"Ti avverto, chiunque tu sia.
Oh, tu che desideri sondare gli Arcani della Natura,
se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi
non potrai trovarlo nemmeno fuori.
Se ignori le meraviglie della tua casa,
come pretendi di trovare altre meraviglie?
In te si trova occulto il Tesoro degli Dei.
Oh, uomo conosci te stesso e conoscerai l'Universo degli Dei." Oracolo di Delfi

Questo blog non vuole convincere nessuno, non contiene la verità assoluta...
é solo un punto di vista, una collina, dalla quale ammirare il panorama: la collina non fornisce nuovi occhi per guardare, ma solo un punto sopraelevato, diverso dal solito, dal quale guardare il panorama con i propri occhi!
Grazie a chiunque vorrà lasciare un commento!




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giovedì 1 settembre 2011

L'imbuto e il pensiero libero

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E' molto che non scrivo, sono stato risucchiato da diversi progetti che hanno prodotto una sorta di imbuto in cui guardare, un imbuto che ha fatto sì che vedessi solo una piccola porzione di ciò che è intorno a me, un imbuto che ogni giorno ognuno di noi si mette davanti, è un imbuto composto dai nostri problemi, dalla nostra storia, dalle nostre cose, è un imbuto che ci trascina in un vortice nel quale sembra esserci, sembra esistere solo ciò che vediamo attraverso l'imbuto... Ma il mondo è molto più vasto, noi siamo molto più vasti...

Staccarci da questo imbuto è davvero difficile, ma non appena lo si riesce a fare, non appena si riesce a distaccarsi, una ondata di ossigeno ci arriva e tutto risulta chiaro, niente di ciò che credevamo importante fino a pochi secondi prima lo è davvero, ci appariva importante perchè non vedevamo altro...

Ciò che è importante davvero nella maggioranza dei casi non è ciò che riteniamo esserlo...
Ciò che è importante davvero nella maggioranza dei casi è qualcosa che consideriamo così lontano da noi, così irraggiungibile o così immodificabile che facciamo finta che non esista elevando al grado di importante cose che invece non lo sono...

Cosa vogliamo fare? Vogliamo toglierci l'imbuto che non ci permette di vivere davvero?
La mia risposta è Sì, ma la mia risposta cozza contro alla mia abitudine, la mia abitudine di guardare nell'imbuto e di vedervi problemi importanti da risolvere che in realtà non sono problemi o che comunque troverebbero facile soluzione se osservati senza l'imbuto, se osservati da una prospettiva ampia, da diversi punti di vista, da tutti i punti di vista, abbandonando le convinzioni, abbandonando le abitudini, abbandonando le convenzioni, abbandonando le idee fisse che sono impiantate dentro di noi...

mercoledì 27 luglio 2011

11 settembre dibattito Riccardo pizzirani VS Paolo Attivissimo

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11 settembre dibattito Riccardo pizzirani VS Paolo Attivissimo from amos Boilini on Vimeo.

Normalmente in questo blog non mi occupo di riportare dati, di discutere sugli avvenimenti in modo materialistico, ma questo incontro, questo dibattito è avvenuto vicino a casa mia, aveva delle buone premesse e per questo ho deciso di seguirlo e condividerlo.

Quali erano queste buone premesse?
Dalle premesse questo sarebbe dovuto essere un incontro in cui due relatori intelligenti si confrontavano su di un tema delicato ( 11 settembre, attentato alle torri gemelle), in modo da giungere a un punto di accordo: un confronto in cui ogni tema viene affrontato a mente aperta pronti a cambiare idea di fronte all'evidenza.
Purtroppo non è stato così, un pò per il poco tempo a disposizione e un pò perchè in fondo nessuno dei due relatori si è presentato con questa idea ( a mio parere), in fondo ogni persona che è entrata in quella sala credo sia uscita esattamente con la stessa idea che aveva quando è entrata.

Ci sono in effetti due fazioni indipendenti e questo è molto triste: ci sono coloro che difendono la versione ufficiale a spada tratta ( Paolo Attivissimo e gli altri amici del CICAP) e chi invece sostiene le teorie alternative ( in questo caso Pizzirani), entrambe le fazioni consierano l'altra stupida, ipnotizzata e arrogante... Con queste premesse difficilmente può nascere un dialogo vero...

Nonostante ciò sono state dette molte cose interessanti, ognuno potrà valutare da solo quali ritenere più veritiere...

Concludo aggiungendo solo che, a mio parere, parlare di queste cose può essere giusto, fare dei confronti, cercare la verità, ma dobbiamo stare attenti che questo non ci trattenga nel passato senza mai prepararci al futuro, dobbiamo stare attenti a non concentrarci troppo su di un evento dimenticando magari tante altre cose, il nostro obbiettivo deve sempre essere quello di cercare una visione il più possibile globale, e questo non significa vedere complotti ovunque, ma vedere un unico grande show che stà andando avanti intorno a noi senza che noi possiama apparentemente fare nulla per cambiarlo tranne che scrivere e discutere recensioni su di esso... Non è cosa facile ma sono convinto che dobbiamo accorgerci di far parte di questo show, che ne siamo parte attiva e che possiamo cambiarlo proviamo per esempio a partire da qui!

martedì 24 maggio 2011

Prosciutto sugli occhi, mortadella e zucchine...

27 commenti
Oggi pomeriggio avevo preparato un lungo articolo che avevo intenzione di postare questa sera, l'articolo avrebbe parlato di visione globale, di cosa è per me, di come si possano collegare eventi e cose che non hanno apparentemente niente in comune, di come guardare al mondo con una consapevolezza diversa, che vada molto al di là di mere questioni materiali...

Poi ho acceso il pc, mi sono collegato a internet e nel giro di pochi minuti ho letto un sacco di cose che mi hanno fatto cadere le braccia, che mi hanno fatto capire che il post che avevo preparato non sarebbe servito a niente..

Ecco quello che ho visto:

E poi:

http://complottismo.blogspot.com/2010/01/alla-mia-mamma.html

http://complottismo.blogspot.com/search?updated-max=2011-05-12T05%3A44%3A00%2B02%3A00&max-results=1


E ancora  

da https://www.facebook.com/pages/LO-SAI/223254021018548

                                                   
e ancora



e di nuovo 

e tante altre cose tutte simili,
tutte evidenza di due fazioni contrapposte pronte a ridicolizzarsi l'un l'altra: i complottisti e i negazionisti. 
Già, perchè se non ci si affibbia una etichetta non si dorme bene...
Dico solo questo: se siamo vicini a una persona cieca iniziamo a prenderla in giro per la sua menomazione o la aiutiamo come meglio possiamo? Da ambo le parti non si vede che capacità di denigrare e ridicolizzare la parte opposta...

giovedì 19 maggio 2011

Condividere informazioni e pensieri... Ovvero: il magico mondo di internet

5 commenti
E' da un po' di tempo che rompo i coglioni in giro per facebook lamentandomi, ovunque e in tutte le salse, dell'improprio e scarso uso che, a mio modesto avviso, se ne fa.
Ora è arrivato il momento di motivare per bene tali mie perplessità.


Dunque...che cos'è internet?
Che cosa rappresenta per noi, che cosa ci ha permesso di fare rispetto a vari anni fa, prima del suo avvento?

Per me, internet significa soprattutto possibilità di accesso a dati e informazioni.
Che tipo di dati e informazioni?
Informazioni vive, in movimento, che si interlacciano fra di loro arricchendosi a vicenda pur proveniendo da fonti diverse, talvolta contraddicendosi l'un l'altra. Informazioni che cambiano, che si evolvono in tempo reale. Informazioni che derivano sia da fonti "ufficiali" che dal sapere e dalle opinioni delle persone comuni, come noi.
Internet è amatoriale e professiolnale, ufficiale e ufficioso al tempo stesso: immenso calderone in cui si mescolano allegramente il vero con il falso e il "non del tutto vero" con il "non del tutto falso", il sì con il no e con il nì.

Ricordo quando andavo a scuola (internet l'ho scoperto solo negli ultimi anni delle superiori) e dovevo cercare informazioni per completare ed abbellire una qualche relazione scolastica, e gli unici luoghi in cui andare a barcamenarsi per trovare questi preziosi dati erano le austere biblioteche e le pompose enciclopedie. A casa ho sempre avuto tantissime enciclopedie,

martedì 17 maggio 2011

Farsi la barba o uccidere... Che differenza c'è?

9 commenti
Vi racconto qui due brevi storie:

  • Giovanni, Italiano di 43 anni ha un mutuo da pagare. Giovanni non ha un lavoro, non sà come fare a tirare avanti. Un giorno decide di rapinare una gioielleria, entra, uccide a sangue freddo i due proprietari e ruba tutto quello che può. Ora Giovanni potrà pagare il suo mutuo per almeno un anno...

  • Marco, Italiano di 42 anni ha un mutuo da pagare. Marco è un operaio di una grossa ditta del nord Italia che lavora per Finmeccanica, si alza ogni giorno alle 7 di mattina e lavora 10 ore per poter pagare il suo mutuo. Costruisce mitragliatrici per elicotteri. Marco è sicuro di riuscire a pagare il suo mutuo se non perderà il suo lavoro...

Apparentemente Marco e Giovanni sono due persone molto diverse: uno uccide altri esseri umani per migliorare la sua condizione l'altro no: Marco è un lavoratore, Marco è una persona rispettata, Giovanni invece è braccato e appena lo scopriranno verrà rinchiuso e tutti lo denigreranno, tutti lo chiameranno assassino.

Ma Marco e Giovanni hanno molte più cose in comune di quanto la nostra società ci abbia insegnato a vedere...
Marco ogni giorno costruisce pezzi che serviranno per uccidere altri esseri umani: certo Marco non ha mai ucciso nessuno... Ma ha collaborato alla uccisione di molte persone.

Eppure Marco è considerato una brava persona, è stimato perchè lavora per pagarsi il mutuo al contrario di Giovanni che ha cercato la via più facile...

Per tutti Marco non stà facendo niente di male: d'altra parte se non li costruisse lui quei pezzi li costruirebbe qualcun altro... E poi bisogna lavorare e oggi è difficile trovare un lavoro... Meglio tenersi stretti quello che si ha: certo non è la cosa più bella del mondo costruire armi, ma Marco deve pagare il mutuo, fà bene a lavorare!

Se Marco smettesse di lavorare in quel posto si ritroverebbe con dei grossi problemi da risolvere, la via più facile è quella di tenersi stretto il posto...

venerdì 13 maggio 2011

Perché le mangi? Dialogo reale su Facebook

6 commenti
Voglio condividere qui un piccolo dialogo che ho avuto con un mio amico attraverso Facebook, credo sia piuttosto significativo...

Tutto è cominciato quando lui ha scritto:

- che buone le pringles!!!!

e io ho commentato:

- Hm... Mi dispiace rovinarti la festa ma devo, è per il tuo bene... Prova a girare il tubetto, cerca quella lista che nessuno legge chiamata "ingredienti" scoprirai che tra le altre schifezze di cui non voglio parlare figura anche il glutammato... Leggi qui http://www.laleva.org/it/2007/06/intervista_al_dottor_russel_blaylock_su_aspartame_e_glutammato.html e qui http://www.laleva.org/it/2008/01/glutammato_il_gusto_che_uccide.html

Questo è ciò che fà il glutammato... e nessuno ce lo viene a dire... E spesso quelli che ce lo vengono a dire vengono presi come dei paranoici... Quelle patatine esistono per il mero guadagno di alcune multinazionali in barba alla nosra salute, che se peggiora è meglio perchè così possono spremerci per benino costringendoci ad assumere farmaci che non funzionano e che ci tengono in uno stato di malattia permanente in modo da essere trasfrmati definitivamente da uomini a macchinette sputasoldi a favore delle multinazionali del farmaco e dell'alimentazione...
Buon appetito! :)

- grazie per le notizie,cmq sapevo già ste cose e cioè che sono schifezze. :) 

- Scusa, solo per un mero interesse statistico, perchè le mangi se veramente sai cosa contengono? 

martedì 10 maggio 2011

Il gioco del passaparola. Il ristorante in centro e l'idrante di cemento...

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Avete mai giocato da piccoli al gioco del passaparola? Consisteva nel mettersi seduti in fila uno accanto all'altro, il primo inventava una parola o una frase e la diceva nell'orecchio del suo vicino, il quale la ripeteva all'orecchio del suo vicino e così via fino in fondo alla fila, l'ultimo diceva la frase ad alta voce, la quale nella maggioranza dei casi non corrispondeva con quella iniziale. Ricordo che alle scuole elementari la nostra maestra ce lo faceva fare spesso e i risultati erano spesso esilaranti: una frase iniziale del tipo "siamo andati al ristorante in centro" poteva diventare "siamo stati all'idrante in cemento" e questo si verificava puntualmente anche se eravamo una classe di soli dieci bambini...

L'informazione partiva in un modo, poi attraverso il passaparola evolveva e assumeva un significato completamente diverso, era sempre una sorpresa scoprire quale era la frase vera, la frase iniziale: visto da fuori questo procedimento risultava sicuramente comico, immaginate poi se il bambino in fondo alla fila non avesse avuto la possibilità di parlare con i primi: sarebbe rimasto convinto che loro volessero comunicargli che erano stati dall'idrante di cemento e quindi avrebbe anche potuto considerarli stupidi in quanto non esiste nessun idrante in cemento... Mentre in realtà loro volevano comunicare che erano stati al ristorante in centro...

Questo era solo un gioco per bambini, ma nella nostra realtà di ogni giorno le cose non vanno molto diversamente, ciò che conoscevano i primi uomini è giunto a noi attraverso il passaparola e

giovedì 5 maggio 2011

Il filo sottile che non vedi

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C'è un filo sottile che divide la consapevolezza dalla inconsapevolezza...


C'è un filo sottile che divide l'azione dalla non-azione...


C'è un filo sottile che divide ciò che siamo da ciò che crediamo di essere

E' un filo sottile, ma non per questo è facile da spezzare,


E' un filo sottile e per questo è difficile da vedere

E' difficile per ognuno di noi vedere al di là della nostra inconsapevolezza, è difficile percepire la possibilità che esista qualcos'altro oltre a quello che conosciamo.

E' difficile vedere quando è giunto il momento di agire, di smettere di essere succubi.

E' difficile vedere quello che siamo al di là di quello che crediamo di essere.

E' un filo sottile, è difficile da vedere e anche quando ci sembra di averlo visto, di controllarlo egli ci sfugge, e così crediamo di essere consapevoli, crediamo di star agendo, crediamo di sapere cosa siamo e questo ci limita, questo fà si che perdiamo di vista quel filo sottile e ci convinciamo di essere arrivati, di aver già fatto tutto quello che era possibile...

mercoledì 27 aprile 2011

Nessuna verità

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Riporto qui parte della conclusione dello stupendo libro di Stefano Re "Mindfucking, come fottere la mente" che ritengo essere molto chiara, precisa e incisiva:


"...Abbiamo visto quanto ampia e costante sia l'applicazione di processi di condizionamento attorno a noi tutti. Ogni giorno della nostra vita, persino ora mentre leggete, siete sottoposti a condizionamenti e influenze che vi conducono, senza che voi lo sappiate, a stabilire valutazioni, avviare considerazioni, commettere azioni. Ciò che ne consegue non è soltanto quanto ciascuno di noi possa effettivamente sentirsi libero, bensì – e assai più radicalmente – quanto ciascuno di noi possa semplicemente DEFINIRSI. I nostri gusti, le nostre passioni, le nostre opinioni, sono frutto di influenze e condizionamenti.
Ciò in cui crediamo è soltanto ciò che siamo stati abituati a credere, sia sul mondo che sulla società o su argomenti metafisici. Ma prima di tutto su noi stessi. Se ci rendiamo conto che oggi non possiamo decidere ciò che vogliamo essere, dunque non abbiamo mai neppure realmente deciso che cosa siamo ora. Chi siamo in realtà? Se leggere queste parole vi dà una sensazione di disagio, soffocamento o nausea, l'unica efficace risposta è ricordarvi che cosa Morpheus sussurra a Neo nel film Matrix dopo averlo ricoverato a bordo del suo hovercraft:”Se ci fanno male gli occhi mentre guardiamo la realtà, è soltanto perché non li abbiamo mai aperti”.
Dal libro   "Mindfucking, come fottere la mente di Stefano Re

giovedì 31 marzo 2011

Il mistero della porta del duomo di Milano...

11 commenti
La porta centrale del duomo di Milano in bronzo è costituita da tante scene scolpite rappresentanti la vita e morte di Gesu Cristo.
Passeggiando in piazza duomo possiamo notare qualcosa di strano: molte persone si avvicinano a tale porta e ne vanno a toccare due punti ben precisi, la cosa avviene così di frequente che questi due punti sono evidentemente molto più lucidi di tutto il resto, palesando a chiunque tale abitudine della gente.
Ma per quale motivo vengono toccati proprio quei due punti?
Bisogna notare che il punto più toccato in assoluto è il polpaccio di un fustigatore, quindi non un  personaggio importante, anzi dal punto di vista religioso un personaggio negativo... Quindi perchè toccarlo?
Facendo alcune domande si scopre subito che nessuno sà per quale motivo la gente lo vada a toccare...
La cosa che più deve far pensare però è che nemeno chi lo tocca sà perchè lo ha toccato!

Questo è il video che abbiamo realizzato:


E' un qualcosa di interessante: la maggioranza della gente non lo tocca perchè crede che porti fortuna o perchè comunque ha una propria idea, la maggioranza della gente lo tocca per il semplice motivo che già altri lo hanno toccato. E anche chi lo tocca con fini religiosi spesso non si pone nessuna domanda, non si rende nemmeno conto di essere andato a toccare il polpaccio di un fustigatore, "di un cattivo", in effetti non ci si pone nessuna domanda, d'altronde se già lo hanno fatto in tanti, sicuramente andrà bene farlo... Per quale motivo porsi delle domande!

Tutto questo evidenzia la nostra natura di pecore, sempre pronte a seguire la massa, sempre convinti che la strada intrapresa dalla maggioranza sia la migliore da percorrere.

Questo piccolo esempio dovrebbe farci capire quanto sia facile manipolare le grandi masse: qualcuno ha iniziato a toccare quel polpaccio e quella mano, ( ci sono un sacco di altri simboli importanti sulla porta ma nesuno li và a toccare, tutti toccano quello che evidentemente hanno già toccato anche altri...), e la gente lo ha imitato fino a creare una routine che tutti seguono, facendosi addirittura delle foto nell'atto di toccare questo polpaccio, come se fosse una cosa importante, una cosa da fare, come se avesse un significato che invece non ha...

Se per ipotesi esistesse una persona che ottenga un guadagno proporzionale al numero di volte che una determinata parte di quella porta viene toccata, allora per questa persona sarebbe molto molto semplice perseguire il proprio guadagno manipolando le masse e inducendole a fare qualcosa che apparentemente non ha senso, semplicemente facendo loro credere che già milioni di altre persone lo hanno fatto...

Certo tutto questo appare poco importante, in fondo si tratta solo di una stupida porta...
Quello che dobbiamo capire è che lo stesso procedimento avviene di continuo nella nostra vita, continuamente facciamo cose senza conoscerne davvero il perchè, semplicemente perchè le fanno tutti, semplicemente perchè ci illudiamo che comunque se lo fanno tutti allora un senso ce lo avrà...

Forse è ora di iniziare a porsi davvero delle domande, di iniziare a guardare le cose in modo diverso, di iniziare ad utilizzare una nuova prospettiva, un nuovo punto di vista, per renderci conto della stupidità che troppo spesso palesiamo senza nemmeno renderci conto... Visti da fuori siamo sicuramente uno spasso! E' ora di cominciare a divertirci anche noi iniziando a "vederci da fuori", allargando la nostra visione, abbandonando condizionamenti e pregiudizi che spesso non sappiamo nemmeno di avere!

lunedì 7 marzo 2011

LA NOSTRA IDEA DEL MONDO PRODUCE IL MONDO

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 Vi segnalo qui un post di Hacker L.L che ritengo essere basilare,

4 sfumature della realtà: LA NOSTRA IDEA DEL MONDO PRODUCE IL MONDO: "Scritto da L’Hacker L.L. il 5/3/2011 INTRO E se tutto ciò che ci raccontano fosse falso?"

AVVERTENZE: 
LEGGERE CON ANIMO APERTO, LASCIARE CHE LE PAROLE SUPERINO LA BARRIERA DI PREGIUDIZI E CONDIZIONAMENTI DI CUI TUTTI SIAMO VITTIMA E ARRIVINO GIU', FINO AL NOSTRO INTIMO PIU' PROFONDO!

lunedì 31 gennaio 2011

Ti è già stata posta la scelta?

2 commenti
Cliccando qui  possiamo vedere uno spezzone del film matrix che in molti avranno visto...
In questa scena Morpheus, (il nero), mette Neo di fronte a una scelta: continuare a vivere come ha sempre vissuto, mantendendo i suoi paraocchi, oppure iniziare a vivere in modo nuovo, iniziare a vivere senza paraocchi, accedendo così a verità che prima erano nascoste...

Scegliere la pillola blu fà rimanere le cose come stanno
scegliere la pillola rossa è un tuffo nell'ignoto che sicuramente cambierà le carte in tavola.

Ho chiesto a un mio amico che pillola sceglierebbe, e lui mi ha risposto:" Non sò, non mi è mai stata posta questa scelta..."

Questa risposta mi ha fatto pensare.

Tutto intorno a noi ci fà credere che non ci sia una possibilità di scelta, tutto intorno a noi ci fà credere che già sappiamo tutto, che non c'è nessuna verità profonda da scoprire, tutto intorno a noi ci convince giorno per giorno che il mondo in cui viviamo è il migliore che si possa ottenere al momento, tutto intorno a noi ci convince che siamo liberi, che possiamo fare ciò che vogliamo nel modo che vogliamo, tutto intorno a noi ci convince che sappiamo tutto quello che c'è da sapere, tutto intorno a noi ci insegna che non necessitiamo di una scelta tra ciò che conosciamo, crediamo reale e la verità, perchè ciò che conosciamo e crediamo reale è la verità!

E' in questo modo che il cerchio si chiude, è in questo modo che diventiamo schiavi totali: perchè lo schiavo non è tanto colui che è in catene, ma colui che non riesce più a immaginarsi la libertà!

La scelta esiste, e in ogni momento possiamo scegliere
se prendere la pillola blu o la pillola rossa:
se credere che sappiamo già tutto ciò che c'è d'importante da sapere o no
se uniformarci, fare quello che si deve fare o porsi delle domande, non accontentandosi delle solite risposte;
se credere a tutto ciò che ci propina la televisione o iniziare a vedere al di là delle informazioni  manipolate figlie di un sistema di controllo totale;
se subire una brutta malattia o sapere che possiamo guarire
se credere solo nella scienza e nella materialità o credere al soprannaturale, alle possibilità infinite
se continuare a credere nei nostri limiti o iniziare a pensare che non esistono limiti;
se limitarci a subire la realtà o iniziare a gestirla;
se seguire una religione piena di dogmi messi da uomini o cercare il divino al di là dei dogmi e delle fedi
se vederci come esseri mortali o immortali
se tenerci strette le nostre convinzioni o cominciare a toglierci i paraocchi vedendo le cose da un punto di vista molto più globale;
se credere che tanto sono tutte cazzate o cominciare a valutare la possibilità che ci sia qualcosa di vero, qualcosa di più di ciò che sperimentiamo ogni giorno...

Oggi ci viene posta la scelta, e continuerà a venirci posta fino a quando saremo in grado di concepire la possibilità che qualcosa non funzioni, che ci sia qualcosa di più...
Tutto intorno a noi stà lavorando per toglierci la capacità di concepire queste cose, tutto intorno a noi stà lavorando per rendere la gabbia in cui siamo rinchiusi sempre più invisibile ai nostri occhi...

Ma oggi è il giorno della scelta: pillola blu o pillola rossa?

dipende tutto da noi!

sabato 15 gennaio 2011

Insegnare la superficialità

2 commenti


Sicuramente molti avranno visto questo spot,  si parla di raffreddore, mal di gola, dolori influenzali e febbre...
Lo spot ci insegna che tutte queste malattia hanno una CAUSA comune: l'infiammazione, e quindi ecco il farmaco adatto per spegnere l'infiammazione...

Come sono buone e brave queste case farmaceutiche! Sanno adattarsi alla società che si evolve, in modo da circuire sempre più persone, sempre meglio...

Ultimamente molte persone parlano male dei farmaci, è arrivato all'orecchio di molti che spesso le medicine curano il sintomo e non la causa... Questa tendenza potrebbe portare le case farmaceutiche a veder calare i loro profitti... Ma non preoccupiamoci! Loro sanno come trattarci,

venerdì 24 dicembre 2010

Vigilia? Mangio pesce!

3 commenti
Oggi giorno di vigilia nella maggioranza delle case italiane verrà consumato pesce dicendo :" beh noi oggi facciamo vigilia, e per la vigilia si mangia il pesce..."
Beh vi siete mai chiesti perchè? Naturalmente la cosa deriva dalla religione cattolica che vieta di mangiare carne per la vigilia e tutti i venerdi del mese...
Ebbene questo divieto in realtà è un richiamo a consumare cibo austero o magari ad astenersi del tutto dal mangiare, in segno di attesa, rispetto, contemplazione del grande avvenimento che ci si presta a celebrare... Un tempo tale richiamo si trasformava automaticamente in un "non mangiate carne", in quanto mangiare carne era considerato un lusso, un qualcosa da fare in occasione di una festa, era considerato comunque un cibo da ricchi, un cibo "di livello"...
Oggi mangiamo carne ogni giorno, è una cosa considerata normale.... Ed ecco che chi "segue la tradizione", chi è cattolico, non mangia carne per la vigilia... Ma come sostituirla? Ma certo con il pesce! un cibo ancora oggi considerato di lusso...
Ecco che un giorno che per la religione cattolica sarebbe da trascorrere nel digiuno o perlomeno consumando cibi austeri, si trasforma in un giorno in cui mangiamo uno dei cibi più lussuosi, il pesce...

Da parte mia nessun problema, ribadisco sempre che le religioni sono un buon modo per mantenere controllate le persone, quindi non necessariamente le loro imposizioni si rivelano essere qualcosa di giusto...
il problema nasce dal momento in cui le persone continuano a dire:" ah, per la vigilia BISOGNA mangiare pesce.." , "perchè?", "Beh, perchè si è sempre fatto così, è la tradizione, noi siamo cattolici , quindi facciamo così..."  in questo modo visti da fuori non si può che apparire stupidi, ignoranti , inconsapevoli: si sostiene che si debba fare una determinata cosa, (mangiare il pesce), in quanto si segue la religione cattolica e non ci si ferma nemmeno un momento a chiedersi che senso abbia ciò che si stà facendo, non ci si ferma nemmeno un momento a riflettere su cosa possa significare la regola di non mangiare carne la vigilia... Si segue la scappatoia che tutti seguono, inconsapevoli del fatto che è una scappatoia, criticando chi magari mangia carne per la vigilia, senza accorgersi che mangiando pesce da un punto di vista cattolico non si è certo migliori di chi sta mangiando carne....

Tutto questo per ribadire ancora una volta che ogni giorno facciamo cose senza conoscerne il perchè, senza porci nessuna domanda, trascinati dal "si è sempre fatto così" facciamo cose credendo che abbiano un significato menttre spesso ne hanno un altro.... Viviamo nell'ignoranza e nell'incosapevolezza e abbiamo al contempo la convinzione di conoscere tutto ciò che c'è da conoscere...

Buon natale a tutti...

domenica 19 dicembre 2010

Visione globale, ufficiale e alternativo...

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La maggioranza delle persone è addestrata a difendere le informazioni che conosce, le informazioni che gli sono state inserite nel corso degli anni dai media, dalla società, dai genitori. Quando si presenta una informazione che stravolge una qualche convinzione si tende a non dargli troppo peso, a evitare di approfondirla per davvero, bollandola facilmente come una informazione sicuramente sbagliata figlia di un insieme di paranoici che hanno come loro fortezza principale internet...
Questo è quello che ci insegna la televisione: internet è pieno di informazioni sbagliate veicolate da personaggi che desiderano l'anarchia e mirano a screditare tutto e tutti senza nessuna prova e nessun dato dalla loro parte... Ne consegue che spesso chi riceve informazioni alternative tende a vederle come tutte provenienti da quel calderone inattendibile che gli hanno insegnato essere internet... I media però non dicono che esistono un sacco di libri che contengono informazioni alternative, libri che approfondiscono le questioni molto bene, portando dati e prove ben verificabili... Ma leggere un libro per farsi una idea, per poter valutare bene una idea prima di bollarla come fandonia risulta per molti un qualcosa di troppo impegnativo: viviamo nell'era della velocità, non abbiamo tempo, 15 minuti di telegiornale e già sappiamo tutto quello che dobbiamo sapere... Ci stanno coltivando davvero bene... Ed ecco che quella informazione che ci era arrivata agli orecchi diventa per noi l'ennesima fandonia, l'ennesima "voglia di veder complotti dovunque", senza che nemmeno sappiama da dove quella informazione provenisse, su quali dati si basasse, con quali argomenti sorreggeva la sua tesi... Ancora una volta sistema 1 individuo 0...
Poi questo non vuol dire che leggendo un determinato libro che tratta di un determinato argomento definito “alternativo”, automaticamente cambieremo idea, ma almeno

lunedì 6 dicembre 2010

La soluzione esiste!

6 commenti
Come prima cosa pongo un bel indovinello:

Un giorno un re per dimostrare al popolo la sua bontà d'animo decide di liberare un prigioniero, convoca il popolo e davanti a tutti chiama il prigioniero.
A questo punto il re dice al prigioniero: " Vedi, su questo tavolo c'è un bicchiere, su quell'altro ce ne è un altro, sotto di essi c'è una pallina, io ho messo una pallina bianca e una pallina nera, se saprai dire dove è la pallina bianca avrai sarai libero, altrimenti rimarrai in prigione per sempre come da condanna..." In realtà però il re era perfido e aveva messo sotto quei bicchieri solo palline nere: il prigioniero che conosceva bene il vero volto del re si aspettava questa mossa, ne era consapevole.
Ora in quale modo il nostro prigioniero potrà salvarsi?


Bene, questo è l'indovinello... A prima vista sembra che il prigioniero non abbia nessuna speranza: deve trovare una pallina bianca ma ce ne sono solo delle nere!
Sembra non vi sia soluzione... Però continuiamo a pensarci nonostante l'apparente insolubilità, consci del fatto che è un indovinello e per forza di cosa deve esistere una soluzione, altrimenti non esisterebbe nemmeno l'indovinello... Continuiamo a pensare alla soluzione perchè siamo convinti che ci sia...

venerdì 3 dicembre 2010

Wikileaks, la più grande rivelazione...

7 commenti
In questo giorni tutti parlano di wikileaks, dei segreti dei governi sbattuti sulla pubblica piazza, il curatore del sito viene ricercato in tutta Europa, addirittura è stato accusato di stupro, si arriva a definire l'operato di wikileaks "l'11 settembre informatico"...

Possiamo vedere la cosa in diversi modi
  1. possiamo partecipare emotivamente alla situazione, rimanendo incollati al televisore per sapere se e come questo individuo pericoloso è stato catturato, ponendo tutta la nostra fiducia nelle istituzioni, credendo veramente che tale personaggio sia un pericolo per la stabilità mondiale; un terrorista informatico da fermare in tutti i modi possibili...
  2. Possiamo elogiare wikileaks, contenti che ci sia finalmente qualcuno che dice la verità, una fonte autorevole che mette a nudo i segreti dei governi, perchè in fondo lo sappiamo che le istituzioni non sono poi così pulite come vorrebbero farci credere. quindi speriamo che non lo fermino, speriamo che Assange possa ancora mettere online altro materiale...
  3. Possiamo vedere tutta la situazione come un'ennesima presa per i fondelli organizzata nei minimi dettagli. 
Mi spiego:

martedì 30 novembre 2010

Il buco fuori dalla porta

1 commenti
A- "Hey avete notato, c'è un grosso buco proprio subito fuori dalla porta..."
B- "Quindi? Cosa me ne frega a me: C'è SEMPRE STATO!"
A- "Sì, forse c'è sempre stato... Ma magari si potrebbe provare a chiuderlo"
B- "Ma cosa dici, siamo sempre andati bene così, ora arrivi tu vuoi cambiare tutto... Stai buono dai che è meglio!"
A- " Sì però se ci lavorassimo tutti insieme basterebbe poco per chiuderlo..."
B- " Ma la vuoi piantare? Sono sempre tutti usciti lo stesso, perchè non ti adegui anche tu come hanno fatto tutti?"
A- " Beh, è che mi sembra si possa far qualcosa, credo che si vivrebbe meglio se non ci fosse"
B- "Sì sì, sempre i tuoi viaggi... Dai basta, non mi stressare più, vieni con me fuori..."
A- "Va bè, però il buco c'è ed ora ci dobbiamo passare dentro... Proverò a non considerarlo come fai tu... Ma non credo ci riuscirò.... oramai mi son accorto della sua presenza, mi sono accorto di quanto sia scomodo continuare a passare da lì senza aver coperto quel buco... Mi dispiace, ma continuerò a stressarti perchè quel buco c'è anche se tu non lo vuoi vedere, perchè se tutti cominciamo a vederlo, se tutti ci accorgiamo di quanto sia scomodo passarci dentro ogni giorno, forse allora finalmente decideremo insieme di chiuderlo!"

"Chi ha orecchi intenda"

lunedì 29 novembre 2010

Perchè?

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Come è difficile guardarsi intorno, come è difficile togliersi i paraocchi...

Perchè ogni giorno continuiamo a vivere come se certe cose non esistessero?

Perchè continuiamo a sentire o a leggere determinate cose su ciò che ci circonda rimanendo comunque sempre impassibili?

Perchè accettiamo tante cose ingiuste senza nemmeno porci delle domande?

Perchè ci rifugiamo nelle classiche parole "ma tanto il mondo è sempre stato così..."?

Perchè non vogliamo aprire i nostri occhi?

Perchè continuiamo a considerare normale quello che di normale non ha nulla?

Perchè continuiamo a sperare che qualcuno faccia finire la crisi?

Perchè ci uniformiamo ogni giorno a quello che si deve fare, pensare, dire?

Perchè screditiamo chi vuole dire basta?

Perchè continuiamo ad abbracciare solo un punto di vista, il solito punto di vista, il punto di vista che ci è stato impiantato?

Perchè non iniziamo a reagire?

Perchè non la smettiamo di scegliere la strada comoda?

Perchè non iniziamo a prendere un pò di iniziativa?

Perchè non iniziamo a rialzare la testa?

Perchè leggendo questa lista di domande ci viene da chiederci "beh, e cosa dovrei fare poi io?"?

Perchè aspettiamo sempre e comunque un leader che ci manipoli trascinandoci dietro di se?

Natale e il problema dei regali

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Questa la definizione che trovo sul vocabolario della parola natale...

"Natale: solennità liturgica dell'anno cristiano, in cui si ricorda la natività di Gesù Cristo, il 25 dicembre."

Quattro giorni prima di natale il sole tocca il suo minimo durante il solstizio di inverno: abbiamo la notte più lunga dell'anno accoppiata con il giorno più corto dell'anno... Per i successivi tre giorni (22-23-24) il sole appare come fermo (Solstitium significa “Sole fermo”), fino al 25 dicembre giorno in cui il sole ricomincia ad alzarsi leggermente sull'orizzonte, è in questo giorno che gli antichi festeggiavano la rinascita del sole in un ciclo infinito che sostiene tutto ciò che è...
Nell'antica Roma ci si scambiavano luci (candele accese, torce..) a simboleggiare la rinascita del sole, il ritorno della luce, l'inizio del cammino che porterà poi al solstizio d'estate giorno in cui il sole domina le tenebre: è probabilmente da questa antica usanza che deriva la consuetudine di scambiarsi doni per natale...
Da un punto di vista più cristiano, vengono scambiati doni a simboleggiare il più grande dono che Dio poteva fare e cioè donare suo figlio per l'umanità...

Queste sono un pò le origini della consuetudine dello scambio di doni per natale (certamente ne possono esistere anche altre provenienti da altre culture, ma tutte in qualche modo collegate al solstizio d'inverno).

Simbolicamente il solstizio d'inverno rappresenta l'apice dell'introspezione, un ritorno nelle profondità di noi stessi dopo
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