicazione" è la base per cui molte persone rifiutano di capire quanto segue, rifiuto che avviene in modo del tutto inconscio, facciamo molta fatica ad abbandonare le nostre sicurezze senza la certezza immediata di ottenerne subito delle nuove: abbiamo paura!
Bene detto questo ti anticipo che affrontando quella paura potrai vedere il mondo con occhi nuovi e questo, nonostante ciò che ti potrà apparire all'inizio, non potrà che migliorare la tua vita!
Se sei quindi pronto a ragionare, ad aprire la tua mente, ad affrontare la paura di perdere le tue sicurezze, allora possiamo partire!
Sarà un viaggio lungo... Porta con te dei viveri... ( magari non le pringles :-) )
martedì 24 maggio 2011
Prosciutto sugli occhi, mortadella e zucchine...
Oggi pomeriggio avevo preparato un lungo articolo che avevo intenzione di postare questa sera, l'articolo avrebbe parlato di visione globale, di cosa è per me, di come si possano collegare eventi e cose che non hanno apparentemente niente in comune, di come guardare al mondo con una consapevolezza diversa, che vada molto al di là di mere questioni materiali...
Poi ho acceso il pc, mi sono collegato a internet e nel giro di pochi minuti ho letto un sacco di cose che mi hanno fatto cadere le braccia, che mi hanno fatto capire che il post che avevo preparato non sarebbe servito a niente..
Ecco quello che ho visto:
Poi ho acceso il pc, mi sono collegato a internet e nel giro di pochi minuti ho letto un sacco di cose che mi hanno fatto cadere le braccia, che mi hanno fatto capire che il post che avevo preparato non sarebbe servito a niente..
Ecco quello che ho visto:
E poi:
http://complottismo.blogspot.com/2010/01/alla-mia-mamma.html
http://complottismo.blogspot.com/search?updated-max=2011-05-12T05%3A44%3A00%2B02%3A00&max-results=1
E ancora
da https://www.facebook.com/pages/LO-SAI/223254021018548
e ancora
e di nuovo
e tante altre cose tutte simili,
tutte evidenza di due fazioni contrapposte pronte a ridicolizzarsi l'un l'altra: i complottisti e i negazionisti.
Già, perchè se non ci si affibbia una etichetta non si dorme bene...
Dico solo questo: se siamo vicini a una persona cieca iniziamo a prenderla in giro per la sua menomazione o la aiutiamo come meglio possiamo? Da ambo le parti non si vede che capacità di denigrare e ridicolizzare la parte opposta...
giovedì 5 maggio 2011
Il filo sottile che non vedi
C'è un filo sottile che divide la consapevolezza dalla inconsapevolezza...C'è un filo sottile che divide l'azione dalla non-azione...
C'è un filo sottile che divide ciò che siamo da ciò che crediamo di essere
E' un filo sottile, ma non per questo è facile da spezzare,
E' un filo sottile e per questo è difficile da vedere
E' difficile per ognuno di noi vedere al di là della nostra inconsapevolezza, è difficile percepire la possibilità che esista qualcos'altro oltre a quello che conosciamo.
E' difficile vedere quando è giunto il momento di agire, di smettere di essere succubi.
E' difficile vedere quello che siamo al di là di quello che crediamo di essere.
E' un filo sottile, è difficile da vedere e anche quando ci sembra di averlo visto, di controllarlo egli ci sfugge, e così crediamo di essere consapevoli, crediamo di star agendo, crediamo di sapere cosa siamo e questo ci limita, questo fà si che perdiamo di vista quel filo sottile e ci convinciamo di essere arrivati, di aver già fatto tutto quello che era possibile...
mercoledì 27 aprile 2011
Nessuna verità
Riporto qui parte della conclusione dello stupendo libro di Stefano Re "Mindfucking, come fottere la mente" che ritengo essere molto chiara, precisa e incisiva:
"...Abbiamo visto quanto ampia e costante sia l'applicazione di processi di condizionamento attorno a noi tutti. Ogni giorno della nostra vita, persino ora mentre leggete, siete sottoposti a condizionamenti e influenze che vi conducono, senza che voi lo sappiate, a stabilire valutazioni, avviare considerazioni, commettere azioni. Ciò che ne consegue non è soltanto quanto ciascuno di noi possa effettivamente sentirsi libero, bensì – e assai più radicalmente – quanto ciascuno di noi possa semplicemente DEFINIRSI. I nostri gusti, le nostre passioni, le nostre opinioni, sono frutto di influenze e condizionamenti.
Ciò in cui crediamo è soltanto ciò che siamo stati abituati a credere, sia sul mondo che sulla società o su argomenti metafisici. Ma prima di tutto su noi stessi. Se ci rendiamo conto che oggi non possiamo decidere ciò che vogliamo essere, dunque non abbiamo mai neppure realmente deciso che cosa siamo ora. Chi siamo in realtà? Se leggere queste parole vi dà una sensazione di disagio, soffocamento o nausea, l'unica efficace risposta è ricordarvi che cosa Morpheus sussurra a Neo nel film Matrix dopo averlo ricoverato a bordo del suo hovercraft:”Se ci fanno male gli occhi mentre guardiamo la realtà, è soltanto perché non li abbiamo mai aperti”."
Dal libro "Mindfucking, come fottere la mente" di Stefano Re
Dal libro "Mindfucking, come fottere la mente" di Stefano Re
lunedì 7 marzo 2011
LA NOSTRA IDEA DEL MONDO PRODUCE IL MONDO
Vi segnalo qui un post di Hacker L.L che ritengo essere basilare,
4 sfumature della realtà: LA NOSTRA IDEA DEL MONDO PRODUCE IL MONDO: "Scritto da L’Hacker L.L. il 5/3/2011 INTRO E se tutto ciò che ci raccontano fosse falso?"
4 sfumature della realtà: LA NOSTRA IDEA DEL MONDO PRODUCE IL MONDO: "Scritto da L’Hacker L.L. il 5/3/2011 INTRO E se tutto ciò che ci raccontano fosse falso?"
AVVERTENZE:
LEGGERE CON ANIMO APERTO, LASCIARE CHE LE PAROLE SUPERINO LA BARRIERA DI PREGIUDIZI E CONDIZIONAMENTI DI CUI TUTTI SIAMO VITTIMA E ARRIVINO GIU', FINO AL NOSTRO INTIMO PIU' PROFONDO!
martedì 21 dicembre 2010
Il finale di partita...
Tutto intorno a noi evidenzia che siamo al finale di partita... una partita che dura da millenni, una partita che vede l'umanità contrapposta a qualcosa di non ben definibile, un qualcosa che spesso in questo blog viene chiamato sistema, un qualcosa che non sappiamo da chi è gestito, un qualcosa che potrebbe addirittura far parte di noi, un qualcosa che comunque ci allontana dal nostro vero essere, dalla nostra vera vita...
Ebbene siamo al finale di partita, tutto sembra ormai perduto per l'umanità, sembra solo una questione di tempo, una questione di poche mosse e poi il sistema avrà vinto la partita, realizzando così la grande opera di incatenamento, soppressione della nostra vera essenza, la riduzione dell'umanità a una schiera di automi non senzienti...
Sono tempi interessanti, tempi bui secondo tante profezie antiche, tempi in cui l'apocalissse sembra vicina, tempi di grandi cambiamenti...
Ma tutto questo non deve far paura... La strada è stata seguita fino a qui, alla ricerca della meta ed ora la meta è molto vicina; anche se apparentemente siamo arrivati a un vicolo cieco, anche se apparentemente la partita sembra persa...
Il sistema appronta le sue mosse finali, ma ora stà a noi muovere, è il finale di partita, ora ci si gioca tutto, ora o mai più! E la soluzione per vincere la partita esiste!
Lo stallo stà per sbloccarsi, intorno a noi il sistema sa come muovere e stringe sempre più la morsa: possiamo arrenderci e credere che oramai niente si puo più cambiare, che non c'è via d'uscita e bisogna accettare le cose così come sono, oppure possiamo fare la mossa vincente, la mossa che il sistema non si aspetta, la mossa che ribalterà le sorti della partita, quella mossa non può essere come le altre mosse fatte finora, dovrà essere una mossa che trascende le nostre abitudini, le nostre conoscenze, i nostri presunti limiti, sarà una mossa esplosiva, un qualcosa di estremamente potente che da troppo tempo aspetta di uscire, sarà come un vulcano che esplode, sarà una mossa incontenibile... E questo può avvenire solo al finale di partita, solo al finale di partita dentro di noi può essere raggiunta la "pressione" necessaria per scoppiare!
Pensiamolo ogni giorno: siamo al finale di partita, è il momento di dare il meglio, è il momento di stupire, se fosse un film sarebbe il momento in cui parte la musichetta esaltante e il protagonista che ha subito tante avversità trova la forza di reagire e vincere!
Ricordiamoci anche che comunque non è una guerra, non è una battaglia, è una partita, un gioco, un gioco molto bello e avvincente, un gioco 3d super evoluto... Buon divertimento!
E allora accendiamo l'interruttore :)
Ebbene siamo al finale di partita, tutto sembra ormai perduto per l'umanità, sembra solo una questione di tempo, una questione di poche mosse e poi il sistema avrà vinto la partita, realizzando così la grande opera di incatenamento, soppressione della nostra vera essenza, la riduzione dell'umanità a una schiera di automi non senzienti...
Sono tempi interessanti, tempi bui secondo tante profezie antiche, tempi in cui l'apocalissse sembra vicina, tempi di grandi cambiamenti...
Ma tutto questo non deve far paura... La strada è stata seguita fino a qui, alla ricerca della meta ed ora la meta è molto vicina; anche se apparentemente siamo arrivati a un vicolo cieco, anche se apparentemente la partita sembra persa...
Il sistema appronta le sue mosse finali, ma ora stà a noi muovere, è il finale di partita, ora ci si gioca tutto, ora o mai più! E la soluzione per vincere la partita esiste!
Lo stallo stà per sbloccarsi, intorno a noi il sistema sa come muovere e stringe sempre più la morsa: possiamo arrenderci e credere che oramai niente si puo più cambiare, che non c'è via d'uscita e bisogna accettare le cose così come sono, oppure possiamo fare la mossa vincente, la mossa che il sistema non si aspetta, la mossa che ribalterà le sorti della partita, quella mossa non può essere come le altre mosse fatte finora, dovrà essere una mossa che trascende le nostre abitudini, le nostre conoscenze, i nostri presunti limiti, sarà una mossa esplosiva, un qualcosa di estremamente potente che da troppo tempo aspetta di uscire, sarà come un vulcano che esplode, sarà una mossa incontenibile... E questo può avvenire solo al finale di partita, solo al finale di partita dentro di noi può essere raggiunta la "pressione" necessaria per scoppiare!
Pensiamolo ogni giorno: siamo al finale di partita, è il momento di dare il meglio, è il momento di stupire, se fosse un film sarebbe il momento in cui parte la musichetta esaltante e il protagonista che ha subito tante avversità trova la forza di reagire e vincere!
Ricordiamoci anche che comunque non è una guerra, non è una battaglia, è una partita, un gioco, un gioco molto bello e avvincente, un gioco 3d super evoluto... Buon divertimento!
E allora accendiamo l'interruttore :)
domenica 19 dicembre 2010
Visione globale, ufficiale e alternativo...
La maggioranza delle persone è addestrata a difendere le informazioni che conosce, le informazioni che gli sono state inserite nel corso degli anni dai media, dalla società, dai genitori. Quando si presenta una informazione che stravolge una qualche convinzione si tende a non dargli troppo peso, a evitare di approfondirla per davvero, bollandola facilmente come una informazione sicuramente sbagliata figlia di un insieme di paranoici che hanno come loro fortezza principale internet...Questo è quello che ci insegna la televisione: internet è pieno di informazioni sbagliate veicolate da personaggi che desiderano l'anarchia e mirano a screditare tutto e tutti senza nessuna prova e nessun dato dalla loro parte... Ne consegue che spesso chi riceve informazioni alternative tende a vederle come tutte provenienti da quel calderone inattendibile che gli hanno insegnato essere internet... I media però non dicono che esistono un sacco di libri che contengono informazioni alternative, libri che approfondiscono le questioni molto bene, portando dati e prove ben verificabili... Ma leggere un libro per farsi una idea, per poter valutare bene una idea prima di bollarla come fandonia risulta per molti un qualcosa di troppo impegnativo: viviamo nell'era della velocità, non abbiamo tempo, 15 minuti di telegiornale e già sappiamo tutto quello che dobbiamo sapere... Ci stanno coltivando davvero bene... Ed ecco che quella informazione che ci era arrivata agli orecchi diventa per noi l'ennesima fandonia, l'ennesima "voglia di veder complotti dovunque", senza che nemmeno sappiama da dove quella informazione provenisse, su quali dati si basasse, con quali argomenti sorreggeva la sua tesi... Ancora una volta sistema 1 individuo 0...
Poi questo non vuol dire che leggendo un determinato libro che tratta di un determinato argomento definito “alternativo”, automaticamente cambieremo idea, ma almeno
lunedì 29 novembre 2010
Perchè?
Come è difficile guardarsi intorno, come è difficile togliersi i paraocchi...Perchè ogni giorno continuiamo a vivere come se certe cose non esistessero?
Perchè continuiamo a sentire o a leggere determinate cose su ciò che ci circonda rimanendo comunque sempre impassibili?
Perchè accettiamo tante cose ingiuste senza nemmeno porci delle domande?
Perchè ci rifugiamo nelle classiche parole "ma tanto il mondo è sempre stato così..."?
Perchè non vogliamo aprire i nostri occhi?
Perchè continuiamo a considerare normale quello che di normale non ha nulla?
Perchè continuiamo a sperare che qualcuno faccia finire la crisi?
Perchè ci uniformiamo ogni giorno a quello che si deve fare, pensare, dire?
Perchè screditiamo chi vuole dire basta?
Perchè continuiamo ad abbracciare solo un punto di vista, il solito punto di vista, il punto di vista che ci è stato impiantato?
Perchè non iniziamo a reagire?
Perchè non la smettiamo di scegliere la strada comoda?
Perchè non iniziamo a prendere un pò di iniziativa?
Perchè non iniziamo a rialzare la testa?
Perchè leggendo questa lista di domande ci viene da chiederci "beh, e cosa dovrei fare poi io?"?
Perchè aspettiamo sempre e comunque un leader che ci manipoli trascinandoci dietro di se?
domenica 11 luglio 2010
Ma in fondo a me che me ne frega..?
In questo blog parlo del sistema, della gabbia in cui siamo stati rinchiusi. Ma forse a molti possono sembrare cose comunque lontane, che non ti toccano da vicino: un mucchio di parole per descrivere un qualcosa che non si può cambiare e che comunque non sembra poi influire così tanto sulla nostra vita...
Abbiamo i paraocchi e sono anche estremamente grossi...
Nel post dati,prove,dimostrazioni si possono trovare un sacco di link a siti che portano notizie, appunto dati, prove dell'esistenza di un sistema che ci rinchiude in una gabbia, leggendo i libri elencati ci si può fare una idea più ampia e articolata...
Ma tutto questo è completamente inutile se non iniziamo a fare 2+2, se non iniziamo a vedere gli effetti di tutto ciò nella nostra vita, se non iniziamo a collegare le cose tra loro, riunendole in un grande puzzle che ci renderà chiara la gabbia che ci circonda: fino a quando leggeremo di queste cose spinti solo dalla curiosità, dandogli il peso che si può dare a un film, non ci renderemo conto di quanto tutto ciò sia reale e sia presente nella totalità della nostra vita: addirittura i nostri pensieri, le nostre reazioni sono condizionate da questo sistema...
Io continuo a parlare di visione globale, che è proprio questo: imparare a fare 2+2, imparare a vedere intorno a noi la deformazione che è stata data alla realtà, smetterla di vedere certi argomenti come un semplice passatempo, o un modo diverso di informarsi, o una filosofia fine a se stessa... Volenti o nolenti ogni giorno siamo immersi in questa realtà, e certi argomenti ,affrontati troppo spesso alla leggera, sono ciò che ci descrivono veramente ciò che ci circonda..
Abbiamo i paraocchi e sono anche estremamente grossi...
Nel post dati,prove,dimostrazioni si possono trovare un sacco di link a siti che portano notizie, appunto dati, prove dell'esistenza di un sistema che ci rinchiude in una gabbia, leggendo i libri elencati ci si può fare una idea più ampia e articolata...
Ma tutto questo è completamente inutile se non iniziamo a fare 2+2, se non iniziamo a vedere gli effetti di tutto ciò nella nostra vita, se non iniziamo a collegare le cose tra loro, riunendole in un grande puzzle che ci renderà chiara la gabbia che ci circonda: fino a quando leggeremo di queste cose spinti solo dalla curiosità, dandogli il peso che si può dare a un film, non ci renderemo conto di quanto tutto ciò sia reale e sia presente nella totalità della nostra vita: addirittura i nostri pensieri, le nostre reazioni sono condizionate da questo sistema...
Io continuo a parlare di visione globale, che è proprio questo: imparare a fare 2+2, imparare a vedere intorno a noi la deformazione che è stata data alla realtà, smetterla di vedere certi argomenti come un semplice passatempo, o un modo diverso di informarsi, o una filosofia fine a se stessa... Volenti o nolenti ogni giorno siamo immersi in questa realtà, e certi argomenti ,affrontati troppo spesso alla leggera, sono ciò che ci descrivono veramente ciò che ci circonda..
sabato 20 marzo 2010
Persi...
Se un giorno ci svegliassimo all’interno di un bagno della metropolitana di Parigi, senza avere la più pallida idea di come ci siamo finiti, in preda ad una amnesia totale cercheremmo come prima cosa di ricordare perlomeno il nostro nome, dove abitiamo, quali sono i fatti successi nella nostra vita, quali sono le persone che conosciamo e quali no etc. In una parola cercheremmo subito di capire chi siamo…
I ricordi potrebbero non riaffiorare e quindi usciremmo da quel bagno in preda al panico, alla pazza ricerca di qualcosa che possa dirci qualcosa di noi, che possa farci ricordare chi siamo: la nostra priorità assoluta sarebbe quella di dare una risposta alla domanda: “chi sono?”.
Questa condizione di amnesia potrebbe anche durare anni, durante i quali continueremmo a indagare, a cercare, per rispondere a quella domanda che non ci darebbe pace…
Ebbene ognuno di noi in quella condizione porrebbe come priorità assoluta la risposta alla domanda “chi sono?”, non importerebbe la difficoltà, la mancanza di una traccia, l’apparente impossibilità di dare la risposta, quella domanda rimarrebbe sempre in primo piano nella nostra mente…
Certo, nessuno di noi è vittima di una amnesia , tutti ci ricordiamo il nostro nome, dove abitiamo, conosciamo le nostre abitudini,il nostro lavoro, i nostri amici… Ma chi siamo? In realtà non lo sappiamo, sappiamo cosa facciamo solitamente, ma non abbiamo idea di chi siamo, di cosa siamo, del perché siamo qui, di cosa è tutto quello che ci circonda… Nonostante questo però non ci domandiamo mai chi siamo, ci accontentiamo della definizione che tutti si danno, che ci si è sempre dati: “sono Giorgio, vivo a Modena, lavoro in quella fabbrica, mi piace andare in bici e conosco Luigi, Paolo e Giacomo” Questa è la definizione che ci diamo per convincerci di sapere chi siamo, tutti si definiscono a questo modo, quindi perché porsi troppe domande?
Tornando all’esempio della metropolitana, quello che facciamo è uscire dal bagno, osservare che tutti dicono di essere di Parigi e di conseguenza convincerci che sì, anche noi siamo di Parigi, “che senso ha cercare, sono di Parigi per forza, qui tutti dicono di esserlo…”
Ci è stato insegnato a definirci sulla base di quello che ci circonda, difficilmente cerchiamo di definirci sulla base di quello che siamo, sulla base di ciò che è dentro di noi… Un muro di pregiudizi e condizionamenti ci impedisce di vedere ciò che siamo veramente.. Ma quello che risulta più preoccupante è che non proviamo neanche a indagare un pochino per scoprire chi siamo, ci adattiamo a quello che ci circonda, facciamo ciò che và fatto e spegniamo quella voce dentro di noi che dice:”Chi sono?”
lunedì 4 gennaio 2010
La metafora del pianeta Cerelia
La storia del pianeta Cerelia vuole essere una metafora, una parabola moderna per descrivere la nostra realtà, la situazione attuale dell’umanità…
Il pianeta Cerelia è il nostro mondo, la nostra realtà. Il clima di questo pianeta rappresenta quello che noi crediamo di essere e quello che siamo veramente clima freddo e clima caldo..
Quel qualcosa che lavora contro gli abitanti di Cerelia lo si può identificare nel sistema (scopri cosa è il sistema)
mercoledì 30 dicembre 2009
La storia del pianeta Cerelia...

Il pianeta Cerelia, distante molti anni luce dalla terra, è molto simile al nostro pianeta, vi vivono esseri molto simili a noi; la differenza principale sta’ nel clima: su Cerelia è sempre inverno, su tutto il pianeta è perennemente freddo…
Ma non è sempre stato così, un tempo, molti secoli fa, il pianeta Cerelia era caldo e accogliente, non esisteva il freddo: ovunque andassi, a Nord, a Sud a Est a Ovest il clima era sempre lo stesso: caldo e accogliente, semplicemente perfetto…
Gli abitanti vivevano in armonia con questo clima, non vedevi nessuno in giacca e cravatta, non esistevano i giubbotti o i pantaloni lunghi; tutti gli abitanti si vestivano in braghette corte e magliettina.
Durante la giornata tutti svolgevano le loro mansioni all’aperto ringraziando ogni giorno per questo clima fantastico, festeggiando il caldo in tutti i modi… Anche la persona più seria del pianeta si lasciava andare giocando ai gavettoni o nuotando in piscina praticamente ogni giorno; in ogni angolo c’era un lettino per poter prendere il sole e la crema solare era tra i prodotti più venduti.
Le case venivano utilizzate solo per riporvi i propri oggetti e per dormire, tutto il resto delle attività veniva svolto all’aperto con un sincero sentimento di gioia per questo caldo accogliente che pervadeva ogni angolo del pianeta…
Ogni abitante quindi dedicava la sua vita, i suoi pensieri e i suoi sentimenti a questo clima fantastico, a questo caldo accogliente.
Un brutto giorno, qualcosa, nessuno sa cosa e nessuno sa perché, iniziò a lavorare per far sì che gli abitanti del pianeta iniziassero a dare meno importanza al caldo; fu così che alcuni iniziarono a lavorare in casa, altri smisero di andare in piscina, i bambini smisero di farsi i gavettoni, piano piano tutti smisero di passare del tempo al sole, iniziarono a perdere l’abbronzatura, inventarono giochi da fare in casa e così via.
Tutto questo ebbe un forte impatto sul clima del pianeta, sì perché quel clima caldo e accogliente, invidiabile, fantastico era alimentato dal sentimento che tutta la popolazione del pianeta gli riservava ogni giorno: con il passare dei mesi il caldo diminuì sempre più, qualcuno si era accorto di questa anomalia, ma nessuno sapeva perché stava succedendo e nessuno sapeva fermare questa inesorabile tendenza.
Si iniziò così a produrre pantaloni lunghi, felpe e maglioni per proteggersi dal freddo che aumentava di mese in mese.
Gli scienziati iniziarono a studiare come potersi riscaldare, nessuno ne aveva idea, non era mai servito! Quindi si formarono diverse correnti di pensiero, chi diceva che per scaldarsi meglio bisognava usare questo e chi diceva che bisognava usare quello…
Nei primi anni di freddo morirono molte persone, e le poche che si salvarono non erano certo in buone condizioni.
Dopo i primi 50 anni di freddo erano stati trovati alcuni modi più o meno efficaci per proteggersi dal gelo, fu così che la civiltà riprese a ingrandirsi, ricominciarono a nascere bambini, la vita potè andare avanti pur sempre in mezzo a grandi difficoltà.
Ai nuovi nati gli anziani parlavano di un tempo in cui c’era caldo, in cui ci si vestiva poco e la vita era facile, un tempo d’oro che si sperava ritornasse al più presto.
Con il passare delle generazioni però le storie che parlavano del caldo vennero sempre più ritenute delle semplici leggende, dei miti da raccontare ai bambini…
Passarono i secoli e del caldo non se ne parlò più, tutta la conoscenza, la consapevolezza della possibilità di un clima così meraviglioso su Cerelia andò persa.
Oggi su Cerelia la vita scorre tranquilla, ognuno è preso totalmente dalle sue mansioni, dai suoi ideali, dalle sue cose; nessuno pensa alla possibilità di un clima caldo anzi, anche solo l’idea sembra a tutti una idiozia.
Certo non tutti sono rassegnati a soffrire il freddo
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