"Ti avverto, chiunque tu sia.
Oh, tu che desideri sondare gli Arcani della Natura,
se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi
non potrai trovarlo nemmeno fuori.
Se ignori le meraviglie della tua casa,
come pretendi di trovare altre meraviglie?
In te si trova occulto il Tesoro degli Dei.
Oh, uomo conosci te stesso e conoscerai l'Universo degli Dei." Oracolo di Delfi

Questo blog non vuole convincere nessuno, non contiene la verità assoluta...
é solo un punto di vista, una collina, dalla quale ammirare il panorama: la collina non fornisce nuovi occhi per guardare, ma solo un punto sopraelevato, diverso dal solito, dal quale guardare il panorama con i propri occhi!
Grazie a chiunque vorrà lasciare un commento!




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mercoledì 27 luglio 2011

11 settembre dibattito Riccardo pizzirani VS Paolo Attivissimo

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11 settembre dibattito Riccardo pizzirani VS Paolo Attivissimo from amos Boilini on Vimeo.

Normalmente in questo blog non mi occupo di riportare dati, di discutere sugli avvenimenti in modo materialistico, ma questo incontro, questo dibattito è avvenuto vicino a casa mia, aveva delle buone premesse e per questo ho deciso di seguirlo e condividerlo.

Quali erano queste buone premesse?
Dalle premesse questo sarebbe dovuto essere un incontro in cui due relatori intelligenti si confrontavano su di un tema delicato ( 11 settembre, attentato alle torri gemelle), in modo da giungere a un punto di accordo: un confronto in cui ogni tema viene affrontato a mente aperta pronti a cambiare idea di fronte all'evidenza.
Purtroppo non è stato così, un pò per il poco tempo a disposizione e un pò perchè in fondo nessuno dei due relatori si è presentato con questa idea ( a mio parere), in fondo ogni persona che è entrata in quella sala credo sia uscita esattamente con la stessa idea che aveva quando è entrata.

Ci sono in effetti due fazioni indipendenti e questo è molto triste: ci sono coloro che difendono la versione ufficiale a spada tratta ( Paolo Attivissimo e gli altri amici del CICAP) e chi invece sostiene le teorie alternative ( in questo caso Pizzirani), entrambe le fazioni consierano l'altra stupida, ipnotizzata e arrogante... Con queste premesse difficilmente può nascere un dialogo vero...

Nonostante ciò sono state dette molte cose interessanti, ognuno potrà valutare da solo quali ritenere più veritiere...

Concludo aggiungendo solo che, a mio parere, parlare di queste cose può essere giusto, fare dei confronti, cercare la verità, ma dobbiamo stare attenti che questo non ci trattenga nel passato senza mai prepararci al futuro, dobbiamo stare attenti a non concentrarci troppo su di un evento dimenticando magari tante altre cose, il nostro obbiettivo deve sempre essere quello di cercare una visione il più possibile globale, e questo non significa vedere complotti ovunque, ma vedere un unico grande show che stà andando avanti intorno a noi senza che noi possiama apparentemente fare nulla per cambiarlo tranne che scrivere e discutere recensioni su di esso... Non è cosa facile ma sono convinto che dobbiamo accorgerci di far parte di questo show, che ne siamo parte attiva e che possiamo cambiarlo proviamo per esempio a partire da qui!

venerdì 27 maggio 2011

L'ERRORE, fuori, dentro, intorno e anche di più...

9 commenti
N.b. è importante leggere tutto il testo per poter capire appieno il messaggio che rimane comunque un messaggio difficile da comunicare in modo chiaro: almeno per me!




Introduzione

Sono sempre stato dell'idea che quello che io chiamo visione globale sia un qualcosa da raggiungere in modo autonomo, in modo progressivo sulla base delle proprie esperienze di vita, accostando pezzo su pezzo fino a ricostruire il puzzle che rende palesi i collegamenti presenti tra cose all'apparenza scollegate.


Quella che chiamo Visione Globale non è mai stata per me un qualcosa che si possa trasmettere attraverso un articolo o un libro, ma qualcosa di personale, da raggiungere autonomamente.

Nonostante ciò mi rendo conto che tante parole vengono buttate al vento, che la maggioranza delle persone stenta ad allargare la propria visione, a vedere quei collegamenti che renderebbero molto più facile la comprensione di ogni articolo presente su questo blog.
Per questo voglio oggi rendere la cosa il più chiara possibile, voglio costruire il puzzle insieme a voi, in modo da evidenziare il più possibile quei collegamenti che possono cambiare il modo di vedere ogni cosa, che possono fornire un nuovo punto di vista molto più allargato.

Non farò questo elencando una caterba di informazioni interconnettendole tra loro per creare così una informazione definitiva... Quello che farò sarà tentare di unire, di dare un senso a ciò che a prima vista non ha senso, il mio scopo oggi è quello di farti capire come le pringless possano essere collegate all'undici settembre o alle scie chimiche o a qualunque cosa definita complottista.
Quello che cercherò di fare è un qualcosa che non so se sarò in grado di fare, non so se potrai capirmi, io cercherò di essere il più chiaro possibile, esistono tanti modi per dire la stessa cosa, oggi ne scelgo uno, se non sarà quello giusto ne proverò un altro... Ti chiedo solo di impegnarti e provare a capire, valutando ogni singola riga e ragionando con una mente il più possibile libera da pregiudizi: come diceva Einstein "La mente è come un paracadute, funziona solo se si apre!".

Cominciamo allora il nostro viaggio, solo un'ultima avvertenza: se ben capito quanto stai per leggere può demolire le tue sicurezze e farti quindi trovare in uno stato in cui apparentemente non sai cosa fare, non sai più come muoverti: proprio questa "controindicazione" è la base per cui molte persone rifiutano di capire quanto segue, rifiuto che avviene in modo del tutto inconscio, facciamo molta fatica ad abbandonare le nostre sicurezze senza la certezza immediata di ottenerne subito delle nuove: abbiamo paura!
Bene detto questo ti anticipo che affrontando quella paura potrai vedere il mondo con occhi nuovi e questo, nonostante ciò che ti potrà apparire all'inizio, non potrà che migliorare la tua vita!

Se sei quindi pronto a ragionare, ad aprire la tua mente, ad affrontare la paura di perdere le tue sicurezze, allora possiamo partire!
Sarà un viaggio lungo... Porta con te dei viveri... ( magari non le pringles :-) )

martedì 24 maggio 2011

Prosciutto sugli occhi, mortadella e zucchine...

27 commenti
Oggi pomeriggio avevo preparato un lungo articolo che avevo intenzione di postare questa sera, l'articolo avrebbe parlato di visione globale, di cosa è per me, di come si possano collegare eventi e cose che non hanno apparentemente niente in comune, di come guardare al mondo con una consapevolezza diversa, che vada molto al di là di mere questioni materiali...

Poi ho acceso il pc, mi sono collegato a internet e nel giro di pochi minuti ho letto un sacco di cose che mi hanno fatto cadere le braccia, che mi hanno fatto capire che il post che avevo preparato non sarebbe servito a niente..

Ecco quello che ho visto:

E poi:

http://complottismo.blogspot.com/2010/01/alla-mia-mamma.html

http://complottismo.blogspot.com/search?updated-max=2011-05-12T05%3A44%3A00%2B02%3A00&max-results=1


E ancora  

da https://www.facebook.com/pages/LO-SAI/223254021018548

                                                   
e ancora



e di nuovo 

e tante altre cose tutte simili,
tutte evidenza di due fazioni contrapposte pronte a ridicolizzarsi l'un l'altra: i complottisti e i negazionisti. 
Già, perchè se non ci si affibbia una etichetta non si dorme bene...
Dico solo questo: se siamo vicini a una persona cieca iniziamo a prenderla in giro per la sua menomazione o la aiutiamo come meglio possiamo? Da ambo le parti non si vede che capacità di denigrare e ridicolizzare la parte opposta...

giovedì 19 maggio 2011

Condividere informazioni e pensieri... Ovvero: il magico mondo di internet

5 commenti
E' da un po' di tempo che rompo i coglioni in giro per facebook lamentandomi, ovunque e in tutte le salse, dell'improprio e scarso uso che, a mio modesto avviso, se ne fa.
Ora è arrivato il momento di motivare per bene tali mie perplessità.


Dunque...che cos'è internet?
Che cosa rappresenta per noi, che cosa ci ha permesso di fare rispetto a vari anni fa, prima del suo avvento?

Per me, internet significa soprattutto possibilità di accesso a dati e informazioni.
Che tipo di dati e informazioni?
Informazioni vive, in movimento, che si interlacciano fra di loro arricchendosi a vicenda pur proveniendo da fonti diverse, talvolta contraddicendosi l'un l'altra. Informazioni che cambiano, che si evolvono in tempo reale. Informazioni che derivano sia da fonti "ufficiali" che dal sapere e dalle opinioni delle persone comuni, come noi.
Internet è amatoriale e professiolnale, ufficiale e ufficioso al tempo stesso: immenso calderone in cui si mescolano allegramente il vero con il falso e il "non del tutto vero" con il "non del tutto falso", il sì con il no e con il nì.

Ricordo quando andavo a scuola (internet l'ho scoperto solo negli ultimi anni delle superiori) e dovevo cercare informazioni per completare ed abbellire una qualche relazione scolastica, e gli unici luoghi in cui andare a barcamenarsi per trovare questi preziosi dati erano le austere biblioteche e le pompose enciclopedie. A casa ho sempre avuto tantissime enciclopedie,

martedì 17 maggio 2011

Farsi la barba o uccidere... Che differenza c'è?

9 commenti
Vi racconto qui due brevi storie:

  • Giovanni, Italiano di 43 anni ha un mutuo da pagare. Giovanni non ha un lavoro, non sà come fare a tirare avanti. Un giorno decide di rapinare una gioielleria, entra, uccide a sangue freddo i due proprietari e ruba tutto quello che può. Ora Giovanni potrà pagare il suo mutuo per almeno un anno...

  • Marco, Italiano di 42 anni ha un mutuo da pagare. Marco è un operaio di una grossa ditta del nord Italia che lavora per Finmeccanica, si alza ogni giorno alle 7 di mattina e lavora 10 ore per poter pagare il suo mutuo. Costruisce mitragliatrici per elicotteri. Marco è sicuro di riuscire a pagare il suo mutuo se non perderà il suo lavoro...

Apparentemente Marco e Giovanni sono due persone molto diverse: uno uccide altri esseri umani per migliorare la sua condizione l'altro no: Marco è un lavoratore, Marco è una persona rispettata, Giovanni invece è braccato e appena lo scopriranno verrà rinchiuso e tutti lo denigreranno, tutti lo chiameranno assassino.

Ma Marco e Giovanni hanno molte più cose in comune di quanto la nostra società ci abbia insegnato a vedere...
Marco ogni giorno costruisce pezzi che serviranno per uccidere altri esseri umani: certo Marco non ha mai ucciso nessuno... Ma ha collaborato alla uccisione di molte persone.

Eppure Marco è considerato una brava persona, è stimato perchè lavora per pagarsi il mutuo al contrario di Giovanni che ha cercato la via più facile...

Per tutti Marco non stà facendo niente di male: d'altra parte se non li costruisse lui quei pezzi li costruirebbe qualcun altro... E poi bisogna lavorare e oggi è difficile trovare un lavoro... Meglio tenersi stretti quello che si ha: certo non è la cosa più bella del mondo costruire armi, ma Marco deve pagare il mutuo, fà bene a lavorare!

Se Marco smettesse di lavorare in quel posto si ritroverebbe con dei grossi problemi da risolvere, la via più facile è quella di tenersi stretto il posto...

lunedì 7 marzo 2011

LA NOSTRA IDEA DEL MONDO PRODUCE IL MONDO

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 Vi segnalo qui un post di Hacker L.L che ritengo essere basilare,

4 sfumature della realtà: LA NOSTRA IDEA DEL MONDO PRODUCE IL MONDO: "Scritto da L’Hacker L.L. il 5/3/2011 INTRO E se tutto ciò che ci raccontano fosse falso?"

AVVERTENZE: 
LEGGERE CON ANIMO APERTO, LASCIARE CHE LE PAROLE SUPERINO LA BARRIERA DI PREGIUDIZI E CONDIZIONAMENTI DI CUI TUTTI SIAMO VITTIMA E ARRIVINO GIU', FINO AL NOSTRO INTIMO PIU' PROFONDO!

domenica 27 febbraio 2011

Yara, un epilogo incredibile!

1 commenti
Yara è stata trovata morta... Ebbene sì, anche non volendo verremo tutti a sapere questa notizia...

E' un qualcosa di incredibile!

Perchè?
Per le modalità? NO
Per la crudeltà? NO
Per le poche o troppe informazioni? NO
Per l'esistenza di persone così cattive? NO
...

E' incredibile perchè tra tanti casi di minori scomparsi ancora una volta ne è stato scelto uno con un epilogo drammatico, ne avevamo già parlato per il caso Sarah Scazzi , sottolineando in quel post come secondo le statistiche fosse veramente difficile individuare un caso con epilogo drammatico nel mucchio di casi con invece un epilogo felice o comunque non così drammatico...

lunedì 31 gennaio 2011

Ti è già stata posta la scelta?

2 commenti
Cliccando qui  possiamo vedere uno spezzone del film matrix che in molti avranno visto...
In questa scena Morpheus, (il nero), mette Neo di fronte a una scelta: continuare a vivere come ha sempre vissuto, mantendendo i suoi paraocchi, oppure iniziare a vivere in modo nuovo, iniziare a vivere senza paraocchi, accedendo così a verità che prima erano nascoste...

Scegliere la pillola blu fà rimanere le cose come stanno
scegliere la pillola rossa è un tuffo nell'ignoto che sicuramente cambierà le carte in tavola.

Ho chiesto a un mio amico che pillola sceglierebbe, e lui mi ha risposto:" Non sò, non mi è mai stata posta questa scelta..."

Questa risposta mi ha fatto pensare.

Tutto intorno a noi ci fà credere che non ci sia una possibilità di scelta, tutto intorno a noi ci fà credere che già sappiamo tutto, che non c'è nessuna verità profonda da scoprire, tutto intorno a noi ci convince giorno per giorno che il mondo in cui viviamo è il migliore che si possa ottenere al momento, tutto intorno a noi ci convince che siamo liberi, che possiamo fare ciò che vogliamo nel modo che vogliamo, tutto intorno a noi ci convince che sappiamo tutto quello che c'è da sapere, tutto intorno a noi ci insegna che non necessitiamo di una scelta tra ciò che conosciamo, crediamo reale e la verità, perchè ciò che conosciamo e crediamo reale è la verità!

E' in questo modo che il cerchio si chiude, è in questo modo che diventiamo schiavi totali: perchè lo schiavo non è tanto colui che è in catene, ma colui che non riesce più a immaginarsi la libertà!

La scelta esiste, e in ogni momento possiamo scegliere
se prendere la pillola blu o la pillola rossa:
se credere che sappiamo già tutto ciò che c'è d'importante da sapere o no
se uniformarci, fare quello che si deve fare o porsi delle domande, non accontentandosi delle solite risposte;
se credere a tutto ciò che ci propina la televisione o iniziare a vedere al di là delle informazioni  manipolate figlie di un sistema di controllo totale;
se subire una brutta malattia o sapere che possiamo guarire
se credere solo nella scienza e nella materialità o credere al soprannaturale, alle possibilità infinite
se continuare a credere nei nostri limiti o iniziare a pensare che non esistono limiti;
se limitarci a subire la realtà o iniziare a gestirla;
se seguire una religione piena di dogmi messi da uomini o cercare il divino al di là dei dogmi e delle fedi
se vederci come esseri mortali o immortali
se tenerci strette le nostre convinzioni o cominciare a toglierci i paraocchi vedendo le cose da un punto di vista molto più globale;
se credere che tanto sono tutte cazzate o cominciare a valutare la possibilità che ci sia qualcosa di vero, qualcosa di più di ciò che sperimentiamo ogni giorno...

Oggi ci viene posta la scelta, e continuerà a venirci posta fino a quando saremo in grado di concepire la possibilità che qualcosa non funzioni, che ci sia qualcosa di più...
Tutto intorno a noi stà lavorando per toglierci la capacità di concepire queste cose, tutto intorno a noi stà lavorando per rendere la gabbia in cui siamo rinchiusi sempre più invisibile ai nostri occhi...

Ma oggi è il giorno della scelta: pillola blu o pillola rossa?

dipende tutto da noi!

martedì 21 dicembre 2010

Il finale di partita...

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Tutto intorno a noi evidenzia che siamo al finale di partita... una partita che dura da millenni, una partita che vede l'umanità contrapposta a qualcosa di non ben definibile, un qualcosa che spesso in questo blog viene chiamato sistema, un qualcosa che non sappiamo da chi è gestito, un qualcosa che potrebbe addirittura far parte di noi, un qualcosa che comunque ci allontana dal nostro vero essere, dalla nostra vera vita...
Ebbene siamo al finale di partita, tutto sembra ormai perduto per l'umanità, sembra solo una questione di tempo, una questione di poche mosse e poi il sistema avrà vinto la partita, realizzando così la grande opera di incatenamento, soppressione della nostra vera essenza, la riduzione dell'umanità a una schiera di automi non senzienti...
Sono tempi interessanti, tempi bui secondo tante profezie antiche, tempi in cui l'apocalissse sembra vicina, tempi di grandi cambiamenti...
Ma tutto questo non deve far paura... La strada è stata seguita fino a qui, alla ricerca della meta ed ora la meta è molto vicina; anche se apparentemente siamo arrivati a un vicolo cieco, anche se apparentemente la partita sembra persa...
Il sistema appronta le sue mosse finali, ma ora stà a noi muovere, è il finale di partita, ora ci si gioca tutto, ora o mai più! E la soluzione per vincere la partita esiste!
Lo stallo stà per sbloccarsi, intorno a noi il sistema sa come muovere e stringe sempre più la morsa: possiamo arrenderci e credere che oramai niente si puo più cambiare, che non c'è via d'uscita e bisogna accettare le cose così come sono, oppure possiamo fare la mossa vincente, la mossa che il sistema non si aspetta, la mossa che ribalterà le sorti della partita, quella mossa non può essere come le altre mosse fatte finora, dovrà essere una mossa che trascende le nostre abitudini, le nostre conoscenze, i nostri presunti limiti, sarà una mossa esplosiva, un qualcosa di estremamente potente che da troppo tempo aspetta di uscire, sarà come un vulcano che esplode, sarà una mossa incontenibile... E questo può avvenire solo al finale di partita, solo al finale di partita dentro di noi può essere raggiunta la "pressione" necessaria per scoppiare!
Pensiamolo ogni giorno: siamo al finale di partita, è il momento di dare il meglio, è il momento di stupire, se fosse un film sarebbe il momento in cui parte la musichetta esaltante e il protagonista che ha subito tante avversità trova la forza di reagire e vincere!

Ricordiamoci anche che comunque non è una guerra, non è una battaglia, è una partita, un gioco, un gioco molto bello e avvincente, un gioco 3d super evoluto... Buon divertimento!



E allora accendiamo l'interruttore :)

domenica 19 dicembre 2010

Visione globale, ufficiale e alternativo...

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La maggioranza delle persone è addestrata a difendere le informazioni che conosce, le informazioni che gli sono state inserite nel corso degli anni dai media, dalla società, dai genitori. Quando si presenta una informazione che stravolge una qualche convinzione si tende a non dargli troppo peso, a evitare di approfondirla per davvero, bollandola facilmente come una informazione sicuramente sbagliata figlia di un insieme di paranoici che hanno come loro fortezza principale internet...
Questo è quello che ci insegna la televisione: internet è pieno di informazioni sbagliate veicolate da personaggi che desiderano l'anarchia e mirano a screditare tutto e tutti senza nessuna prova e nessun dato dalla loro parte... Ne consegue che spesso chi riceve informazioni alternative tende a vederle come tutte provenienti da quel calderone inattendibile che gli hanno insegnato essere internet... I media però non dicono che esistono un sacco di libri che contengono informazioni alternative, libri che approfondiscono le questioni molto bene, portando dati e prove ben verificabili... Ma leggere un libro per farsi una idea, per poter valutare bene una idea prima di bollarla come fandonia risulta per molti un qualcosa di troppo impegnativo: viviamo nell'era della velocità, non abbiamo tempo, 15 minuti di telegiornale e già sappiamo tutto quello che dobbiamo sapere... Ci stanno coltivando davvero bene... Ed ecco che quella informazione che ci era arrivata agli orecchi diventa per noi l'ennesima fandonia, l'ennesima "voglia di veder complotti dovunque", senza che nemmeno sappiama da dove quella informazione provenisse, su quali dati si basasse, con quali argomenti sorreggeva la sua tesi... Ancora una volta sistema 1 individuo 0...
Poi questo non vuol dire che leggendo un determinato libro che tratta di un determinato argomento definito “alternativo”, automaticamente cambieremo idea, ma almeno

lunedì 6 dicembre 2010

La soluzione esiste!

6 commenti
Come prima cosa pongo un bel indovinello:

Un giorno un re per dimostrare al popolo la sua bontà d'animo decide di liberare un prigioniero, convoca il popolo e davanti a tutti chiama il prigioniero.
A questo punto il re dice al prigioniero: " Vedi, su questo tavolo c'è un bicchiere, su quell'altro ce ne è un altro, sotto di essi c'è una pallina, io ho messo una pallina bianca e una pallina nera, se saprai dire dove è la pallina bianca avrai sarai libero, altrimenti rimarrai in prigione per sempre come da condanna..." In realtà però il re era perfido e aveva messo sotto quei bicchieri solo palline nere: il prigioniero che conosceva bene il vero volto del re si aspettava questa mossa, ne era consapevole.
Ora in quale modo il nostro prigioniero potrà salvarsi?


Bene, questo è l'indovinello... A prima vista sembra che il prigioniero non abbia nessuna speranza: deve trovare una pallina bianca ma ce ne sono solo delle nere!
Sembra non vi sia soluzione... Però continuiamo a pensarci nonostante l'apparente insolubilità, consci del fatto che è un indovinello e per forza di cosa deve esistere una soluzione, altrimenti non esisterebbe nemmeno l'indovinello... Continuiamo a pensare alla soluzione perchè siamo convinti che ci sia...

venerdì 3 dicembre 2010

Wikileaks, la più grande rivelazione...

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In questo giorni tutti parlano di wikileaks, dei segreti dei governi sbattuti sulla pubblica piazza, il curatore del sito viene ricercato in tutta Europa, addirittura è stato accusato di stupro, si arriva a definire l'operato di wikileaks "l'11 settembre informatico"...

Possiamo vedere la cosa in diversi modi
  1. possiamo partecipare emotivamente alla situazione, rimanendo incollati al televisore per sapere se e come questo individuo pericoloso è stato catturato, ponendo tutta la nostra fiducia nelle istituzioni, credendo veramente che tale personaggio sia un pericolo per la stabilità mondiale; un terrorista informatico da fermare in tutti i modi possibili...
  2. Possiamo elogiare wikileaks, contenti che ci sia finalmente qualcuno che dice la verità, una fonte autorevole che mette a nudo i segreti dei governi, perchè in fondo lo sappiamo che le istituzioni non sono poi così pulite come vorrebbero farci credere. quindi speriamo che non lo fermino, speriamo che Assange possa ancora mettere online altro materiale...
  3. Possiamo vedere tutta la situazione come un'ennesima presa per i fondelli organizzata nei minimi dettagli. 
Mi spiego:

lunedì 29 novembre 2010

Perchè?

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Come è difficile guardarsi intorno, come è difficile togliersi i paraocchi...

Perchè ogni giorno continuiamo a vivere come se certe cose non esistessero?

Perchè continuiamo a sentire o a leggere determinate cose su ciò che ci circonda rimanendo comunque sempre impassibili?

Perchè accettiamo tante cose ingiuste senza nemmeno porci delle domande?

Perchè ci rifugiamo nelle classiche parole "ma tanto il mondo è sempre stato così..."?

Perchè non vogliamo aprire i nostri occhi?

Perchè continuiamo a considerare normale quello che di normale non ha nulla?

Perchè continuiamo a sperare che qualcuno faccia finire la crisi?

Perchè ci uniformiamo ogni giorno a quello che si deve fare, pensare, dire?

Perchè screditiamo chi vuole dire basta?

Perchè continuiamo ad abbracciare solo un punto di vista, il solito punto di vista, il punto di vista che ci è stato impiantato?

Perchè non iniziamo a reagire?

Perchè non la smettiamo di scegliere la strada comoda?

Perchè non iniziamo a prendere un pò di iniziativa?

Perchè non iniziamo a rialzare la testa?

Perchè leggendo questa lista di domande ci viene da chiederci "beh, e cosa dovrei fare poi io?"?

Perchè aspettiamo sempre e comunque un leader che ci manipoli trascinandoci dietro di se?

giovedì 11 novembre 2010

Facile NON è per forza giusto.

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Noi tutti seguitiamo ad affannarci per non inciampare costantemente sui nostri stessi passi, spesso lamentandoci di quanto dura sia l'esistenza: stare al passo con la nostra idea di "vita" e di "felicità" non è cosa da poco, in effetti.
Ci sentiamo spesso vittime delle nostre stesse paure, naufraghi senza speranza in un oceano di terrificanti incertezze, costretti a sputare sangue per proteggere le poche, minuscole sicurezze che abbiamo già conquistato e messo da parte per il futuro.
Ma, se ci guardiamo per bene intorno, possiamo notare che quell'oceano pullula di infinite boe, che tutte insieme tracciano un percorso preciso per ricondurre gli sfortunati naufraghi verso la sponda tanto agognata...
Non vi è eccessiva difficoltà nell'attraversata: le boe sono grosse e ben visibili, l'unica cosa che dobbiamo fare per raggiungere il nostro scopo è seguirle.
E, ad ogni ostacolo, nascosto insidioso nelle profondità dell'oceano, dobbiamo solamente mantenere il nostro sguardo ben fisso davanti a noi, rivolto alla prossima boa, la nostra prossima ancora di salvezza...e ce la faremo.

Sotto sotto, è meravigliosamente, drammaticamente facile.

A questo link potete leggere un post moolto interessante
Un buono spunto per riflettere sulla sottile paura dilagante di "non
 essere", un occhio aperto a sbirciare un qualcosa che è già sotto il nostro naso ma che la maggior parte di noi non è in grado di vedere, o accettare (e non parlo di una cosa così apocalittica come è descritta nel post, ma di cose molto più sottili ma già pienamente avvertibili).

Ora, mi piacerebbe aggiungere qualcosa.

mercoledì 27 ottobre 2010

Chip! (clicca sull'immagine per vederla ingrandita)

1 commenti
Questo sopra è un cartello che è appeso nella mia città, che invita i padroni di cani a fargli inserire il microchip grazie al quale poter monitorare meglio il cane stesso, proteggerlo, rendergli la vita migliore...
A prima vista sembra una cosa ben fatta, inserisco questo chip e chiunque trovi il mio cane me lo potrà restituire senza problemi, chi possiede un cane con il microchip e pensa di abbandonarlo si ritroverà un problema in più, in quanto il cane porta scritto dentro di se il nome del padrone..
Tutte cose positive, addirittura la campagna sottolinea (attraverso altri volantini informativi) che se il tuo cane potesse parlare te lo chiederebbe lui stesso..
Ma non sono del tutto convinto che sia solo una cosa positiva e non solo per i possibili risvolti sottolineati nell'immagine di apertura..
Innanzitutto dotare un cane di microchip con su inciso il nome del padrone è comunque un atto barbaro in quanto suggella la sudditanza del cane verso l'uomo, lo rende in qualche modo schiavo marchiato, la sua vita diventa di proprietà di un uomo.. Certo, è considerato normale dire questo è il mio cane, ma io sono dell'avviso che ogni creatura vivente nasce libera per essere libera e penso che quindi un rapporto con un animale domestico dovrebbe essere basato sul mutuo soccorso: il cane mi fà compagnia, fà la guardia, io gli fornisco il cibo, lo tratto meglio che posso. Ma comunque il rapporto dovrebbe rimanere a mio avviso libero: se il cane per qualche motivo se ne vuole andare credo che dovrebbe essere libero di farlo.. Il microchip gli impedisce questo in maniera assoluta, perchè chiunque verrà a contatto con quel cane lo riporterà a quel padrone dal quale il cane voleva fuggire.. Per assurdo un cane che viene maltrattato e che riesce a scappare verrà subito riconsegnato al padrone bastardo grazie al microchip...
Questa comunque è solo una mia idea pienamente opinabile...

La cosa molto più grave e molto più subdola è la via che si comincia a costruire, piano piano fino ad arrivare a quel cartello dove la parola cane è stata sostituita dalla parola uomo!
Provate a leggere come risultano le frasi scritte in quel cartello nella nuova versione..

Un uomo senza microchip è un uomo senza identità

Senza chip un uomo è di nessuno

Nessuno lo può difendere

Nessuno può impedirgli di causare incidenti

nessuno te lo può restituire


Aiutaci a combattere il randagismo

Certo, alcune magari possono sembrare un pò strane, "Senza chip un uomo è di nessuno"," nessuno te lo può restituire" ma cosa significano in altre parole? Senza chip un uomo non è controllato da nessuno, nessuno lo può controllare
e in queste ultime due frasi molti di noi troveranno i motivi più forti per convincere tutti a mettere il chip, per renderlo obbligatorio: con la paura che ci stanno inculcando, pensare a un uomo che non può essere controllato non potrà che farci cagare addosso e quindi tutti a chipparsi, tutti in fila, è poco più di una vaccinazione non si sente praticamente niente e dopo sì che si è al sicuro, che si puo stare tranquilli... Ma speriamo che li becchino tutti i randagi.. Non si puo vivere tranquilli altrimenti...

Questo è il possibile futuro, l'umanità trasformata in un branco di cani domestici, sotto stretto controllo...

Ma non deve per forza essere così, possiamo ancora fare qualcosa, possiamo ancora svegliarci, la porta della gabbia è ancora aperta! 
Apriamo gli occhi e iniziamo a VEDERE...

domenica 17 ottobre 2010

Quello che non si deve sapere sul caso Sarah Scazzi...

2 commenti
Questo che segue sarà un post un pò diverso dagli altri...
Quello che leggerete è frutto di un ragionamento che non necessariamente deve essere giusto, in quanto porta a conclusioni veramente impensabili, gravi ed esagerate..
Non sarà certo un post in cui approfondire particolari macabri della vicenda, riportare testimonianze, interviste di gente distrutta, divertirsi ad indagare giocando al piccolo detective in attesa del colpo di scena, alla ricerca dello scoop dell'anno come stanno evidentemente facendo tutti i media, trasformando così una tragedia in un giallo a puntate da seguire con il fiato sospeso dalle nostre poltrone...

Detto questo, ricordate come è iniziato il caso di Sarah, le prime notizie che sono state date? immagino di sì dal momento che tutti i telegiornali ne hanno parlato, e anche non guardando la televisione lo avreste potuto sentire da qualche amico o parente: c'è sempre qualcuno intorno a noi che segue "avidamente" i telegiornali in attesa (in maniera spesso solo inconscia) della notizia tragica dell'anno, di un nuovo giallo, di una nuova tragedia in diretta, dell'inizio di una nuova puntata del grande fratello versione realtà..
Comunque, per rinfrescarci la memoria ecco qui un video (bisognerà sorbirsi 30 sec di pubblicità..) con le prime notizie sul caso Scazzi: se ne parlava già dopo che la bambina era scomparsa da soli 3 giorni..
Ma quanti minori scompaiono all'anno?
Sul sito dell'ansa a questo indirizzo leggiamo:

martedì 28 settembre 2010

Paura...

4 commenti
Cosa ci succede quando guardiamo il telegiornale e vediamo che c'è stata una serie di stupri, assassinii, aggressioni varie? Quando ci dicono che ci sono tanti cassaintegrati, quando ci fanno vedere Ahmadinejad che inneggia alla guerra, quando ci parlano di gruppi di terroristi pronti ad agire in qualsiasi momento, quando ci parlano di virus inarrestabili? Nella maggioranza dei casi proviamo paura, un senso di insicurezza, e al contempo speriamo che chi comanda possa evitarci il peggio...
Questo è uno dei metodi migliori che ha il sistema per tenerci in pugno, per controllarci come marionette: instillarci la paura e farci credere che solo lui (il sistema) potrà proteggerci da tutte queste brutture...
Poi però un giorno ci alziamo, magari leggiamo un libro o facciamo qualche ricerca in internet e scopriamo che, molto di quello che ci viene propinato dai media non è altro che spazzatura, finalmente allarghiamo un poco la nostra visione e smettiamo di farci impaurire dal telegiornale, da notizie montate ad arte per suscitare la nostra paura e soprattutto, smettiamo di credere che il sistema, gli organi governativi, siano dalla nostra parte, smettiamo di credere che stiano facendo il meglio possibile per noi...
Continuiamo però a informarci, e scopriamo che il sistema, coloro che dovrebbero renderci la vita migliore possibile, tramano contro di noi, pensano solo ai soldi e al potere, scopriamo l'esistenza delle chemtrails, scopriamo che la medicina moderna serve per arricchire le multinazionali e non a guarire i malati, scopriamo che vaccinarsi può essere molto pericoloso, scopriamo piani globali di controllo delle persone con il fine ultimo di renderci tutti degli automi, scopriamo la presenza di ingredienti fortemente nocivi dentro ai nostri alimenti (metalli pesanti, additivi chimici, antibiotici etc.), scopriamo di essere molto più in trappola di quello che mai avremmo potuto immaginare...
Ed ecco che in noi torna a crescere quell'emozione estremamente limitante tanto cara al sistema: la paura. La paura che le cose possano solo peggiorare, la paura che determinati piani si avverino, la paura di essere impotenti, la paura di non avere altra via di uscita che dimenticarsi tutto e ricominciare a vedere le cose come prima, a ricominciare a prendere paura grazie alle notizie del telegiornale...
In questo modo, consapevoli o non consapevoli di ciò che ci accade intorno facciamo comunque il gioco del sistema: la paura è una fede negativa, la paura crea convinzioni negative che modellano la nostra vita rendendola proprio come avevamo paura che diventasse! La paura crea preoccupazione, la preoccupazione ci trascina in un vortice in cui noi poniamo la nostra attenzione sempre sulla opzione peggiore che potrebbe capitare, e questo mix di emozione (paura) e forte attenzione verso un determinato evento, ha un grande potere di attrazione dello stesso!
In poche parole Paura = Preoccupazione = Tutto và male.
Fino a quando vedremo nei limiti che  il sistema ci ha fatto credere di avere i nostri veri limiti, proveremo paura; quando apriremo gli occhi e ci accorgeremo intimamente che quei limiti non esistono, allora non ci sarà più motivo di avere paura!

lunedì 30 agosto 2010

Lo scopo, la verità, il lavoro e le sicurezze

8 commenti











Quale è il tuo scopo?
Quale è il mio scopo?
Vi siete mai posti questa domanda? Non è una domanda semplice, difficilmente troviamo una persona che sappia con esattezza quale sia il suo scopo...
Pensando un poco ognuno di noi può dire quale pensa sia il suo scopo al momento: qualcuno potrà dire che il suo scopo sia quello di avere un buon lavoro per poter mantenere la famiglia, qualcun altro potrà dire che il suo scopo sia quello di farsi una famiglia, un altro ancora invece potrebbe avere come scopo liberarsi dalla famiglia che lo circonda e lo assilla, un altro ancora potrebbe avere come scopo quello di vedere tutto il mondo viaggiando, altri dedicano la loro vita ai soldi: all'accumulo sfrenato di denaro, altri invece hanno come scopo quello di aiutare gli  altri, poi possiamo trovare chi vuole diventare famoso, chi dedica la vita alla ricerca scientifica, chi allo sport e chi in fondo non ha idea di quale sia il suo scopo.

Penso che qualunque sia lo scopo che uno crede di avere, lo scopo principale di ognuno di noi, ciò a cui tutti aneliamo, sia lo stare bene, che è un concetto molto molto ampio, ci può essere chi crede che starà bene accumulando un sacco di soldi e chi crede che starà bene aiutando i più disagiati a stare un poco meglio, chi crede che starà bene con un lavoro fisso e chi crede che starà bene solo se diventerà famoso per qualche motivo e così via...

Quanto siamo diversi l'uno dall'altro! Forse però una cosa in comune tutti l'abbiamo: nessuno di noi sa veramente  come si faccia a stare bene nel vero senso della parola: ognuno si crea uno standard attraverso il quale valutare se sta bene o se sta male, questo in base alle sue esperienze di vita, ai suoi condizionamenti etc.
Tutto ciò ci differenzia grandemente dagli animali: essi hanno tutti lo stesso scopo, agiscono tutti in sinergia per raggiungerlo e non si pongono problemi, in realtà apparentemente non hanno scelta, nascono con una idea e rimangono con quella idea fino alla morte...
Ho riflettuto su questo e posso vederlo da due lati opposti:

mercoledì 3 marzo 2010

Pubblicità istituzionale per il trattato di Lisbona

1 commenti
Chi guarda la televisione avrà sicuramente già visto questo spot
Non vi sembra che sia perlomeno improbabile come messaggio? Ora non voglio scrivere sul trattato di Lisbona, mettendo così in luce quanto questo spot sia lontano dalla realtà.,
Mi vorrei piuttosto soffermare su quanto questo spot sia inutile, progettato per un pubblico inconsapevole e soprattutto facilmente manipolabile in quanto pone molta fiducia sui messaggi che riceve dal mezzo televisivo, in particolare se essi presentano l'effige del governo...

Questo spot non fornisce alcun tipo di informazione sul trattato di Lisbona, riempie le orecchie di chi guarda di false speranze, mira a ottenere consenso dal cittadino, mira a far credere al cittadino che le cose stanno andando per il meglio, che ha votato proprio bene, che chi ha il potere si adopera ogni giorno per il suo bene: "Non preoccupatevi, oggi nasce una nuova Europa,  piena di pace e libertà,  non ascoltate chi la critica, vivete nel miglior mondo possibile..."

Lo spot inizia presentando una famiglia felice, una musica delicata e rilassante, sorrisi a tutto spiano, i genitori stanno giocando con il loro bambino.. Chi guarda si sente trasportato, comunque entra in uno stato più tranquillo (considerando che è uno spot televisivo, questo effetto è ancora maggiore in quanto quando si guarda la televisione per più di pochi minuti, si entre in uno stato di semi ipnosi, dove si è molto più suscettibili ai messaggi inviati dallo schermo..), lo spot continua, viene mostrata la mappa dell'Europa e intanto la mamma mette il figlioletto a letto, il tutto contornato da parole rassicuranti, materne: tutto ciò porta a ricreare nello spettatore l'atmosfera dimenticata di quando era bambino e la mamma lo portava a letto facendolo sentire sicuro; a questo punto il bambino viene messo nel lettino e la telecamera si sofferma su di lui, in modo da creare sempre più tenerezza , in modo da suscitare nello spettatore sentimenti sempre più materni, voglia di mamma, di protezione.. E' a questo punto che si arriva alla svolta, la scena finora vista da fuori si trasforma, dallo schermo vediamo il punto di vista del bambino: la nostra impersonificazione in lui è ultimata, lo spettatore ora vede la mamma e il papà che lo sovrastano come succedeva quando era bambino: questa visione voleva dire sicurezza quando eri bambino, e ora tu sei lì, con la mamma e il papà che ti guardano e ti dicono che andrà tutto bene, che il tuo futuro sarà splendido, pieno di libertà e occasioni... Infine i due genitori escono dalla stanza spegnendo la luce e lo spettatore segue tutta la scena sempre dalla prospettiva del bambino: " Non ti preoccupare, dormi tranquillo, pensiamo a tutto noi" Questo è il messaggio che i due genitori mandano al loro figlioletto, questo è il messaggio che lo spettatore oramai completamente impersonificatosi nel bambino riceve... I due genitori se ne vanno, chiudono la porta, non è importante che tu sappia cosa stanno andando a fare, sono i tuoi genitori, non ti farebbero mai del male...
Tutto questo spot ha un messaggio principale: " Non ti preoccupare, non ti porre domande, pensiamo a tutto noi, stai tranquillo..."

Ora, in questo blog parliamo di visione globale, non è necessario che ognuno faccia una analisi approfondita dello spot, l'importante però è accorgersi, vedere che c'è qualcosa che non funziona, e penso che ogni persona, se sposta leggermente il paraocchi che gli è stato imposto possa accorgersi che qualcosa non và vedendo tale spot.. Sembra la pubblicità delle merendine... Sembra di vedere certe scene di film di fantascienza dove monitor sparsi ovunque comunicano alla popolazione che và tutto bene, comunicano incessantemente messaggi di propaganda mentre l'evidenza dei fatti descrive esattamente il contrario, quando si guardano tali film quasi si crede impossibile che tanta gente venga così manipolata in quanto si ha una visione globale del film, non si è parte di quella gente, da un punto di vista più ampio si vede la verità e si ritiene stupida quella gente dentro al film che non si accorge di quello che gli avviene intorno; Dentro di noi pensiamo sia impossibile che succedano cose così nel mondo vero, "noi non siamo mica così stupidi.." E invece è proprio ciò che stà succedendo, davanti ai nostri occhi.

Dove viviamo?, Cosa è il sistema? sono due post adatti per provare ad aprire un pochino gli occhi su quello che ci stà intorno...

Visione globale significa vedere al di là dei condizionamenti, dei pregiudizi e delle convinzioni che ci sono state instillate nel corso dei secoli.. Ogni cosa può essere vista con una visione più ampia, allargare la nostra visione il più possibile anche sulle piccole cose ci aiuta ad avvicinarci sempre più alla vera visione globale che comprende livelli molto più elevati del mero livello fisico...



Interessante (a tratti quasi comico)  video sul trattato di Lisbona 


Come sempre questo post non vuole convincere nessuno, non contiene la verità assoluta...
é solo un punto di vista, una collina, dalla quale ammirare il panorama: la collina non fornisce nuovi occhi per guardare, ma solo un punto sopraelevato, diverso dal solito, dal quale guardare il panorama con i propri occhi! Buona esplorazione!
  

lunedì 25 gennaio 2010

AVATAR, messaggi nascosti...

21 commenti

Avatar, un film costosissimo, effetti speciali da urlo, pubblicità estrema:
Risultato tutti ne parlano...
Questi alcuni dei commenti che si possono trovare in rete:

“Sarà banale la trama, ma diciamolo, per le nuove generazioni di ragazzi il
messaggio del film è importantissimo: ambiente e Natura da adorare, superamento
dei monoteismi e dei militarismi, metafore su Iraq e Afghanistan, che non
possono essere conquistati per impiantarci la ns. democrazia, un film da
spiegare ai più giovani come metafora evidente che le armi, il profitto, il male
insito nell'uomo ha distrutto il ns. pianeta per l'egoismo ed è pronto a far
altrettanto altrove. Insegnare il rispetto per la natura e per le minoranze è il
vero messaggio, il DIVERSO è come NOI “


“Voi pensate che la trama sia banale, ma non è così. Tratta di temi importanti
come l'oppressione di un popolo, la libertà, l'ambientalismo, ecc...”


“Questo film è una metafora della società attuale, quella che il mercato del consumismo sostenuto da politica ed economia stanno costruendo per noi, quella da cui ci lasciamo trasportare, dimenticando i principi della sobrietà e della necessità.
Buona visone a tutti, con la speranza che anche un film possa aiutare a sensibilizzare lo spettatore e ci aiuti a crescere nella consapevolezza che è giunto il momento di porre un freno alla nostra cultura del "consumare".

Da questi commenti, parrebbe che Avatar sia un film che porta un messaggio ambientalista, antimilitare, di crescita collettiva: un film tutto sommato positivo...
Quanto scritto in questi commenti non è sbagliato, ma dietro a questa maschera si nasconde secondo me qualcos'altro..

Forse è il caso di guardare un po' più a fondo (neanche tanto per la verità..) e accorgerci che ancora una volta viene esaltato l'uomo vincente sopra ogni cosa: come nella maggioranza dei casi lo spettatore tende ad immedesimarsi nel protagonista quasi invidiando quello che esso è, volendo essere come lui: questo processo per lo più inconscio ci porta a applicare nella vita quello che abbiamo “imparato” durante il film...
Ma cosa abbiamo imparato inconsciamente durante il film?

Abbiamo imparato che chi ha l'uccello più grosso è il capo (Jake viene riverito da tutti i Na'vi quando si presenta a cavallo dell'uccello più grosso...), quindi si merita la donna più bella (Neytiri) e tutti devono seguirlo... Nella vita reale tutto questo suona più o meno così:
solo quando fai carriera, quando diventi qualcuno, quando un simbolo ti rende migliore degli altri: quando hai una bella macchina tanti soldi... Solo allora tutti ti seguiranno, avrai le donne più belle e sarai a posto con tutti...

Nonostante l'apparente faccia ecologista e new age il film mi sembra  nasconda un inno alla tecnologia e al contempo un forte tentativo di ridimensionamento del potere  delle credenze soprannaturali:
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