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lunedì 31 gennaio 2011
Credere, non credere. Sapere, non sapere. NO LIMITS!
Oramai tanti articoli sono stati scritti su questo piccolo blog, si è parlato in modo diverso del mondo intorno a noi, si è parlato delle nostre possibilità, si è anche tentato di dimostrare con un esperimento che le nostre possibilità possono andare al di là di ciò che crediamo, che i nostri limiti esistono solo nella misura in cui noi crediamo che esistano...
Tanti articoli sono nati per indurre ad accorgersi che c'è qualcosa che non fila, hanno la funzione della scintilla, mirano ad accendere un piccolo fuoco.
Qui non si ha la pretesa di insegnare la verità, o di insegnare l'unica via giusta da percorrere... Qui si segnala la possibilità, qui si prova ad evidenziare i condizionamenti, i pregiudizi che guidano la nostra vita e ci tengono legati a questa realtà, ci impongono dei limiti... In quanto noi stessi valutiamo questi condizionamenti come dogmi assoluti, pietre salde e inamovibili. Lungi dal considerarli limitanti e deformanti delle nostre percezioni o possibilità li eleviamo a certezze, non crediamo in una determinata cosa, la sappiamo: non crediamo che un oggetto lasciato nel vuoto cade a terra, lo sappiamo!
Quanto scritto in questo blog può risultare spesso come un qualcosa di utopico, irrealizzabile, sarebbe bello ma...
E' in questo modo che continuiamo a rimanere invischiati nei nostri condizionamenti, nelle nostre false certezze.
Tanti articoli sono nati per indurre ad accorgersi che c'è qualcosa che non fila, hanno la funzione della scintilla, mirano ad accendere un piccolo fuoco.
Qui non si ha la pretesa di insegnare la verità, o di insegnare l'unica via giusta da percorrere... Qui si segnala la possibilità, qui si prova ad evidenziare i condizionamenti, i pregiudizi che guidano la nostra vita e ci tengono legati a questa realtà, ci impongono dei limiti... In quanto noi stessi valutiamo questi condizionamenti come dogmi assoluti, pietre salde e inamovibili. Lungi dal considerarli limitanti e deformanti delle nostre percezioni o possibilità li eleviamo a certezze, non crediamo in una determinata cosa, la sappiamo: non crediamo che un oggetto lasciato nel vuoto cade a terra, lo sappiamo!
Quanto scritto in questo blog può risultare spesso come un qualcosa di utopico, irrealizzabile, sarebbe bello ma...
E' in questo modo che continuiamo a rimanere invischiati nei nostri condizionamenti, nelle nostre false certezze.
martedì 23 marzo 2010
Finito o infinito? -- L'illusione del tempo --
Nel post "finito o infinito?" abbiamo parlato degli apparenti limiti che ha la nostra penna...
Possiamo fare lo stesso discorso anche con il tempo: ogni secondo che passa può essere diviso in una quantità infinita di "sottosecondi", ogni secondo è formato da infinite parti..
Per piccole che siano, quanto tempo ci metterebbero a scorrere infinite parti di tempo? Sì, la risposta è infinito! Per piccole che siano, infinite parti di tempo per passare ci metterrebbero un tempo infinito.. Ma un secondo può essere diviso in infinite parti ,(es. o,2 sec. 0,22- 0,222-0,2222-0,22222- etc fino all'infinito),quindi ecco di nuovo il paradosso: un secondo per passare ci mette un tempo infinito! Quindi il tempo per come lo conosciamo NON ESISTE! E' solo ILLUSIONE!
Tutto questo può smontare le nostre certezze sulla realtà che ci circonda, ci mostra in modo matematico la realtà, superando attraverso i numeri i limiti che il linguaggio ci impone. Il risultato è chiaro e forte, ma siamo tanti abituati a vedere le cose in modo ristretto, che quando sentiamo queste cose non ci destabilizzano più di tanto, le mettiamo automaticamente nella sezione della nostra mente con etichetta "curiosità", senza darci troppo valore, continuando a fare ciò che stavamo facendo, come se niente fosse, perchè ci sono cose da fare, non c'è tempo per queste "curiosità" inutili!
I numeri fanno parte di ciò che ci circonda, possono descrivere la realtà in maniera molto più profonda di quello che può fare il linguaggio, in quanto il linguaggio è basato su ciò che vediamo, sulla nostra percezione limitata della realtà: se il nostro linguaggio risulta essere limitato per descrivere la realtà, allora di conseguenza ci risulterà difficile anche solo pensare determinate cose, in quanto per pensare usiamo il linguaggio... Tutto questo contribuisce a tenerci rinchiusi nella gabbia, se non abbiamo le parole per descrivere cosa c'è al di fuori di essa allora non ne parleremo e quindi ci adatteremo alla gabbia, proprio come succede a tutti ogni giorno, ci concentriamo sulla gabbia, sul suo interno e non ci interessiamo di ciò che c'è fuori, in quanto lo riteniamo qualcosa di inarrivabile, inconcepibile, in fin dei conti inutile...
Viviamo ogni giorno persi nell'illusione della "realtà",troppo indaffarati per osservare, valutare ciò che ci smaschera quest'illusione.. e anche se troviamo il tempo di osservare, valutare, releghiamo il tutto a livello di curiosità, continuando a vedere i nostri problemi quotidiani senza accorgersi che essi fanno parte dell'illusione, come tutto il resto...
L'infinito nel palmo della mano e la vita in un milionesimo di secondo, questa è la realtà che si può descrivere attraverso la matematica, questa è la realtà che và al di là del linguaggio, questa è la realtà che ci circonda, dove tutto è infinito e il tempo non esiste, una realtà che è celata dal velo dell'illusione,illusione limitata dai limiti che noi stessi le mettiamo... La vera realtà è, stà a noi prenderne parte... Il tempo non esiste, ogni attimo è infinito e anche il tappo della tua penna è infinito!!
Possiamo fare lo stesso discorso anche con il tempo: ogni secondo che passa può essere diviso in una quantità infinita di "sottosecondi", ogni secondo è formato da infinite parti..
Per piccole che siano, quanto tempo ci metterebbero a scorrere infinite parti di tempo? Sì, la risposta è infinito! Per piccole che siano, infinite parti di tempo per passare ci metterrebbero un tempo infinito.. Ma un secondo può essere diviso in infinite parti ,(es. o,2 sec. 0,22- 0,222-0,2222-0,22222- etc fino all'infinito),quindi ecco di nuovo il paradosso: un secondo per passare ci mette un tempo infinito! Quindi il tempo per come lo conosciamo NON ESISTE! E' solo ILLUSIONE!
Tutto questo può smontare le nostre certezze sulla realtà che ci circonda, ci mostra in modo matematico la realtà, superando attraverso i numeri i limiti che il linguaggio ci impone. Il risultato è chiaro e forte, ma siamo tanti abituati a vedere le cose in modo ristretto, che quando sentiamo queste cose non ci destabilizzano più di tanto, le mettiamo automaticamente nella sezione della nostra mente con etichetta "curiosità", senza darci troppo valore, continuando a fare ciò che stavamo facendo, come se niente fosse, perchè ci sono cose da fare, non c'è tempo per queste "curiosità" inutili!
I numeri fanno parte di ciò che ci circonda, possono descrivere la realtà in maniera molto più profonda di quello che può fare il linguaggio, in quanto il linguaggio è basato su ciò che vediamo, sulla nostra percezione limitata della realtà: se il nostro linguaggio risulta essere limitato per descrivere la realtà, allora di conseguenza ci risulterà difficile anche solo pensare determinate cose, in quanto per pensare usiamo il linguaggio... Tutto questo contribuisce a tenerci rinchiusi nella gabbia, se non abbiamo le parole per descrivere cosa c'è al di fuori di essa allora non ne parleremo e quindi ci adatteremo alla gabbia, proprio come succede a tutti ogni giorno, ci concentriamo sulla gabbia, sul suo interno e non ci interessiamo di ciò che c'è fuori, in quanto lo riteniamo qualcosa di inarrivabile, inconcepibile, in fin dei conti inutile...
Viviamo ogni giorno persi nell'illusione della "realtà",troppo indaffarati per osservare, valutare ciò che ci smaschera quest'illusione.. e anche se troviamo il tempo di osservare, valutare, releghiamo il tutto a livello di curiosità, continuando a vedere i nostri problemi quotidiani senza accorgersi che essi fanno parte dell'illusione, come tutto il resto...
L'infinito nel palmo della mano e la vita in un milionesimo di secondo, questa è la realtà che si può descrivere attraverso la matematica, questa è la realtà che và al di là del linguaggio, questa è la realtà che ci circonda, dove tutto è infinito e il tempo non esiste, una realtà che è celata dal velo dell'illusione,illusione limitata dai limiti che noi stessi le mettiamo... La vera realtà è, stà a noi prenderne parte... Il tempo non esiste, ogni attimo è infinito e anche il tappo della tua penna è infinito!!
sabato 20 marzo 2010
Finito o infinito?
Prova a prendere un qualsiasi oggetto, una penna per esempio, ha una sua lunghezza e un suo spessore, occupa uno spazio ben definito, si può affermare senza timore che è un qualcosa di ben limitato: finito.
Ora si sente spesso dire che la matematica non è un'opinione, ebbene, la matematica dice che quella penna è sì compresa tra due punti ma non è per niente finita, è formata da infiniti punti, non ha limite...
Come infiniti punti, saranno tanti, non infiniti... No sono proprio infiniti, abbiamo un punto per esempio a 1 millimetro dalla punta, un altro a 2 millimetri, ma ce ne è uno anche a 1,5 millimetri, e un altro a 1,6, ma ancora ce ne è uno a 2,55 e un altro a 2,555... Si potrebbe continuare così all'infinito aggiungendo numeri dopo la virgola... Questo dimostra matematicamente che la penna che vediamo ben delimitata nello spazio è in realtà formata da un insieme infinito di punti: INFINITO!
C'è da perderci la testa, eppure per costruirla basta una quantità ben definita di plastica...
Questa cosa sfugge al nostro cervello, diventa un paradosso incapibile: come può una quantità finita essere formata da una quantità infinita di parti? Ci sembra impossibile, la realtà di cui abbiamo esperienza ci insegna che non è possibile.. La stessa realtà però ci insegna anche che la matematica non è un'opinione, viene definita la scienza perfetta... Ebbene, la scienza perfetta ci descrive qualcosa che và al di là della nostra ragione, qualcosa che dimostra quanto le nostre conoscenze sulla realtà siano limitate a ciò che vediamo e tocchiamo, qualcosa che dimostra che in ogni oggetto che ci circonda si nasconde un mondo infinito, per noi sconosciuto e inconcepibile... Alla luce di questo, forse è il caso di iniziare a provare a vedere le cose di ogni giorno con occhi diversi, con occhi che non giudicano le cose sulla base di ciò che hanno sempre visto, di ciò che gli è stato insegnato a vedere, con occhi nuovi, aperti che cercano una visuale completa, che non si accontentano di vedere il mondo solo da una prospettiva...
Se la penna è infinita allora le cose non sono proprio così come sembrano... Questo apre un mondo, la matematica in questo caso ci aiuta a capire che ciò che ci sembra impossibile, insensato può essere vero..
La penna non ha limiti, siamo noi che crediamo li abbia, allo stesso modo anche noi non abbiamo limiti, siamo solo convinti di averne!
lunedì 15 marzo 2010
Possibilità infinita
"Non è quello che vidi che mi fermò
È quello che non vidi
Puoi capirlo, fratello? É quel che non vidi... lo cercai ma non c'era, in tutta quella sterminata città c'era tutto tranne
C'era tutto
Ma non c'era una fine. Quello che non vidi è dove finiva tutto quello. La fine del mondo
Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88. Tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu
Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me
Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi
Milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai e questa è la vera verità, che non fiìniscono mai e quella tastiera è infinita
Se quella tastiera è infinita, allora
Su quella tastiera non c'è musica che puoi suonare. Ti sei seduto su un seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio."
È quello che non vidi
Puoi capirlo, fratello? É quel che non vidi... lo cercai ma non c'era, in tutta quella sterminata città c'era tutto tranne
C'era tutto
Ma non c'era una fine. Quello che non vidi è dove finiva tutto quello. La fine del mondo
Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88. Tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu
Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me
Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi
Milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai e questa è la vera verità, che non fiìniscono mai e quella tastiera è infinita
Se quella tastiera è infinita, allora
Su quella tastiera non c'è musica che puoi suonare. Ti sei seduto su un seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio."
A.Baricco "Novecento"
Con 88 tasti infinite musiche, non sono i tasti infiniti ma chi li suona... l'apparenza inganna, cerchiamo al di là dell'apparenza, dello scontato... Da un qualcosa di apparentemente limitato può scaturire qualcosa di illimitato...
C'è di che meditare!
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