"Ti avverto, chiunque tu sia.
Oh, tu che desideri sondare gli Arcani della Natura,
se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi
non potrai trovarlo nemmeno fuori.
Se ignori le meraviglie della tua casa,
come pretendi di trovare altre meraviglie?
In te si trova occulto il Tesoro degli Dei.
Oh, uomo conosci te stesso e conoscerai l'Universo degli Dei." Oracolo di Delfi

Questo blog non vuole convincere nessuno, non contiene la verità assoluta...
é solo un punto di vista, una collina, dalla quale ammirare il panorama: la collina non fornisce nuovi occhi per guardare, ma solo un punto sopraelevato, diverso dal solito, dal quale guardare il panorama con i propri occhi!
Grazie a chiunque vorrà lasciare un commento!




lunedì 29 novembre 2010

Perchè?

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Come è difficile guardarsi intorno, come è difficile togliersi i paraocchi...

Perchè ogni giorno continuiamo a vivere come se certe cose non esistessero?

Perchè continuiamo a sentire o a leggere determinate cose su ciò che ci circonda rimanendo comunque sempre impassibili?

Perchè accettiamo tante cose ingiuste senza nemmeno porci delle domande?

Perchè ci rifugiamo nelle classiche parole "ma tanto il mondo è sempre stato così..."?

Perchè non vogliamo aprire i nostri occhi?

Perchè continuiamo a considerare normale quello che di normale non ha nulla?

Perchè continuiamo a sperare che qualcuno faccia finire la crisi?

Perchè ci uniformiamo ogni giorno a quello che si deve fare, pensare, dire?

Perchè screditiamo chi vuole dire basta?

Perchè continuiamo ad abbracciare solo un punto di vista, il solito punto di vista, il punto di vista che ci è stato impiantato?

Perchè non iniziamo a reagire?

Perchè non la smettiamo di scegliere la strada comoda?

Perchè non iniziamo a prendere un pò di iniziativa?

Perchè non iniziamo a rialzare la testa?

Perchè leggendo questa lista di domande ci viene da chiederci "beh, e cosa dovrei fare poi io?"?

Perchè aspettiamo sempre e comunque un leader che ci manipoli trascinandoci dietro di se?

Natale e il problema dei regali

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Questa la definizione che trovo sul vocabolario della parola natale...

"Natale: solennità liturgica dell'anno cristiano, in cui si ricorda la natività di Gesù Cristo, il 25 dicembre."

Quattro giorni prima di natale il sole tocca il suo minimo durante il solstizio di inverno: abbiamo la notte più lunga dell'anno accoppiata con il giorno più corto dell'anno... Per i successivi tre giorni (22-23-24) il sole appare come fermo (Solstitium significa “Sole fermo”), fino al 25 dicembre giorno in cui il sole ricomincia ad alzarsi leggermente sull'orizzonte, è in questo giorno che gli antichi festeggiavano la rinascita del sole in un ciclo infinito che sostiene tutto ciò che è...
Nell'antica Roma ci si scambiavano luci (candele accese, torce..) a simboleggiare la rinascita del sole, il ritorno della luce, l'inizio del cammino che porterà poi al solstizio d'estate giorno in cui il sole domina le tenebre: è probabilmente da questa antica usanza che deriva la consuetudine di scambiarsi doni per natale...
Da un punto di vista più cristiano, vengono scambiati doni a simboleggiare il più grande dono che Dio poteva fare e cioè donare suo figlio per l'umanità...

Queste sono un pò le origini della consuetudine dello scambio di doni per natale (certamente ne possono esistere anche altre provenienti da altre culture, ma tutte in qualche modo collegate al solstizio d'inverno).

Simbolicamente il solstizio d'inverno rappresenta l'apice dell'introspezione, un ritorno nelle profondità di noi stessi dopo

giovedì 11 novembre 2010

Facile NON è per forza giusto.

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Noi tutti seguitiamo ad affannarci per non inciampare costantemente sui nostri stessi passi, spesso lamentandoci di quanto dura sia l'esistenza: stare al passo con la nostra idea di "vita" e di "felicità" non è cosa da poco, in effetti.
Ci sentiamo spesso vittime delle nostre stesse paure, naufraghi senza speranza in un oceano di terrificanti incertezze, costretti a sputare sangue per proteggere le poche, minuscole sicurezze che abbiamo già conquistato e messo da parte per il futuro.
Ma, se ci guardiamo per bene intorno, possiamo notare che quell'oceano pullula di infinite boe, che tutte insieme tracciano un percorso preciso per ricondurre gli sfortunati naufraghi verso la sponda tanto agognata...
Non vi è eccessiva difficoltà nell'attraversata: le boe sono grosse e ben visibili, l'unica cosa che dobbiamo fare per raggiungere il nostro scopo è seguirle.
E, ad ogni ostacolo, nascosto insidioso nelle profondità dell'oceano, dobbiamo solamente mantenere il nostro sguardo ben fisso davanti a noi, rivolto alla prossima boa, la nostra prossima ancora di salvezza...e ce la faremo.

Sotto sotto, è meravigliosamente, drammaticamente facile.

A questo link potete leggere un post moolto interessante
Un buono spunto per riflettere sulla sottile paura dilagante di "non
 essere", un occhio aperto a sbirciare un qualcosa che è già sotto il nostro naso ma che la maggior parte di noi non è in grado di vedere, o accettare (e non parlo di una cosa così apocalittica come è descritta nel post, ma di cose molto più sottili ma già pienamente avvertibili).

Ora, mi piacerebbe aggiungere qualcosa.

martedì 9 novembre 2010

Niente è impossibile...

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"Spostare delle pietre è una cosa, questo è del tutto diverso!"

"No! Non diverso! Solo diverso in tua mente... Devi disimparare ciò che hai imparato!"

"Daccordo ci proverò..."

"No! Provare no. Fare o non fare, non c'è provare!"


"Non posso crederci!"

"Ecco perchè hai fallito!"


Questo video non è solo un pezzo di un film, (guerre stellari), che racconta una storia di fantascienza... Questo video racchiude un sacco di verità condensate in poche parole...
Mettiamoci nei panni di Luke ( il ragazzo) e cominciamo ad ascoltare!

venerdì 5 novembre 2010

Hai mai visto il presente?

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Quando guardiamo il cielo stellato stiamo osservando corpi celesti distanti centinaia di anni luce dalla terra...
Questo significa che la luce partita da quei corpi centinaia di anni fa noi la vediamo oggi: stiamo guardando il passato! Quelle stelle che vediamo potrebbero anche non esistere più, ma noi lo vedremo solo quando la luce partita da esse nel momento della loro scomparsa ci raggiungerà!
La luce porta a noi una informazione che noi decodifichiamo in immagine visiva, ma quello che stiamo vedendo non è la realtà effettiva di quel momento, ma la realtà effettiva di un momento già passato, magari anche di centinaia di anni...

Fin quando si parla di corpi celesti distanti anni luce dalla terra il concetto risulta chiaro, ma in realtà la stessa cosa avviene anche quando guardiamo il mondo che ci circonda durante le nostre azioni quotidiane... Certo non si parla più di anni luce, in effetti gli oggetti che stanno a un metro da noi sono a soli

mercoledì 27 ottobre 2010

Chip! (clicca sull'immagine per vederla ingrandita)

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Questo sopra è un cartello che è appeso nella mia città, che invita i padroni di cani a fargli inserire il microchip grazie al quale poter monitorare meglio il cane stesso, proteggerlo, rendergli la vita migliore...
A prima vista sembra una cosa ben fatta, inserisco questo chip e chiunque trovi il mio cane me lo potrà restituire senza problemi, chi possiede un cane con il microchip e pensa di abbandonarlo si ritroverà un problema in più, in quanto il cane porta scritto dentro di se il nome del padrone..
Tutte cose positive, addirittura la campagna sottolinea (attraverso altri volantini informativi) che se il tuo cane potesse parlare te lo chiederebbe lui stesso..
Ma non sono del tutto convinto che sia solo una cosa positiva e non solo per i possibili risvolti sottolineati nell'immagine di apertura..
Innanzitutto dotare un cane di microchip con su inciso il nome del padrone è comunque un atto barbaro in quanto suggella la sudditanza del cane verso l'uomo, lo rende in qualche modo schiavo marchiato, la sua vita diventa di proprietà di un uomo.. Certo, è considerato normale dire questo è il mio cane, ma io sono dell'avviso che ogni creatura vivente nasce libera per essere libera e penso che quindi un rapporto con un animale domestico dovrebbe essere basato sul mutuo soccorso: il cane mi fà compagnia, fà la guardia, io gli fornisco il cibo, lo tratto meglio che posso. Ma comunque il rapporto dovrebbe rimanere a mio avviso libero: se il cane per qualche motivo se ne vuole andare credo che dovrebbe essere libero di farlo.. Il microchip gli impedisce questo in maniera assoluta, perchè chiunque verrà a contatto con quel cane lo riporterà a quel padrone dal quale il cane voleva fuggire.. Per assurdo un cane che viene maltrattato e che riesce a scappare verrà subito riconsegnato al padrone bastardo grazie al microchip...
Questa comunque è solo una mia idea pienamente opinabile...

La cosa molto più grave e molto più subdola è la via che si comincia a costruire, piano piano fino ad arrivare a quel cartello dove la parola cane è stata sostituita dalla parola uomo!
Provate a leggere come risultano le frasi scritte in quel cartello nella nuova versione..

Un uomo senza microchip è un uomo senza identità

Senza chip un uomo è di nessuno

Nessuno lo può difendere

Nessuno può impedirgli di causare incidenti

nessuno te lo può restituire


Aiutaci a combattere il randagismo

Certo, alcune magari possono sembrare un pò strane, "Senza chip un uomo è di nessuno"," nessuno te lo può restituire" ma cosa significano in altre parole? Senza chip un uomo non è controllato da nessuno, nessuno lo può controllare
e in queste ultime due frasi molti di noi troveranno i motivi più forti per convincere tutti a mettere il chip, per renderlo obbligatorio: con la paura che ci stanno inculcando, pensare a un uomo che non può essere controllato non potrà che farci cagare addosso e quindi tutti a chipparsi, tutti in fila, è poco più di una vaccinazione non si sente praticamente niente e dopo sì che si è al sicuro, che si puo stare tranquilli... Ma speriamo che li becchino tutti i randagi.. Non si puo vivere tranquilli altrimenti...

Questo è il possibile futuro, l'umanità trasformata in un branco di cani domestici, sotto stretto controllo...

Ma non deve per forza essere così, possiamo ancora fare qualcosa, possiamo ancora svegliarci, la porta della gabbia è ancora aperta! 
Apriamo gli occhi e iniziamo a VEDERE...

domenica 17 ottobre 2010

Quello che non si deve sapere sul caso Sarah Scazzi...

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Questo che segue sarà un post un pò diverso dagli altri...
Quello che leggerete è frutto di un ragionamento che non necessariamente deve essere giusto, in quanto porta a conclusioni veramente impensabili, gravi ed esagerate..
Non sarà certo un post in cui approfondire particolari macabri della vicenda, riportare testimonianze, interviste di gente distrutta, divertirsi ad indagare giocando al piccolo detective in attesa del colpo di scena, alla ricerca dello scoop dell'anno come stanno evidentemente facendo tutti i media, trasformando così una tragedia in un giallo a puntate da seguire con il fiato sospeso dalle nostre poltrone...

Detto questo, ricordate come è iniziato il caso di Sarah, le prime notizie che sono state date? immagino di sì dal momento che tutti i telegiornali ne hanno parlato, e anche non guardando la televisione lo avreste potuto sentire da qualche amico o parente: c'è sempre qualcuno intorno a noi che segue "avidamente" i telegiornali in attesa (in maniera spesso solo inconscia) della notizia tragica dell'anno, di un nuovo giallo, di una nuova tragedia in diretta, dell'inizio di una nuova puntata del grande fratello versione realtà..
Comunque, per rinfrescarci la memoria ecco qui un video (bisognerà sorbirsi 30 sec di pubblicità..) con le prime notizie sul caso Scazzi: se ne parlava già dopo che la bambina era scomparsa da soli 3 giorni..
Ma quanti minori scompaiono all'anno?
Sul sito dell'ansa a questo indirizzo leggiamo:

martedì 5 ottobre 2010

Informarsi

1 commenti
Il primo passo verso una visione globale è quello di informarsi, iniziare a guardarsi intorno per scoprire cosa ci circonda...
Informarsi: una azione che a molti suona male, la maggioranza delle persone non ha certo voglia di passare ore a leggere testi, a cercare informazioni, siamo la società del tutto subito, fruizione veloce, pensiamo sempre che siano gli altri a informarsi seguendo la regola del se lo fanno tutti andrà bene... Il problema è che se lo fanno tutti non vuol dire che sia necessariamente giusto o comunque l'unica strada possibile...
Informarsi significa divenire consapevoli delle possibilità che si presentano davanti a noi...
Sei pigro? Non hai voglia di leggere libri e approfondire le cose intorno a te? Beh, puoi anche informarti solo “per titoli” cioè senza approfondire le varie possibilità ma comunque conoscendo la loro esistenza.. Diventare perlomeno consapevoli, sapere di non sapere, in modo che davanti a una notizia o a una decisione da prendere non ci si comporti automaticamente come fanno tutti, come si è sempre sentito dire ma perlomeno si possa valutare l'esistenza di opzioni diverse...

L'informazione “per titoli” può essere un inizio, un modo per iniziare a vedere le cose in modo “più allargato”, per iniziare il nostro cammino verso una visione sempre più globale...

L'importante è rendersi conto, sapere di non sapere, aprire gli occhi e smettere di bere ogni cosa che ci viene fornita dai media e dalla società in genere..

Poi certo, informarsi in modo dettagliato e soprattutto scovare la verità non è facile, internet pullula di informazioni troppo spesso contraddittorie e quindi non può essere considerato una fonte veramente  attendibile, ma quello di cui sono sicuro è che la verità, l'informazione non la si troverà sicuramente in televisione o nei giornali.

Informarsi è cambiare punto di vista, è essere pronti a perdere determinate sicurezze in cambio di una maggiore consapevolezza.

martedì 28 settembre 2010

Fede

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Cosa è la fede?
Avere fede in qualcosa significa essere convinti fino al nostro ultimo neurone, fino alla nostra ultima cellula della veridicità di quel qualcosa...
Direi che ognuno di noi ha fede nella gravità: se lasci andare un oggetto nel vuoto esso cade verso il basso, certo, nessuno di noi pensa una cosa diversa, è totalmente scontato, ogni giorno intorno a noi ne abbiamo la prova, da quando siamo nati è sempre stato così!
Abbiamo anche una salda fede nel fatto che se ci diamo una martellata su un dito proveremo dolore, che se abbiamo un osso rotto dovremo aspettare alcuni mesi perchè si ricomponga, che dobbiamo mangiare per sopravvivere etc. Tutte cose scontate...
Ultimamente alle nostre “fedi” diciamo storiche, stiamo aggiungendo nuove fedi, ancora più artefatte: abbiamo fede che aprendo il rubinetto uscirà l'acqua , che spingendo il bottone si accenderà la luce, che il cibo si trova nel supermercato etc. Quest'ultime forse son cose meno scontate, sicuramente nessuno ne aveva di simili nel 1800, ma ora, e con più passano gli anni esse si radicheranno sempre di più dentro di noi, fino a quando non diventeranno scontate come la gravità, fino a quando non si concepirà più nessun altro modo per bere acqua tranne l'aprire un rubinetto o una bottiglia, a quel punto avremo aggiunto in modo definitivo una nuova fede al nostro pacchetto di fedi, un'altra fede limitante fornitaci dal sistema che ci porta ad essere sempre più automi, a conoscere sempre meno di quello che ci circonda e di quello che siamo, tanto che se qualcuno dirà che forse per bere c'è anche qualche altro modo oltre all'aprire un rubinetto, tutti gli rideranno in faccia, dicendo che è solo un visionario...
Tutto ciò per sottolineare ancora una volta

Paura...

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Cosa ci succede quando guardiamo il telegiornale e vediamo che c'è stata una serie di stupri, assassinii, aggressioni varie? Quando ci dicono che ci sono tanti cassaintegrati, quando ci fanno vedere Ahmadinejad che inneggia alla guerra, quando ci parlano di gruppi di terroristi pronti ad agire in qualsiasi momento, quando ci parlano di virus inarrestabili? Nella maggioranza dei casi proviamo paura, un senso di insicurezza, e al contempo speriamo che chi comanda possa evitarci il peggio...
Questo è uno dei metodi migliori che ha il sistema per tenerci in pugno, per controllarci come marionette: instillarci la paura e farci credere che solo lui (il sistema) potrà proteggerci da tutte queste brutture...
Poi però un giorno ci alziamo, magari leggiamo un libro o facciamo qualche ricerca in internet e scopriamo che, molto di quello che ci viene propinato dai media non è altro che spazzatura, finalmente allarghiamo un poco la nostra visione e smettiamo di farci impaurire dal telegiornale, da notizie montate ad arte per suscitare la nostra paura e soprattutto, smettiamo di credere che il sistema, gli organi governativi, siano dalla nostra parte, smettiamo di credere che stiano facendo il meglio possibile per noi...
Continuiamo però a informarci, e scopriamo che il sistema, coloro che dovrebbero renderci la vita migliore possibile, tramano contro di noi, pensano solo ai soldi e al potere, scopriamo l'esistenza delle chemtrails, scopriamo che la medicina moderna serve per arricchire le multinazionali e non a guarire i malati, scopriamo che vaccinarsi può essere molto pericoloso, scopriamo piani globali di controllo delle persone con il fine ultimo di renderci tutti degli automi, scopriamo la presenza di ingredienti fortemente nocivi dentro ai nostri alimenti (metalli pesanti, additivi chimici, antibiotici etc.), scopriamo di essere molto più in trappola di quello che mai avremmo potuto immaginare...
Ed ecco che in noi torna a crescere quell'emozione estremamente limitante tanto cara al sistema: la paura. La paura che le cose possano solo peggiorare, la paura che determinati piani si avverino, la paura di essere impotenti, la paura di non avere altra via di uscita che dimenticarsi tutto e ricominciare a vedere le cose come prima, a ricominciare a prendere paura grazie alle notizie del telegiornale...
In questo modo, consapevoli o non consapevoli di ciò che ci accade intorno facciamo comunque il gioco del sistema: la paura è una fede negativa, la paura crea convinzioni negative che modellano la nostra vita rendendola proprio come avevamo paura che diventasse! La paura crea preoccupazione, la preoccupazione ci trascina in un vortice in cui noi poniamo la nostra attenzione sempre sulla opzione peggiore che potrebbe capitare, e questo mix di emozione (paura) e forte attenzione verso un determinato evento, ha un grande potere di attrazione dello stesso!
In poche parole Paura = Preoccupazione = Tutto và male.
Fino a quando vedremo nei limiti che  il sistema ci ha fatto credere di avere i nostri veri limiti, proveremo paura; quando apriremo gli occhi e ci accorgeremo intimamente che quei limiti non esistono, allora non ci sarà più motivo di avere paura!

mercoledì 15 settembre 2010

Ma i vaccini sono veramente innoqui come tutti dicono?

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Questo video può servire a dare una piccola scossa, a mettere la pulce nell'orecchio... Esistono tanti libri e tanti siti su cui informarsi al proposito...
Visione globale significa anche non dare niente per scontato, imparare a mettere tutto in dubbio..
Il sistema lavora ogni giorno per limitare la nostra libertà e renderci sempre più dipendenti da esso, e i tranelli si nascondono ovunque...
OCCHI APERTI!



Come sempre questo post non vuole convincere nessuno, non contiene la verità assoluta...
é solo un punto di vista, una collina, dalla quale ammirare il panorama: la collina non fornisce nuovi occhi per guardare, ma solo un punto sopraelevato, diverso dal solito, dal quale guardare il panorama con i propri occhi! Buona esplorazione!

lunedì 30 agosto 2010

Lo scopo, la verità, il lavoro e le sicurezze

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Quale è il tuo scopo?
Quale è il mio scopo?
Vi siete mai posti questa domanda? Non è una domanda semplice, difficilmente troviamo una persona che sappia con esattezza quale sia il suo scopo...
Pensando un poco ognuno di noi può dire quale pensa sia il suo scopo al momento: qualcuno potrà dire che il suo scopo sia quello di avere un buon lavoro per poter mantenere la famiglia, qualcun altro potrà dire che il suo scopo sia quello di farsi una famiglia, un altro ancora invece potrebbe avere come scopo liberarsi dalla famiglia che lo circonda e lo assilla, un altro ancora potrebbe avere come scopo quello di vedere tutto il mondo viaggiando, altri dedicano la loro vita ai soldi: all'accumulo sfrenato di denaro, altri invece hanno come scopo quello di aiutare gli  altri, poi possiamo trovare chi vuole diventare famoso, chi dedica la vita alla ricerca scientifica, chi allo sport e chi in fondo non ha idea di quale sia il suo scopo.

Penso che qualunque sia lo scopo che uno crede di avere, lo scopo principale di ognuno di noi, ciò a cui tutti aneliamo, sia lo stare bene, che è un concetto molto molto ampio, ci può essere chi crede che starà bene accumulando un sacco di soldi e chi crede che starà bene aiutando i più disagiati a stare un poco meglio, chi crede che starà bene con un lavoro fisso e chi crede che starà bene solo se diventerà famoso per qualche motivo e così via...

Quanto siamo diversi l'uno dall'altro! Forse però una cosa in comune tutti l'abbiamo: nessuno di noi sa veramente  come si faccia a stare bene nel vero senso della parola: ognuno si crea uno standard attraverso il quale valutare se sta bene o se sta male, questo in base alle sue esperienze di vita, ai suoi condizionamenti etc.
Tutto ciò ci differenzia grandemente dagli animali: essi hanno tutti lo stesso scopo, agiscono tutti in sinergia per raggiungerlo e non si pongono problemi, in realtà apparentemente non hanno scelta, nascono con una idea e rimangono con quella idea fino alla morte...
Ho riflettuto su questo e posso vederlo da due lati opposti:

lunedì 2 agosto 2010

Saliva e terra...

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A questo link potete leggere interessanti cose sulla saliva...

Impariamo ad amare il nostro corpo uscendo dai condizionamenti e dai pregiudizi e inizieremo finalmente ad utilizzarlo al meglio, a sfruttare tutte le sue potenzialità!
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