"Ti avverto, chiunque tu sia.
Oh, tu che desideri sondare gli Arcani della Natura,
se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi
non potrai trovarlo nemmeno fuori.
Se ignori le meraviglie della tua casa,
come pretendi di trovare altre meraviglie?
In te si trova occulto il Tesoro degli Dei.
Oh, uomo conosci te stesso e conoscerai l'Universo degli Dei." Oracolo di Delfi

Questo blog non vuole convincere nessuno, non contiene la verità assoluta...
é solo un punto di vista, una collina, dalla quale ammirare il panorama: la collina non fornisce nuovi occhi per guardare, ma solo un punto sopraelevato, diverso dal solito, dal quale guardare il panorama con i propri occhi!
Grazie a chiunque vorrà lasciare un commento!




mercoledì 27 ottobre 2010

Chip! (clicca sull'immagine per vederla ingrandita)

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Questo sopra è un cartello che è appeso nella mia città, che invita i padroni di cani a fargli inserire il microchip grazie al quale poter monitorare meglio il cane stesso, proteggerlo, rendergli la vita migliore...
A prima vista sembra una cosa ben fatta, inserisco questo chip e chiunque trovi il mio cane me lo potrà restituire senza problemi, chi possiede un cane con il microchip e pensa di abbandonarlo si ritroverà un problema in più, in quanto il cane porta scritto dentro di se il nome del padrone..
Tutte cose positive, addirittura la campagna sottolinea (attraverso altri volantini informativi) che se il tuo cane potesse parlare te lo chiederebbe lui stesso..
Ma non sono del tutto convinto che sia solo una cosa positiva e non solo per i possibili risvolti sottolineati nell'immagine di apertura..
Innanzitutto dotare un cane di microchip con su inciso il nome del padrone è comunque un atto barbaro in quanto suggella la sudditanza del cane verso l'uomo, lo rende in qualche modo schiavo marchiato, la sua vita diventa di proprietà di un uomo.. Certo, è considerato normale dire questo è il mio cane, ma io sono dell'avviso che ogni creatura vivente nasce libera per essere libera e penso che quindi un rapporto con un animale domestico dovrebbe essere basato sul mutuo soccorso: il cane mi fà compagnia, fà la guardia, io gli fornisco il cibo, lo tratto meglio che posso. Ma comunque il rapporto dovrebbe rimanere a mio avviso libero: se il cane per qualche motivo se ne vuole andare credo che dovrebbe essere libero di farlo.. Il microchip gli impedisce questo in maniera assoluta, perchè chiunque verrà a contatto con quel cane lo riporterà a quel padrone dal quale il cane voleva fuggire.. Per assurdo un cane che viene maltrattato e che riesce a scappare verrà subito riconsegnato al padrone bastardo grazie al microchip...
Questa comunque è solo una mia idea pienamente opinabile...

La cosa molto più grave e molto più subdola è la via che si comincia a costruire, piano piano fino ad arrivare a quel cartello dove la parola cane è stata sostituita dalla parola uomo!
Provate a leggere come risultano le frasi scritte in quel cartello nella nuova versione..

Un uomo senza microchip è un uomo senza identità

Senza chip un uomo è di nessuno

Nessuno lo può difendere

Nessuno può impedirgli di causare incidenti

nessuno te lo può restituire


Aiutaci a combattere il randagismo

Certo, alcune magari possono sembrare un pò strane, "Senza chip un uomo è di nessuno"," nessuno te lo può restituire" ma cosa significano in altre parole? Senza chip un uomo non è controllato da nessuno, nessuno lo può controllare
e in queste ultime due frasi molti di noi troveranno i motivi più forti per convincere tutti a mettere il chip, per renderlo obbligatorio: con la paura che ci stanno inculcando, pensare a un uomo che non può essere controllato non potrà che farci cagare addosso e quindi tutti a chipparsi, tutti in fila, è poco più di una vaccinazione non si sente praticamente niente e dopo sì che si è al sicuro, che si puo stare tranquilli... Ma speriamo che li becchino tutti i randagi.. Non si puo vivere tranquilli altrimenti...

Questo è il possibile futuro, l'umanità trasformata in un branco di cani domestici, sotto stretto controllo...

Ma non deve per forza essere così, possiamo ancora fare qualcosa, possiamo ancora svegliarci, la porta della gabbia è ancora aperta! 
Apriamo gli occhi e iniziamo a VEDERE...

domenica 17 ottobre 2010

Quello che non si deve sapere sul caso Sarah Scazzi...

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Questo che segue sarà un post un pò diverso dagli altri...
Quello che leggerete è frutto di un ragionamento che non necessariamente deve essere giusto, in quanto porta a conclusioni veramente impensabili, gravi ed esagerate..
Non sarà certo un post in cui approfondire particolari macabri della vicenda, riportare testimonianze, interviste di gente distrutta, divertirsi ad indagare giocando al piccolo detective in attesa del colpo di scena, alla ricerca dello scoop dell'anno come stanno evidentemente facendo tutti i media, trasformando così una tragedia in un giallo a puntate da seguire con il fiato sospeso dalle nostre poltrone...

Detto questo, ricordate come è iniziato il caso di Sarah, le prime notizie che sono state date? immagino di sì dal momento che tutti i telegiornali ne hanno parlato, e anche non guardando la televisione lo avreste potuto sentire da qualche amico o parente: c'è sempre qualcuno intorno a noi che segue "avidamente" i telegiornali in attesa (in maniera spesso solo inconscia) della notizia tragica dell'anno, di un nuovo giallo, di una nuova tragedia in diretta, dell'inizio di una nuova puntata del grande fratello versione realtà..
Comunque, per rinfrescarci la memoria ecco qui un video (bisognerà sorbirsi 30 sec di pubblicità..) con le prime notizie sul caso Scazzi: se ne parlava già dopo che la bambina era scomparsa da soli 3 giorni..
Ma quanti minori scompaiono all'anno?
Sul sito dell'ansa a questo indirizzo leggiamo:

martedì 5 ottobre 2010

Informarsi

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Il primo passo verso una visione globale è quello di informarsi, iniziare a guardarsi intorno per scoprire cosa ci circonda...
Informarsi: una azione che a molti suona male, la maggioranza delle persone non ha certo voglia di passare ore a leggere testi, a cercare informazioni, siamo la società del tutto subito, fruizione veloce, pensiamo sempre che siano gli altri a informarsi seguendo la regola del se lo fanno tutti andrà bene... Il problema è che se lo fanno tutti non vuol dire che sia necessariamente giusto o comunque l'unica strada possibile...
Informarsi significa divenire consapevoli delle possibilità che si presentano davanti a noi...
Sei pigro? Non hai voglia di leggere libri e approfondire le cose intorno a te? Beh, puoi anche informarti solo “per titoli” cioè senza approfondire le varie possibilità ma comunque conoscendo la loro esistenza.. Diventare perlomeno consapevoli, sapere di non sapere, in modo che davanti a una notizia o a una decisione da prendere non ci si comporti automaticamente come fanno tutti, come si è sempre sentito dire ma perlomeno si possa valutare l'esistenza di opzioni diverse...

L'informazione “per titoli” può essere un inizio, un modo per iniziare a vedere le cose in modo “più allargato”, per iniziare il nostro cammino verso una visione sempre più globale...

L'importante è rendersi conto, sapere di non sapere, aprire gli occhi e smettere di bere ogni cosa che ci viene fornita dai media e dalla società in genere..

Poi certo, informarsi in modo dettagliato e soprattutto scovare la verità non è facile, internet pullula di informazioni troppo spesso contraddittorie e quindi non può essere considerato una fonte veramente  attendibile, ma quello di cui sono sicuro è che la verità, l'informazione non la si troverà sicuramente in televisione o nei giornali.

Informarsi è cambiare punto di vista, è essere pronti a perdere determinate sicurezze in cambio di una maggiore consapevolezza.

martedì 28 settembre 2010

Fede

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Cosa è la fede?
Avere fede in qualcosa significa essere convinti fino al nostro ultimo neurone, fino alla nostra ultima cellula della veridicità di quel qualcosa...
Direi che ognuno di noi ha fede nella gravità: se lasci andare un oggetto nel vuoto esso cade verso il basso, certo, nessuno di noi pensa una cosa diversa, è totalmente scontato, ogni giorno intorno a noi ne abbiamo la prova, da quando siamo nati è sempre stato così!
Abbiamo anche una salda fede nel fatto che se ci diamo una martellata su un dito proveremo dolore, che se abbiamo un osso rotto dovremo aspettare alcuni mesi perchè si ricomponga, che dobbiamo mangiare per sopravvivere etc. Tutte cose scontate...
Ultimamente alle nostre “fedi” diciamo storiche, stiamo aggiungendo nuove fedi, ancora più artefatte: abbiamo fede che aprendo il rubinetto uscirà l'acqua , che spingendo il bottone si accenderà la luce, che il cibo si trova nel supermercato etc. Quest'ultime forse son cose meno scontate, sicuramente nessuno ne aveva di simili nel 1800, ma ora, e con più passano gli anni esse si radicheranno sempre di più dentro di noi, fino a quando non diventeranno scontate come la gravità, fino a quando non si concepirà più nessun altro modo per bere acqua tranne l'aprire un rubinetto o una bottiglia, a quel punto avremo aggiunto in modo definitivo una nuova fede al nostro pacchetto di fedi, un'altra fede limitante fornitaci dal sistema che ci porta ad essere sempre più automi, a conoscere sempre meno di quello che ci circonda e di quello che siamo, tanto che se qualcuno dirà che forse per bere c'è anche qualche altro modo oltre all'aprire un rubinetto, tutti gli rideranno in faccia, dicendo che è solo un visionario...
Tutto ciò per sottolineare ancora una volta

Paura...

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Cosa ci succede quando guardiamo il telegiornale e vediamo che c'è stata una serie di stupri, assassinii, aggressioni varie? Quando ci dicono che ci sono tanti cassaintegrati, quando ci fanno vedere Ahmadinejad che inneggia alla guerra, quando ci parlano di gruppi di terroristi pronti ad agire in qualsiasi momento, quando ci parlano di virus inarrestabili? Nella maggioranza dei casi proviamo paura, un senso di insicurezza, e al contempo speriamo che chi comanda possa evitarci il peggio...
Questo è uno dei metodi migliori che ha il sistema per tenerci in pugno, per controllarci come marionette: instillarci la paura e farci credere che solo lui (il sistema) potrà proteggerci da tutte queste brutture...
Poi però un giorno ci alziamo, magari leggiamo un libro o facciamo qualche ricerca in internet e scopriamo che, molto di quello che ci viene propinato dai media non è altro che spazzatura, finalmente allarghiamo un poco la nostra visione e smettiamo di farci impaurire dal telegiornale, da notizie montate ad arte per suscitare la nostra paura e soprattutto, smettiamo di credere che il sistema, gli organi governativi, siano dalla nostra parte, smettiamo di credere che stiano facendo il meglio possibile per noi...
Continuiamo però a informarci, e scopriamo che il sistema, coloro che dovrebbero renderci la vita migliore possibile, tramano contro di noi, pensano solo ai soldi e al potere, scopriamo l'esistenza delle chemtrails, scopriamo che la medicina moderna serve per arricchire le multinazionali e non a guarire i malati, scopriamo che vaccinarsi può essere molto pericoloso, scopriamo piani globali di controllo delle persone con il fine ultimo di renderci tutti degli automi, scopriamo la presenza di ingredienti fortemente nocivi dentro ai nostri alimenti (metalli pesanti, additivi chimici, antibiotici etc.), scopriamo di essere molto più in trappola di quello che mai avremmo potuto immaginare...
Ed ecco che in noi torna a crescere quell'emozione estremamente limitante tanto cara al sistema: la paura. La paura che le cose possano solo peggiorare, la paura che determinati piani si avverino, la paura di essere impotenti, la paura di non avere altra via di uscita che dimenticarsi tutto e ricominciare a vedere le cose come prima, a ricominciare a prendere paura grazie alle notizie del telegiornale...
In questo modo, consapevoli o non consapevoli di ciò che ci accade intorno facciamo comunque il gioco del sistema: la paura è una fede negativa, la paura crea convinzioni negative che modellano la nostra vita rendendola proprio come avevamo paura che diventasse! La paura crea preoccupazione, la preoccupazione ci trascina in un vortice in cui noi poniamo la nostra attenzione sempre sulla opzione peggiore che potrebbe capitare, e questo mix di emozione (paura) e forte attenzione verso un determinato evento, ha un grande potere di attrazione dello stesso!
In poche parole Paura = Preoccupazione = Tutto và male.
Fino a quando vedremo nei limiti che  il sistema ci ha fatto credere di avere i nostri veri limiti, proveremo paura; quando apriremo gli occhi e ci accorgeremo intimamente che quei limiti non esistono, allora non ci sarà più motivo di avere paura!

mercoledì 15 settembre 2010

Ma i vaccini sono veramente innoqui come tutti dicono?

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Questo video può servire a dare una piccola scossa, a mettere la pulce nell'orecchio... Esistono tanti libri e tanti siti su cui informarsi al proposito...
Visione globale significa anche non dare niente per scontato, imparare a mettere tutto in dubbio..
Il sistema lavora ogni giorno per limitare la nostra libertà e renderci sempre più dipendenti da esso, e i tranelli si nascondono ovunque...
OCCHI APERTI!



Come sempre questo post non vuole convincere nessuno, non contiene la verità assoluta...
é solo un punto di vista, una collina, dalla quale ammirare il panorama: la collina non fornisce nuovi occhi per guardare, ma solo un punto sopraelevato, diverso dal solito, dal quale guardare il panorama con i propri occhi! Buona esplorazione!

lunedì 30 agosto 2010

Lo scopo, la verità, il lavoro e le sicurezze

8 commenti











Quale è il tuo scopo?
Quale è il mio scopo?
Vi siete mai posti questa domanda? Non è una domanda semplice, difficilmente troviamo una persona che sappia con esattezza quale sia il suo scopo...
Pensando un poco ognuno di noi può dire quale pensa sia il suo scopo al momento: qualcuno potrà dire che il suo scopo sia quello di avere un buon lavoro per poter mantenere la famiglia, qualcun altro potrà dire che il suo scopo sia quello di farsi una famiglia, un altro ancora invece potrebbe avere come scopo liberarsi dalla famiglia che lo circonda e lo assilla, un altro ancora potrebbe avere come scopo quello di vedere tutto il mondo viaggiando, altri dedicano la loro vita ai soldi: all'accumulo sfrenato di denaro, altri invece hanno come scopo quello di aiutare gli  altri, poi possiamo trovare chi vuole diventare famoso, chi dedica la vita alla ricerca scientifica, chi allo sport e chi in fondo non ha idea di quale sia il suo scopo.

Penso che qualunque sia lo scopo che uno crede di avere, lo scopo principale di ognuno di noi, ciò a cui tutti aneliamo, sia lo stare bene, che è un concetto molto molto ampio, ci può essere chi crede che starà bene accumulando un sacco di soldi e chi crede che starà bene aiutando i più disagiati a stare un poco meglio, chi crede che starà bene con un lavoro fisso e chi crede che starà bene solo se diventerà famoso per qualche motivo e così via...

Quanto siamo diversi l'uno dall'altro! Forse però una cosa in comune tutti l'abbiamo: nessuno di noi sa veramente  come si faccia a stare bene nel vero senso della parola: ognuno si crea uno standard attraverso il quale valutare se sta bene o se sta male, questo in base alle sue esperienze di vita, ai suoi condizionamenti etc.
Tutto ciò ci differenzia grandemente dagli animali: essi hanno tutti lo stesso scopo, agiscono tutti in sinergia per raggiungerlo e non si pongono problemi, in realtà apparentemente non hanno scelta, nascono con una idea e rimangono con quella idea fino alla morte...
Ho riflettuto su questo e posso vederlo da due lati opposti:

lunedì 2 agosto 2010

Saliva e terra...

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A questo link potete leggere interessanti cose sulla saliva...

Impariamo ad amare il nostro corpo uscendo dai condizionamenti e dai pregiudizi e inizieremo finalmente ad utilizzarlo al meglio, a sfruttare tutte le sue potenzialità!

domenica 11 luglio 2010

Ma in fondo a me che me ne frega..?

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In questo blog parlo del sistema, della gabbia in cui siamo stati rinchiusi. Ma forse a molti possono sembrare cose comunque lontane, che non ti toccano da vicino: un mucchio di parole per descrivere un qualcosa che non si può cambiare e che comunque non sembra poi influire così tanto sulla nostra vita...
Abbiamo i paraocchi e sono anche estremamente grossi... 
Nel post dati,prove,dimostrazioni si possono trovare un sacco di link a siti che portano notizie, appunto dati, prove dell'esistenza di un sistema che ci rinchiude in una gabbia, leggendo i libri elencati ci si può fare una idea più ampia e articolata...
Ma tutto questo è completamente inutile se non iniziamo a fare 2+2, se non iniziamo a vedere gli effetti di tutto ciò nella nostra vita, se non iniziamo a collegare le cose tra loro, riunendole in un grande puzzle che ci renderà chiara la gabbia che ci circonda: fino a quando leggeremo di queste cose spinti solo dalla curiosità, dandogli il peso che si può dare a un film, non ci renderemo conto di quanto tutto ciò sia reale e sia presente nella totalità della nostra vita: addirittura i nostri pensieri, le nostre reazioni sono condizionate  da questo sistema...
Io continuo a parlare di visione globale, che è proprio questo: imparare a fare 2+2, imparare a vedere intorno a noi la deformazione che è stata data alla realtà, smetterla di vedere certi argomenti come un semplice passatempo, o un  modo diverso di informarsi, o una filosofia fine a se stessa... Volenti o nolenti ogni giorno siamo immersi in questa realtà, e certi argomenti ,affrontati troppo spesso alla leggera, sono ciò che ci descrivono veramente ciò che ci circonda..

venerdì 18 giugno 2010

I segreti dell'acqua

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Questo è la prima di nove parti:

2 parte
3 parte
4 parte
5 parte
6 parte
7 parte
8 parte
9 parte

Si parla anche dell'esperimento che anche io ho eseguito, cose apparentemente inspiegabili, l'acqua modifica la propria struttura a seconda delle nostre emozioni...
Iniziare a vedere l'acqua sotto questo nuovo punto di vista ci può aiutare ad allargare la nostra visione, a smettere di valutare le cose solo per ciò che sembrano, iniziare a vedere oltre la coltre di nebbia che ci avvolge!

venerdì 28 maggio 2010

Beh, ma questo si sa...

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Negli ultimi tempi capita spesso di sentire parlare di politica e economia a causa della crisi che stiamo attraversando: le persone parlano di ciò che i governi faranno, discutono se quelle adottate siano misure appropriate alla situazione, e propongono le misure che secondo loro i governi dovrebbero adottare, dicendo frasi del tipo:" ...dai, dai, c'è poco da fare, loro là non capiscono un cazzo, dovrebbero fare così..."
Bene, se a queste persone, preoccupate per l'andamento della crisi, gli si parla del sistema, in maniera abbastanza superficiale ma comunque chiara, dicendogli che il mondo è controllato da poche famiglie che fanno il brutto e il cattivo tempo a seconda di ciò che gli torna più utile per realizzare i propri obbiettivi, beh queste persone nella maggioranza dei casi risponderanno:" Beh, questo si sà.." L'impressione quindi è quella che in realtà non ci sia niente di segreto, che le varie "teorie del complotto" non abbiano nulla da aggiungere a ciò che la gente già sa...
In realtà è abbastanza comune affermare che i potenti fanno ciò che vogliono per raggiungere i propri obiettivi, molti affermano anche che tutti sanno che il mondo è controllato da poche famiglie..
Ebbene, le stesse persone che affermano queste cose, che dicono: "Beh, questo si sa!" si trovano a parlare dell'andamento della crisi, giudicando l'operato dei potenti, dicendo che non capiscono niente, senza accorgersi che chi non capisce niente siamo noi, che qualunque cosa essi stiano facendo è la migliore per raggiungere i loro scopi: i loro scopi sono diversi dai nostri!
E così ancora una volta le persone legano per bene il loro paraocchi, non provano ad allargare un pò la loro visuale: sanno che il mondo è comandato da pochi che possono fare ciò che vogliono, controllandoci come marionette, e al contempo si comportano esattamente come quei pochi vogliono che essi si comportino, discutono di quello che non và, delle misure prese, sperando che la loro situazione migliori, sperando che i potenti abbiano azzeccato la cura: la notizia è che la cura servirà per raggiungere i loro scopi, non i nostri, la notizia è che la cura è esattamente il motivo per cui è stata creata la malattia secondo lo schema PROBLEMA - REAZIONE - SOLUZIONE, la notizia è che la vera cura ai nostri problemi non verrà mai dai potenti, essa dipende solo da noi, è dentro di noi e aspetta solo di essere scoperta!

domenica 9 maggio 2010

L'abbandono della gabbia...

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In questo video vi sono le capre di mio fratello, per 12 anni sono rimaste chiuse nel recinto,sono nate lì dentro, gli veniva portata l'erba di cui avevano bisogno, hanno sempre avuto da bere e un posto dove andare al riparo.. Però non erano libere, non erano libere di mangiare l'erba che più desideravano, di correre in spazi aperti, di sdraiarsi su un manto erboso.. La loro vita, dalla prospettiva esterna, risultava essere limitata all'interno di quel recinto, ma per loro era tutto ciò che si poteva avere, nascendo all'interno di quella gabbia, per loro rappresentava tutto, quello che stava al di là della rete era solo un qualcosa da guardare, ma mai avrebbero pensato di uscire da quella gabbia.. Per loro quella che noi vediamo come una gabbia risultava essere il mondo, il massimo della libertà. Quando questa gabbia è stata aperta, quando è stata data la possibilità a queste capre di uscire, di assaporare la vera libertà, di vivere davvero, esse sono risultate molto dubbiose, vedevano quante cose buone da mangiare c'erano, quanto era bello, ma arrivate sulla soglia, arrivate all'uscita dalla gabbia tentennavano, avevano paura e ritornavano all'interno, ritornavano nella loro casa, consapevoli che all'interno della loro gabbia non avrebbero mai avuto tutto quello spazio e tutta quell'erba, ma comunque restie ad abbandonarla, restie ad abbandonare un luogo che bene o male le aveva fatte campare per tutta la loro vita...
A un occhio esterno questo comportamento risulta stupido, dall'esterno si gode di una visione globale sulla situazione e si vedono benissimo le limitazioni all'interno della gabbia e l'abbondanza all'esterno, soprattutto si vede la gabbia: le capre dall'interno non vedono la gabbia, ma vedono la sicurezza, vedono tutto il  loro mondo, vedono il luogo in cui bene o male hanno vissuto, e non hanno idea che sia una gabbia limitante, questo le tiene ancorate al vecchio e le trattiene dal riversarsi nel campo aperto, pieno di cibo da scegliere liberamente...
La gabbia per loro non è una cosa limitante ma è la sicurezza, il quieto vivere.. Ci vorranno alcuni giorni perchè si abituino alla nuova situazione e allarghino la loro visione in modo da vedere la gabbia in cui vivevano come tale e iniziare quindi ad assaporare la vera libertà...

Quelle capre erano in quella gabbia da 12 anni... Noi viviamo intrappolati in una gabbia limitante da generazioni e generazione: tutto intorno a noi ci dice che questa gabbia è tutto ciò che si può desiderare, ci viene insegnato che per vivere bisogna fare questo e quello e sperare che le cose vadano bene, un po come le capre che per mangiare sapevano che dovevano belare forte e sperare che qualcuno gli portasse qualcosa, adattandosi a quello che gli veniva portato..
Ma la porta è aperta, e per mangiare non c'è più bisogno di belare forte e sperare, ora si può ottenere quello di cui si ha bisogno, le porte sono aperte sull'abbondanza, basta solo aprire gli occhi, vedere la gabbia e uscirne...
Quando la gabbia delle capre è stata aperta, nessuno poteva convincere le capre ad uscire, era una cosa che dovevano decidere da sole, e fino a quando non si sono rese conto dell'opportunità che gli si presentava hanno continuato a stare nella gabbia...
Siamo attaccati a questa realtà, anche quando non ci piace, perchè in fondo bene o male si tira avanti, ci si lamenta spesso che le cose che non vanno, ma raramente smettiamo di belare per imboccare la via verso l'uscita e mai abbiamo il coraggio di lasciare le nostre sicurezze, sicurezze che se potessimo vederle da una prospettiva più ampia, scopriremmo essere limiti, le scopriremmo formare una gabbia intorno a noi...
Ora come quelle capre possiamo decidere di imboccare la via verso l'uscita e iniziare a vedere le cose più in grande, più ci allontaneremo dalle nostre sicurezze e più vedremo la gabbia che prima non pensavamo neanche esistesse.. Oppure possiamo decidere di rimanere all'interno della gabbia, ma a questo punto non avrà più molto senso lamentarsi, belare brontolando per le cose che non vanno come vorremmo... La via è aperta e ognuno può percorrerla, ognuno a suo modo, essa ci porta all'uscita della gabbia, lungo un percorso in cui si abbandoneranno le vecchie sicurezze fino al passo finale in cui le vecchie sicurezze saranno del tutto abbandonate, e in quel momento, nel momento in cui non avremo più niente, allora avremo tutto: non avremo più niente dal punto di vista della gabbia, ma avremo tutto dal punto di vista più allargato, dal punto di vista dello specchio ! BUON VIAGGIO!

martedì 4 maggio 2010

Lo specchio

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Tutti  abbiamo almeno uno specchio nella nostra casa e, praticamente ogni giorno, vediamo riflesso in quello specchio parte della realtà che ci circonda. Se ci spostiamo, se cambiamo il nostro punto di vista possiamo vedere riflessa un'altra parte della realtà che ci circonda: in ogni caso però potremo vedere riflessa solo una parte di ciò che circonda, in base al nostro punto di osservazione.
Se però nella stanza in cui è presente lo specchio ci troviamo in due persone, entrambi rivolti verso lo specchio, ma uno da un lato della stanza e uno dall'altro, vedremo due cose diverse riflesse nello specchio: lo specchio è solo uno, ma in base al punto di osservazione noi vediamo in esso cose diverse nello stesso momento.. Se in quella stanza fossimo in dieci ognuno vedrebbe una immaggine riflessa diversa, magari anche di poco ma diversa..

Quindi nello specchio è racchiusa tutta l'immagine della stanza, lo specchio contiene
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